L’aumento delle pensioni per il 2023 è stato del 7,3% (ora di nuovo aumentato dello 0,8%), mentre il tetto reddito invalidità civile è aumentato solo del 5,1% togliendo il diritto all’assegno ad una parte dei beneficiari. Si tratta di un errore perché l’adeguamento delle pensioni è avvenuto in due tranches (2,2% nel 2022 e 5,1% nel 2023). Bisogna chiedersi se l’errore ora sta per ripetersi col nuovo adeguamento dello 0,8% delle pensioni di questo mese, nella definizione del nuovo tetto massimo del reddito per inv civ. Le associazioni devono richiedere, anche se è già tardi, che il tetto venga prima rivisto del 3% (2,2% in difetto dal 2023 e 0,8% attuale) e poi indicizzato all’inflazione della stessa percentuale delle pensioni che si attuerà nel 2024.