Sono un direttore amministrativo delle scuole statali in pensione dal 1/9/2008. A seguito di una mia domanda ho richiesto l’integrazione della pensione per l’accertamento di compensi accessori annui superiori allo stipendio nella misura del 18% . E’ stato quindi emesso un nuovo atto in sostituzione di quello precedente dal 1/9/2008 per una nuova pensione annua lorda superiore e comprensiva dei compensi accessori. In occasione del conguaglio fra i due atti mi è stato corrisposta una differenza per 4 mesi e per 4/12 di tredicesima mensilità solo per l’anno 2008 e non anche per gli anni successivi fino a quello attuale. In un caso analogo per aumento dovuto ad applicazione contratto della scuola, ho avuto un conguaglio per arretrati dal 1/9/2008 all’anno in cui è stato emesso l’atto. Ho contestato questa interpretazione chiedendo il conguaglio dal 1/9/2008 all’anno 2023. Ho chiesto in base a quale disposizione è stato applicato il conguaglio solo per l’anno 2008 ma non mi è stato risposto. In premessa all’atto è scritto: “Il settore pagamento e gestione pensioni in indirizzo, provvederà al ricalcolo dell’importo indicato nell’atto allegato aggiornandolo con tutte le variazioni conseguenti all’applicazione della perequazione automatica dalla data di decorrenza della pensione ad oggi. I nuovi importi così rivalutati, verranno posti a raffronto con quanto già corrisposto, e potranno determinare un conguaglio a suo favore che si provvederà ad effettuare nel più breve tempo possibile con il computo degli interessi.”Il quesito è il seguente: perché l’INPS ha corrisposto il conguaglio solo per l’anno 2008 e non anche per tutti gli anni successivi fino all’anno 2023?
Chiedo a qualche funzionario di patronato una risposta a una domanda semplice.