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non opposizione al licenziamento

13/03/2015 08:48#14599 da sfiore
Risposta da sfiore al topic non opposizione al licenziamento
Renato,
trovare un legale preparato ma sopratutto affidabile sembra una chimera .

Grazie per l'interessamento .

Saverio

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12/03/2015 21:58#14593 da renatofa
Risposta da renatofa al topic non opposizione al licenziamento
Saverio
purtroppo, come supponevo, la mobilità era condizionata alla sottoscrizione di un documento conciliativo, atto ad eliminare qualsiasi controversia futura con i singoli lavoratori che accettano l'incentivo e di conseguenza l'accordo.

Il resto lo hai già detto tu:

La dura realtà è questa , dall'Azienda al Giudice all'Avvocato, tutti remano per far si che il lavoratore accetti "l'incentivo all'esodo" ....di fatto art.18 era già stato abolito .


Molto probabilmente anche l'accordo è stato stilato al fine di lasciare pochissime chance a chi volesse opporsi e per questo avevo già anticipato:

Ultima raccomandazione: leggere e rileggere attentamente il verbale, in ogni sua parte e valutare personalmente i pro ed i contro, proprio per le fattispecie soggettive che possono verificarsi.


Infatti, nelle "pieghe" degli atti scritti si possono nascondere quelle che vengono definite "diavolerie" burocratiche; ma non sempre le ciambelle vengono con il buco, se si trovano delle persone competenti e soprattutto affidabili - sempre che ne valga la candela.

Ripeto, ti consiglio di valutare attentamente la strada che intenti imboccare, perchè successivamente è molto difficile tornare indietro, e nello stesso tempo di non perdere di vista le eventuali scadenze per effettuare le operazioni, come opporsi al licenziamento etc.

Ti faccio un in bocca al lupo e ti auguro una buona serata.

renato

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12/03/2015 12:11#14561 da sfiore
Risposta da sfiore al topic non opposizione al licenziamento
Ciao Renato, grazie per la risposta cerco di essere più esaustivo possibile:

VERBALE DI ACCORDO ( presso il Ministero del lavoro )

Premesso che :
a) L'azienda occupa n° xxx unità operative
b) L'azienda ha avviato una procedura di licenziamento collettivo per 16 unità ( sparse in Italia )
c) A seguito della comunicazione,a questo ufficio, della conclusione senza accordo dei sindacati ( il sottoscritto mai iscritto ) le parti sono convocate per l'espletamento della fase amministrativa.
d) Nel corso della presente riunione l'azienda ha illustrato i motivi della crisi che non gli permette di mantenere l'attuale assetto organizzativo. Il programma di di riorganizzazione prevede la "cessione del reparto vendite italia" e la cessione ad un nuovo acquirente a seguito di tale cessione, del ramo d'azienda - tutte le unità operative ad eccezione delle 16 unità interessate dalla procedura di licenziamento- saranno trasferite al nuovo acquirente.
LE PARTI CONCORDANO QUANTO SEGUE
1) L'azienda presenterà istanza di CIGS ( ottenuta ) per cessazione attività per le 16 unità
2) I lavoratori saranno sospesi a zero ore
3) Le parti nel corso dei 12 mesi di CIGS utilizzeranno i seguenti strumenti:
-utilizzo dell'istituto dell'outplacement ( mai attuato )
-procedura di licenziamento collettivo, secondo i seguenti criteri concordate tra le parti :
il licenziamento collettivo potrà riguardare le 16 unità nell'ambito del numero massimo dei profili professionali dichiarati in esubero;
LA COLLOCAZIONE IN MOBILITA' RIGUARDERA' I LAVORATORI CHE MANIFESTERANNO PER ISCRITTO LA NON OPPOSIZIONE AL LICENZIAMENTO.

Conseguentemente inviavo tramite avvocato raccomandata nella quale contestavo l'intera operazione in quanto palesemente violativa dell'art. 2112 e chiedevo di passare alle dipendenze alla società cessionaria.

Risultato alla scadenza della CIGS licenziato e messo in mobilità (pur non avendola accettata) tutti gli altri colleghi hanno accettato l'incentivo all'esodo consigliati dai vari sindacati e avvocati e necessità economiche.


