Mia moglie, essendo affetta da varie patologie, dovrebbe inoltrare domanda per la concessione della pensione di invalidità ex art. 21 comma 1 n. 2) della l: 377/58. Trattasi di trattamento similare rispetto all'assegno ordinario di invalidità ma, a differenza di questo, non è soggetto a revisione e impone le dimissioni dal lavoro entro e non oltre un mese dal riconoscimento dell'invalidità lavorativa per oltre due terzi (art. 31 L. 377/58). Non è dato sapere quale sia l'iter per il riconoscimento dell'invalidità c.d. previdenziale. Il medico curante ritiene che prima vada istruita la domanda di invalidità civile (certificato AP59) e, solo successivamente, la domanda di invalidità previdenziale (certificato mod. SS3). Si dovrebbe quindi essere sottoposti prima alla Commissione sulla invalidità civile (Asl+Inps) e quindi al vaglio del medico INPS per la previdenziale. Trattandosi di un Fondo speciale con circa 10.000 iscritti non esistono molte informazioni sul tema, né il sito dell'INPS contiene sufficienti istruzioni al riguardo. Tra l'altro l'obbligo di dimissioni, a pena di decadenza dal diritto alla pensione, entro un mese dal riconoscimento dell'invalidità determina non poche esitazioni in capo a chi vuole intraprendere l'iter per il riconoscimento del diritto. Qualcuno sa dare ragguagli sul tema?