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Maggiorazione dovuta, si o no e da chi?

03/03/2017 13:14#35537 da gatorade
Risposta da gatorade al topic Maggiorazione dovuta, si o no e da chi?
Grazie della risposta, ma il mio quesito è rivolto solo alla maggiorazione. Le spiego. Attualmente mia madre ha la sola pensione di reversibilità pari a 5.980€ (460x13) annui. La domanda è: Le spetta la maggiorazione fino al raggiungimento dei 630€ mensili in quanto ultra78enne e se si, chi la deve erogare? L'Enasarco o L'iNPS ?

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03/03/2017 13:03#35536 da Nicola54
Risposta da Nicola54 al topic Maggiorazione dovuta, si o no e da chi?
GT,
nel 2015 l’importo per l’assegno sociale in misura intera era di euro 448.

L’assegno è erogato in misura intera in assenza di redditi.
L’assegno è erogato in misura parziale se nell’anno 2015 si siano posseduti redditi, cumulati con quelli del coniuge inferiori ad euro 11.661.

Probabilmente suo padre nel 2015 ha percepito con l’ENASARCO un reddito di circa 7.520 euro.

L’assegno che spetta a sua madre è pari alla differenza tra 7.520 ed il risultato che si ottiene dal prodotto tra 448 X 13.

448 X 13= 5824

7.520-5.824=1.696

1.696/13= 130 euro(pensione erogata a sua madre, esclusa maggiorazione euro 190).

Dovrebbe verificare se il reddito percepito da suo padre nel 2015 risulta superiore ad euro 7.520.

Collaboro con patronato INCA CGIL a Roma

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03/03/2017 10:23#35531 da gatorade
Maggiorazione dovuta, si o no e da chi? è stato creato da gatorade
Buongiorno, qualcuno di voi può aiutarmi a capire se a mia madre spetta la maggiorazione sociale? vi spiego la problematica:
Mio padre è deceduto a settembre 2015 e fino ad allora godeva di una pensione erogata dall'Enasarco di circa 720€ mensili mentre a mia madre veniva erogato un assegno sociale di circa 320€ (130 assegno e 190 di maggiorazione) a compenso del reddito minimo previsto per i coniugati. (credo sui 11500€ annui).

Nel novembre 2015 (mio padre era appena deceduto) l'INPS ha inviato una raccomandata dove le veniva comunicato che, sulla base dei redditi comunicati per l'anno 2013 , nel periodo 01-2015 al 12-2015 aveva ricevuto un pagamento superiore pari a circa 245€ che le avrebbero trattenuto mensilmente nel 2016.

Le sole comunicazioni intercorse da allora sono state solo quelle relative all'invito a presentarsi presso un patronato per l'accertamento della residenza.
Essendo l'AS non sottomesso alla dichiarazione mia madre non ha provveduto ad alcuna comunicazione e quindi non ha comunicato che dall'ottobre 2015 godeva di una pensione di reversibilità pari a circa 460€ .

Nel novembre 2016 l'INPS ha inviato una raccomandata dove le veniva comunicato che, sulla base dei redditi comunicati per l'anno 2014 (mio padre all'epoca era ancora in vita), nel periodo 01-2015 al 12-2016 aveva ricevuto un pagamento superiore pari a circa 7.664€ e di mettersi in contatto con L'INPS per il recupero.

Hanno quindi bloccato l'AS e l'ultimo conteggio è stato rifatto nel dicembre 2016 dove l'importo era di circa 178€.

Quindi, apparentemente sembrava avessero riconosciuto la maggiorazione, ed invece non hanno più erogato nulla.

Da allora mi madre percepisce la sola pensione di reversibilità di 460€ mensili per 13 mensilità.

Ora mi chiedo:
Se l'importo della pensione di reversibilità è minore dell'importo dell'AS la maggiorazione è dovuta ?
Se l'Enasarco non è tenuto a versare la maggiorazione è tenuto l'INPS?
Può , per assurdo , mia madre rinunciare alla pensione di reverbilità (460€) , che risulta minore dell' importo all'AS per poter usufruire di quest'ultmo che, salvo errori dovrebbe essere pari a circa 630€ ?
Come può l'INPS fare un ricalcolo nel 2016 su dati del 2014 ? e se mia madre non avesse ricevuto la pensione di reversibilità nel 2016?
Nel frattempo l'INPS ha già provveduto ad inviare una raccomandata dove accorda il pagamento rateale e i primi 4 MAV per effettuare il pagamento. (quando vogliono sono celerissimi). Sempre nel contempo ho fatto presentare da mia madre una richiesta per il ricalcolo della maggiorazione tramite un patronato nella speranza di fermare il processo di interruzione dell'erogazione dell'assegno, ma, da quanto ho capito i tempi sono molti lunghi (mi dicono anche 4/5 mesi !).

In tutto questo ho mia madre indebitata e con una pensione di 460€ !

Mia madre è del 1939 e quindi ha 78 anni.

Grazie mille a chi mi darà qualche chiarimento.

Buona giornata.

Roberto

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