In pratica ci troviamo di fronte all'arroganza delle aziende che approfittano della crisi per riorganizzarsi e cedere rami d'azienda,dell'ipocrisia dei sindacati e della miopia degli addetti del Ministro del Lavoro - gli accordi sembrano fotocopiati-

Come è noto con la cessione di un ramo d'azienda tutte le unità operative sono assorbite dall'acquirente ma le aziende operano tranquillamente ed impunemente tale strategie sapendo che pur avendo torto difficilmente troverà chi si opporrà in tutti i gradi di giudizio in considerazione che le cause nel nostro paese durano minimo 10 anni e sarà costretto soccombere.

La dura realtà è questa , dall'Azienda al Giudice all'Avvocato, tutti remano per far si che il lavoratore accetti "l'incentivo all'esodo" ....di fatto art.18 era già stato abolito .

Scusate per lo sfogo .


Saverio

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11/03/2015 15:08#14506 da renatofa
Risposta da renatofa al topic non opposizione al licenziamento
Ciao Saverio,
partendo dal presupposto che non ho le conoscenza specifiche della situazione illustrata, sia per le competenze sia perché i dati illustrati non sono completi, né tanto-meno sono un moderatore di questa categoria.

Pertanto il mio può essere solo un consiglio di come seguire la vicenda con TUTTE le carte sotto-mano.

Presupponendo che parliamo dell’attivazione della procedura di mobilità ai sensi della Legge 223 del 1991 ove prevede la stipula di un VERBALE di accordo con le OO.SS. più rappresentative per fissare sia i parametri ed i termini dell’accordo stesso, per prima cosa devi procurarti una copia del suddetto Verbale ed entrare nei meandri burocratici spesso riportati in detto documento.

Infatti, a mio avviso, ma senza riscontri, la modalità di messa in modalità prospettata potrebbe prevedere la forma volontaria con la firma ed accettazione delle dimissioni incentivate – da effettuarsi in specifici luoghi PROTETTI – ovviamente non dalle intemperie ma come DTL, Sede Sindacale etc.

Questa formula è spesso utilizzata, ma deve essere valuta sotto ogni aspetto come:
-Economico;
-Previdenziale;
-Fatto temporale
-Etc.

La stessa procedura comporterà la sottoscrizione di un idoneo e separato atto di conciliazione, che se stipulato nella forma e nelle sedi opportune non sarà più revocabile.

Per rispondere alla domanda:

Se ho capito bene se mi oppongo alla collocazione in mobilità , non sono licenziato ?


È necessario conoscere con ESATTEZZA i termini dell’accordo ed i “numeri” che si vogliono raggiungere; dove si possono verificare due fattispecie:
-se i numeri dei “VOLONTARI” raggiungono i previsti licenziamenti non vi è nessun dubbio: chi non ha aderito dovrebbe rimanere in servizio;
-qualora i suddetti presupposti non si raggiungano, si dovrà per forza di cose procedere all'individuazione dei futuri mobilitati, PER RAGGIUNGERE I NUMERI MANCANTI, tramite i criteri legali previsti dalla Legge stessa – Esigenze tecniche produttive, anzianità, carichi familiari - qualche volta vengono aggiunti anche dei parametri non previsti come la chiusura di un intero reparto o la “mancata” possibilità di riutilizzo delle risorse umane interessate.

Ultima raccomandazione: leggere e rileggere attentamente il verbale, in ogni sua parte e valutare personalmente i pro ed i contro, proprio per le fattispecie soggettive che possono verificarsi.

Se quanto sopra non corrisponde alla mia ipotesi, non tenerne conto minimamente.

Colgo l’occasione per augurarti una buona serata.

renato

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10/03/2015 12:59#14450 da sfiore
non opposizione al licenziamento è stato creato da sfiore
Buongiorno,
per cortesia mi spiegate cosa significa :la collocazione in mobilità riguarderà i lavoratori che manifesteranno per iscritto la non opposizione al licenziamento ;

Se ho capito bene se mi oppongo alla collocazione in mobilità , non sono licenziato ?

Grazie.

Saverio

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