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aspe sociale
- Nicola54
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16/11/2020 18:46#71245
da Nicola54
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Risposta da Nicola54 al topic aspe sociale
Salve Enzo,
le allego una FAQ con risposta da parte dell'INPS ad un quesito di suo interesse:
Le circolari Inps nn.99 e 100/2017 affermano che “lo status di disoccupazione potrà essere verificato tramite la consultazione della permanenza del richiedente nelle liste di disoccupazione presenti presso i
centri per l’impiego”; anche la domanda di verifica del diritto riporta nelle dichiarazioni obbligatorie “di essere in stato di disoccupazione e di essere iscritto nelle liste di disoccupazione presenti presso i centri per
l’impiego”. Tuttavia in proposito alcuni uffici di collocamento (ad es.: Legnano) ci fanno notare che le liste di disoccupazione risultano soppresse dalla legge Biagi nel 2002. Per loro chi sta percependo il contributo economico è disponibile al lavoro in quanto obbligato e risulta iscritto, in questo senso gli uffici di collocamento potrebbero rilasciare un certificato che i soggetti sono iscritti con disponibilità al lavoro. Ma chi ha cessato di lavorare o di percepire un trattamento di disoccupazione da 2 -3 o 6 anni non risulta in alcuna lista e non sono in grado di rilasciare un certificato di disponibilità al lavoro ma solo lo stato disoccupazionale (con l’ultima attività lavorativa svolta), il che non sembra però quanto richiesto dall’Inps. Chiedo pertanto in proposito quale debba essere il nostro comportamento più opportuno: Invitiamo i
lavoratori a recarsi all’ufficio di collocamento per verificare se siano ancora iscritti alle liste? Oppure non effettuiamo alcuna verifica direttamente e successivamente sarà l’INPS a compiere le verifiche del caso? Le
circolari in realtà tra gli allegati alla domanda chiedono solo alcuni documenti e la richiesta di indicare il fatto che a domanda di NASPI sia terminata da almeno tre mesi.
Risposta
L’Istituto non ha competenza ad esprimersi in materia di stato di disoccupazione, che viene attestato dai centri per l’impiego. Al più è possibile verificare l’insussistenza dello svolgimento di attività lavorative.
__________________________________________________________
Se la trova di suo interesse può stamparla digitando da GOOGLE FAQ APE SOCIAL e farla verificare dal patronato.La domanda è la numero 23.
le allego una FAQ con risposta da parte dell'INPS ad un quesito di suo interesse:
Le circolari Inps nn.99 e 100/2017 affermano che “lo status di disoccupazione potrà essere verificato tramite la consultazione della permanenza del richiedente nelle liste di disoccupazione presenti presso i
centri per l’impiego”; anche la domanda di verifica del diritto riporta nelle dichiarazioni obbligatorie “di essere in stato di disoccupazione e di essere iscritto nelle liste di disoccupazione presenti presso i centri per
l’impiego”. Tuttavia in proposito alcuni uffici di collocamento (ad es.: Legnano) ci fanno notare che le liste di disoccupazione risultano soppresse dalla legge Biagi nel 2002. Per loro chi sta percependo il contributo economico è disponibile al lavoro in quanto obbligato e risulta iscritto, in questo senso gli uffici di collocamento potrebbero rilasciare un certificato che i soggetti sono iscritti con disponibilità al lavoro. Ma chi ha cessato di lavorare o di percepire un trattamento di disoccupazione da 2 -3 o 6 anni non risulta in alcuna lista e non sono in grado di rilasciare un certificato di disponibilità al lavoro ma solo lo stato disoccupazionale (con l’ultima attività lavorativa svolta), il che non sembra però quanto richiesto dall’Inps. Chiedo pertanto in proposito quale debba essere il nostro comportamento più opportuno: Invitiamo i
lavoratori a recarsi all’ufficio di collocamento per verificare se siano ancora iscritti alle liste? Oppure non effettuiamo alcuna verifica direttamente e successivamente sarà l’INPS a compiere le verifiche del caso? Le
circolari in realtà tra gli allegati alla domanda chiedono solo alcuni documenti e la richiesta di indicare il fatto che a domanda di NASPI sia terminata da almeno tre mesi.
Risposta
L’Istituto non ha competenza ad esprimersi in materia di stato di disoccupazione, che viene attestato dai centri per l’impiego. Al più è possibile verificare l’insussistenza dello svolgimento di attività lavorative.
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Se la trova di suo interesse può stamparla digitando da GOOGLE FAQ APE SOCIAL e farla verificare dal patronato.La domanda è la numero 23.
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- fire1957
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16/11/2020 18:07#71239
da fire1957
aspe sociale è stato creato da fire1957
Buongiorno, sono Enzo da Udine. Ho 63 anni e ho versato 34 anni di contributi.
Tre anni fa mi sono iscritto alle liste di collocamento e ho percepito la regolare mobilità e disoccupazione. In gennaio 2020 ho presentato domanda per usufruire dell'Ape Sociale 2020, ma è stata respinta dall'INPS con la seguente motivazione:
"Lo stato di disoccupazione, come definito dal comma 1 dell'articolo 19 del D.lgs n. 150 del 2015, deve essere mantenuto per tutto il periodo compreso tra la conclusione dell'intera prestazione per la disoccupazione/mobilità fino all'accesso all'indennità di ape sociale. Dalle verifiche con il centro per l'impiego risulta che Lei ha perso lo status di disoccupato in data 1.1.2020".
In data 31 dicembre 2019, sono stato cancellato dalle liste per mancanza di conferma periodica dello status di disoccupato.
In aprile 2020 mi sono iscritto nuovamente, e dopo tre mesi ho ripresentato la domanda all'INPS, comunicando che:
- sono stato licenziato per giustificato motivo.
- da quando ho terminato di usufruire della cassa integrazione non ho percepito alcun reddito.
- al momento della seconda domanda ero regolarmente iscritto come disoccupato.
L'INPS però mi ha nuovamente respinto la richiesta, con la stessa motivazione iniziale.
Il patronato sta studiando il da farsi con un loro avvocato. Io nel frattempo posso operare diversamente?
Tre anni fa mi sono iscritto alle liste di collocamento e ho percepito la regolare mobilità e disoccupazione. In gennaio 2020 ho presentato domanda per usufruire dell'Ape Sociale 2020, ma è stata respinta dall'INPS con la seguente motivazione:
"Lo stato di disoccupazione, come definito dal comma 1 dell'articolo 19 del D.lgs n. 150 del 2015, deve essere mantenuto per tutto il periodo compreso tra la conclusione dell'intera prestazione per la disoccupazione/mobilità fino all'accesso all'indennità di ape sociale. Dalle verifiche con il centro per l'impiego risulta che Lei ha perso lo status di disoccupato in data 1.1.2020".
In data 31 dicembre 2019, sono stato cancellato dalle liste per mancanza di conferma periodica dello status di disoccupato.
In aprile 2020 mi sono iscritto nuovamente, e dopo tre mesi ho ripresentato la domanda all'INPS, comunicando che:
- sono stato licenziato per giustificato motivo.
- da quando ho terminato di usufruire della cassa integrazione non ho percepito alcun reddito.
- al momento della seconda domanda ero regolarmente iscritto come disoccupato.
L'INPS però mi ha nuovamente respinto la richiesta, con la stessa motivazione iniziale.
Il patronato sta studiando il da farsi con un loro avvocato. Io nel frattempo posso operare diversamente?
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