Sono un medico dipendente ospedaliero nato il 24-09-1954, di ruolo dal 1-12-1985 , che ha riscattato fra anni universitari e specializzazione otto anni, ( in particolare ho riscattato i seguenti periodi: 28/02/1976 – 27/02/1982 per anni universitari e 25/07/1983 – 30/11/1985 per specializzazione ) quindi, il prossimo 1-12-2017, maturerà un' anzianità lavorativa complessiva di circa 40 anni. Dal 2011 lo scrivente assiste, ininterrottamente, la propria madre, convivente, portatrice di handicap in situazione di gravità, usufruendo dei 3 giorni mensili della legge 104. Alla luce della recente normativa di anticipo pensionistico, i cui particolari di applicazione sono in via di definizione/approvazione, avrei i requisiti per poter essere compreso sia nell’Ape social che in quella volontaria, al compimento del 63° anno di età (prossimo 24-9). Pertanto desidererei chiedere le seguenti informazioni:
1) potrei richiedere contestualmente all’INPS entrambi gli anticipi pensionistici e poi, decidere, autonomamente, quale, per me , sarebbe più conveniente? Infatti, se da un lato l’ape social propone l’intervento dello stato, ma fino al limite di 1500 € mensili, dall’altro sembrerebbe più difficile esserne ricompreso per via del tetto di spesa; non darebbe pagamento della 13^mensilità; sarebbe incompatibile con attività lavorativa autonoma (tetto annuale di 8.600 €);
2) la relativa domanda la dovrei produrre subito, nel corso della prima finestra (maggio-giugno), poichè essa comprenderà tutti gli aventi diritto dell’anno 2017;
3) stante il possesso dei requisiti, l’ape volontaria è di rapida applicazione, cioè dal prossimo ottobre potrei pensionarmi, o anche in questo caso è soggetta a vincoli?
Grazie.