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Chiacchere e tabacchere e lignamm o' banc e Napul nun mpegna

02/11/2023 15:14#77814 da elenab69
tu trovi che nel 2011 il rischio default fosse maggiore di quanto non lo sia ora? mah chi lo sa! una cosa è certa, 41 per tutti non ha senso se si pensa che tra pochi anni ci saranno solo i contributivi puri, piuttosto dovranno trovare il modo di farci morire tutti lavorando. ma mi chiedo tra 41 con il ricalcolo e ipotesi di 67 anni con il misto non saprei quale sarebbe peggio.....

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02/11/2023 10:31#77801 da cochise
Riflessione su eventuale futura abrogazione della legge fornero ed approvazione nuova legge pensionistica strutturale.
In primis s'è da chiarire che la legge fornero non è uno yogurt e non scadrà nel 2026, come molti credono, ma potrà essere solo sostituita da altra legge strutturale.
Tutte gli interventi legislativi, successivi alla legge fornero quali precoci, lavori usuranti, ape social, ape normal, rita, quota 100 etc etc, fino ad arrivare alle recenti quote 102-103 104, o meglio denominate bim, bum, bam o uno, due, tre stella, sono solo state delle integrazioni, opzioni e parziali deroghe allea legge fornero.
E veniamo al punto dolente:
da più parti si dà per certo che il futuro previdenziale sarà la legge salvinio/durigon "41 x tutti" che però sarà caratterizzata dal calcolo contributivo che, nel 99% dei casi è penalizzante.
Se comincia ad essere metabolizzato il messaggio &/o convinzione che la 41 x tutti (che altro non è che la sintesi tra bim, bum, bam, ed uno due tre stella ma con arrivo in casella con una gamba zoppa, cioè il calcolo misto) sostituirà la fornero in toto, è evidente che saranno autorizzati a proporla perchè i social sono oggetto di forte interesse dei politici, e non solo.
Invito tutti a riflettere su un aspetto determinante:
la legge fornero che può definirsi un tornado ai fini dei requisiti di accesso alla pensione, NON HA MODIFICATO, le regole di calcolo per i periodi acquisiti, fino al 2011 ed evidenzio che si era in un periodo in cui il default era dietro l'angolo.
Come si potrà giustificare una revisione della modalità di calcolo quando, oggi, la quota retributiva costituisce circa un terzo dell'importo globale? e tra un paio di anni la differenza non sarà sostanziale.
In definitiva tutti devono essere consci che le regole di calcolo NON potranno cambiare mentre continuare a credere che le modificheranno significa dare forza alla volontà di ridurre ulteriormente gli assegni pensionistici.
In altre parole, se si comincia a temere questo, la reazione di sdegno e la protesta sarà inferiore a quella che si avrebbe nel caso fosse radicata la convinzione che il calcolo misto dovrà morire di morte naturale (per assenza di periodi contributivi ante 1996) e non a seguito di un assassinio, già in parte giustificato in precedenza.

Grande Guerriero e Capo Apache, membro storico di PensioniOggi.it

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