Buongiorno, sono attualmente disoccupato e senza ammortizzatori sociali. Nel mio percorso lavorativo ho versato contributi sia INPS che gestione separata INPS. L'ultimo periodo lavorativo è stato con partita IVA.
A marzo 2015 ho raggiunto i requisiti contributivi per la totalizzazione (40 anni e 3 mesi), per cui ho provveduto ad inoltrare domanda di pensione (con la finestra mobile dei 21 mesi maturo il diritto a partire da gennaio 2017). Ora, la totalizzazione, pur essendo gratuita, è molto penalizzante per quanto riguarda il calcolo dell'assegno pensionistico, per effetto che questo viene fatto totalmente con il sistema contributivo, anzichè secondo le regole quo-quota di ciascuna cassa. Per me si tratta di un "taglio" di circa il 30%. (legge Fornero)
Ora la mia domanda è: in base alla nuova riforma delle pensioni inserita nella legge di stabilità in discussione, al raggiungimento del requisito dei 41 anni (ho la possibilità di riscattare 9 mesi di contribuzione) posso rientrare tra beneficiari di tale riforma che prevede il cumulo gratuito, ma sopratutto senza le penalizzazioni di cui sopra? Con quale decorrenza?
Attendo una risposta e ringrazio.
Silvio D.B.