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Contributi volontari + rialcolo contributivo per pensione a 71 anni

08/02/2026 13:11#80715 da Nicola54
Il riferimento precedentemente indicato è il par. 2C della circolare INPS n. 16 del 2013.
Deve verificare presso l'INPS o un patronato l'estratto contributivo di sua madre per vedere se ha i requsiti per accedere a pensione di vecchiaia(67 anni + eventuali mesi aggiuntivi per speranza di vita) e 15 anni di contributi.

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07/02/2026 20:40#80712 da Damonyr
Grazie per la gentile risposta, Nicola.

Mia madre non ha un'autorizzazione alla contribuzione volontaria precedente al 31 dicembre 1992, ma avendo circa 15 anni con meno di 52 settimane di contributi annuali, dovrebbe essere eleggibile per poter andare in pensione con 15 anni di contributi nel sistema misto a 67 anni.

Mi sembra che l'unico modo per procedere con il ricalcolo contributivo, quindi, sia arrivare a 20 anni di contributi con i versamenti volontari.

Grazie ancora.

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07/02/2026 17:21#80711 da Nicola54
Coloro che abbiano contributi in data anteriore al 31 dicembre 1995 possono accedere a trattamento pensionistico di vecchiaia all'età di 67 anni( incrementabili negli anni successivi) e  almeno 20  di contributi.Coloro che abbiano tutti i contributi successivamente alla data indicata possono accedere a trattamento pensionistico di vecchiaia all'età di 71 anni e 5 di contributi(cfr. circolare INPS n. 35/2012). Non è possibile optare per il contributivo e contemporaneamente aver diritto al requisito contributivo inferiore ai 20 anni. Invece è possibile per coloro che rientrano nel sistema misto o retributivo accedere a pensione con 15 anni di contributi, ma alla condizione che abbiano un'autorizzazione alla contribuzione volontaria in data antecedente al 31 dicembre 1992.
Oppure e questo potrebbe essere il caso di sua madre:
c) Lavoratori dipendenti che possono far valere un'anzianità assicurativa di almeno 25 anni e risultano occupati per almeno 10 anni per periodi di durata inferiore a 52 settimane nell'anno solare.
Questo è quanto riportato nella Circolare INPS n. 16/2013 e permetterebbe di accedere a pensione al perfezionamento del requisito anagrafico e con almeno 15 anni di contributi.
Per questo motivo dall'estratto contributivo dovrebbe verificare se per almeno 10 anni ha meno di 52 settimane di contributi annuali.
In caso positivo dovrebbe verificare con l'INPS se versando contributi volontari per maturare 15 anni, circa 70 settimane, avrebbe diritto a percepire pensione di vecchaia, facendo riferimento alle Circolari sopra indicate.

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07/02/2026 10:53 - 07/02/2026 11:02#80706 da Damonyr
Salve a tutti.

Scrivo perché sto cercando di capire se è possibile fare qualcosa e, nel caso, cosa è meglio fare per la pensione di mia mamma. 
Dovrei essere arrivato a una conclusione, ma mi farebbe piacere se qualcuno di più esperto e navigato mi indicasse possibili errori.

Illustro brevemente la sua situazione contributiva:
Età 63.5 anni
  • Lavori occasionali da inizio anni '80 all'85;
  • Lavoro full time dall'86 al 91;
  • Gestione separata dal 2000 al 2002;
  • Lavoro part time di 2/3 ore al giorno dal 2002 al 2017;
Avendo contributi pre-96, al momento siamo nel sistema misto, con retributivo fino al 96.
La somma delle settimane valenti per il diritto alla pensione arriva, più o meno, a 13.5 anni di contributi. Ci sono delle cose da capire e sistemare, in particolare l'INPS non vede versamenti nella gestione separata per il 2001, ma questo cambia poco il quadro che mi sono fatto.

Obbiettivo: far fruttare questi anni di contributi per avere accesso a un assegno pensionistico. L'importo e il momento in cui l'assegno inizierà a essere corrisposto non sono rilevanti.
Soluzione a cui avrei pensato: 
  1. Chiedere il versamento dei contributi volontari, che dati i 15 anni in part-time dovrebbero essere pari al minimo contributivo, per arrivare a 15 anni di contributi.
  2. Una volta arrivati ai 15 anni di contributi, da quel che ho capito dovrebbe essere possibile passare dal sistema misto al contributivo puro. Nel caso di mia mamma quest'ultimo sarebbe preferibile perché, data la sua situazione lavorativa discontinua e con retribuzioni decrescenti, porterebbe a una pensione più alta. La parte retributiva del sistema misto, infatti, si applicherebbe ai 15 anni di lavoro part-time a basso reddito, perdendo di fatto il valore della maggior parte dei contributi che ha versato, che sono quelli fino al '91.
  3. Passare al contributivo puro le permetterebbe di chiedere la pensione quando raggiungerà i 71 anni (adeguati per aspettativa di vita) anche con soli 15 anni di contributi, senza dover arrivare ai 20 previsti dal sistema misto.
Vorrei chiedervi se vi sembra tutto fattibile e corretto oppure se mi sfugge qualcosa di importante.
Ovviamente, se avete proposte alternative di cui non mi sono accorto, vi ascolto più che volentieri.

Vi ringrazio! 
Edoardo

Edit: per il passaggio al contributivo puro, mia mamma ha il requisito di avere almeno 5 anni di contributi post-96. Le mancano, appunto, i 15 anni di contributi totali.

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