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Esercizio facoltà COMPUTO IN GESTIONE SEPARATA, pensione vecchiaia contributiva

10/02/2026 21:24#80723 da JackBurton
Dovresti farti seguire da un Patronato per analizzare la tua posizione, potresti rientrare magari in una deroga, se hai 10 anni lavorati discontinui, centreresti la pensione con 15 anni di contributi e reddito permettendo, anche integrazione al minimo. 


Buongiorno,  ho 60 anni e non lavoro dal 2010 (fiscalmente a carico del marito), la mia situazione contributiva è la seguente:-6 settimane di contributi da dipendente nel 1984-i contributi restanti dopo il 1 gennaio 1996, per un totale di 723 settimane, di cui 5 mesi in Gestione Separata, di cui 114 settimane di contributi figurativi, i restanti come lavoro dipendente.Dalle informazioni reperite sul sito INPS (schede informative e Circolari), ho tratto la conclusione che, se arrivassi ai 15 anni di contributi totali (780 settimane) mediante versamenti volontari, al momento della domanda di pensione, potrei esercitare la facoltà del COMPUTO IN GESTIONE SEPARATA, avendo con ciò maturato tutti i requisiti richiesti per tale esercizio. Ciò mi porterebbe ad essere considerata un contributivo puro e ad avere gli stessi requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia contributiva, cioè 71 di età adeguati all'aspettativa di vita e scontati per la presenza di un figlio e 5 anni di contributi effettivi. Il mio obiettivo è salvare tutti i contributi versati e acquisire un qualche diritto versandone il meno possibile. Chiedo se la mia interpretazione è corretta e ringrazio chiunque sentitamente per la cortese attenzione. Daniela Beltrame

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10/02/2026 15:13#80721 da Nicola54
Copio e incollo circolare Inps n. 35/2012 nei punti di suo interesse descritti nel par. 5:
1.2 Soggetti con riferimento ai quali il primo accredito contributivo decorre dal 1° gennaio 1996.
Decorrenza pensionistica tra le altre opzioni c'è il par. b:
b) 70 anni di età e 5 anni di contribuzione “effettiva”, a prescindere dall’importo della pensione.
Nel 2012 quando uscì la Circolare INPS 35 riforma Fornero il  requisto anagrafico era di anni 70 attualmente incrementato a 71 per l'aspettativa di vita.
 

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10/02/2026 10:50#80719 da BeltrameDaniela
Grazie tante per la risposta, approfitto per chiederle se la Circolare INPS 184 del 2015 che chiarisce cos'è il Computo in Gestione Separata, supera la Circolare 35 del 2012 al punto 5.Soggetti che optano per la liquidazione del trattamento pensionistico esclusivamente con le regole del sistema contributivo. In altri termini nella 35 si sta parlando del computo o di altro istituto oppure la 184 in ogni caso la supera? Perchè nella 35. al punto 5 si dice che chi è nel misto e sceglie la liquidazione del trattamento esclusivamente con le regole contributive, mantiene comunque gli stessi requisiti di accesso del misto. Mi scusi per le richieste, sono una semplice cittadina che sta cercando di valutare gli scenari pensionistici possibili. Essere congelata al misto e quindi ai 20 anni di contributi, ha un certo impatto , quindi sto cercando di capire bene come stanno le cose, prima di farmi illusioni.

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09/02/2026 20:38#80716 da Nicola54
Questi i requisiti per esercitare facoltà di computo in Gestione Separata di cui all' articolo 3 D.M. 2 maggio 1996, n. 282:-almeno un contributo mensile presso la gestione separata;
-possedere un'anzianità contributiva nelle gestioni coinvolte nel computo pari o superiore a 15 anni di cui almeno 5 collocati successivamente al 1° gennaio 1996;
- il possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995; 
- un'anzianità contributiva inferiore a 18 anni al 31 dicembre 1995.
Il possesso di tutti questi  requisiti permette, tra l'altro, di aver diritto a pensione con 71 anni d'età e 5 anni di contributi. (Cfr. Cirolare INPS n. 184/2015)

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08/02/2026 12:16#80714 da BeltrameDaniela
Buongiorno,  ho 60 anni e non lavoro dal 2010 (fiscalmente a carico del marito), la mia situazione contributiva è la seguente:-6 settimane di contributi da dipendente nel 1984-i contributi restanti dopo il 1 gennaio 1996, per un totale di 723 settimane, di cui 5 mesi in Gestione Separata, di cui 114 settimane di contributi figurativi, i restanti come lavoro dipendente.Dalle informazioni reperite sul sito INPS (schede informative e Circolari), ho tratto la conclusione che, se arrivassi ai 15 anni di contributi totali (780 settimane) mediante versamenti volontari, al momento della domanda di pensione, potrei esercitare la facoltà del COMPUTO IN GESTIONE SEPARATA, avendo con ciò maturato tutti i requisiti richiesti per tale esercizio. Ciò mi porterebbe ad essere considerata un contributivo puro e ad avere gli stessi requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia contributiva, cioè 71 di età adeguati all'aspettativa di vita e scontati per la presenza di un figlio e 5 anni di contributi effettivi. Il mio obiettivo è salvare tutti i contributi versati e acquisire un qualche diritto versandone il meno possibile. Chiedo se la mia interpretazione è corretta e ringrazio chiunque sentitamente per la cortese attenzione. Daniela Beltrame

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