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Contributi Silenti

08/05/2014 16:19#1112 da landosa
Risposta da landosa al topic IMPRESA FAMILIARE
Grazie mille per l'esauriente e professionale risposta.
Un saluto

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07/05/2014 21:29#1095 da giorgione
Risposta da giorgione al topic IMPRESA FAMILIARE
Alessandro Ciao, il tuo è un classico di contributi silenti cioè non sufficienti ad erogare una prestazione pensionistica "piena". A norma vigente per la pensione di vecchiaia bisogna raggiungere almeno 20 di contribuzione.

Se la signora ha 10 anni di contributi non può accedere alla vecchiaia a meno che non si sborsino diversi anni di contribuzione volontaria, cosa che chiaramente non è conveniente.

I contributi versati non si possono recuperare.

Detto questo è possibile verificare se la signora può avere diritto all'assegno sociale al compimento dei 65 anni e per farlo bisogna vedere il reddito coniugale.

Per poter percepire l’assegno sociale, il richiedente deve avere il reddito al di sotto della soglia prevista per legge, la quale cambia a seconda che la persona sia coniugata o meno.
Se il richiedente non è coniugato il limite di reddito è pari allo stesso importo annuo dell’assegno sociale, quindi, per l’anno 2014, pari a euro 5.818,93.
Se il richiedente è coniugato il limite di reddito è raddoppiato, cioè pari a euro 11.637,86 ma in tal caso si fa riferimento al reddito di entrambi i coniugi.
Nel caso in cui il reddito del richiedente o quello del coniuge o la loro somma siano inferiori ai limiti di legge, l’assegno viene erogato per un importo ridotto.

In questo caso, sarà pagato un importo annuo pari alla differenza tra l’importo intero annuale dell’assegno sociale corrente e l’ammontare del reddito annuale.
Nel calcolo del reddito, ai fini della concessione dell’assegno sociale, non vengono considerati:

1) i trattamenti di fine rapporto e loro eventuali anticipazioni;
2) il proprio assegno sociale;
3) la casa di proprietà in cui si abita;
4) la pensione liquidata, secondo il sistema contributivo, per un importo pari ad un terzo della pensione stessa e comunque non oltre un terzo dell’assegno sociale;
5) i trattamenti di famiglia;
6) le indennità di accompagnamento di ogni tipo, gli assegni per l’assistenza personale continuativa erogati dall’INAIL nei casi di invalidità permanente assoluta, gli assegni per l’assistenza personale e continuativa pagati dall’INPS ai pensionati per inabilità;
7) l’indennità di comunicazione per i sordomuti

Un saluto

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06/05/2014 17:12#1047 da landosa
IMPRESA FAMILIARE è stato creato da landosa
Salve,
scrivo per conto di mia madre che il 15 luglio compirà 64 anni. Negli anni 80, faceva parte dell'impresa familiare di mio padre. Furono, a suo tempo, versati per lei 10 anni di contributi. Successivamente, la ditta di mio padre divenne individuale e per mia madre non furono più versati contributi. Ci è stato riferito che, percependo oggi mio padre una pensione di circa €800,00 mensili, lei non ha diritto ad alcun tipo di pensione, nemmeno a quella di vecchiaia. Com' è possibile tutto ciò? Come è possibile dover accettare di perdere fior di soldi versati all'Inps senza avere niente in cambio? Se davvero non ha diritto ad alcun trattamento pensionistico, non ci sarebbe un modo per poter recuperare i contributi versati?
Nel ringraziarVi anticipatamente per la Vs risposta, Vi saluto cordialmente.
Alessandro

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