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marchette inps anni 70 - 71 - 72 il valore economico non corrisponde alla contribuzione

22/06/2017 18:31#38100 da cochise
Elibet, è opportuno che chiarisca alcuni aspetti del calcolo contributivo.
Il contributivo puro, cioè quanto accantoni nel salvadanaio, rivalutato con riferimento all'indice pil, costituisce il montante contributivo (accantonamento) che viene poi erogato, con riferimento alla tabella di conversione del montante che è relazionata all'età, cioè più è alta l'età anagrafica, più alto sarà il rendimento perchè la pensione , mediamente, sarà erogata per un periodo inferiore.
Tanto per dare un'dea, un montante globale di 300.000 € darà luogo ad una pensione lorda di circa 1.075 € a 60 anni perchè il rendimento è circa il 4,6%, mentre il,medesimo montate , produrrà una pensione di 1.345 € se erogata a 67 anni perchè il rendimento è pari a circa il 5,7%.
Questa tipologia di calcolo si applica solo a chi non aveva contribuzioni antecedenti al 1996.
Per tutti gli altri, si applica invece il contributivo ibrido (in lingua Apache Bastardo) che è molto più complesso perchè è la sommatoria di due truffe.
Per le contribuzioni dal 1/1/1996 , il calcolo è il medesimo di quello già definito prima, cioè contributivo puro.
Per le contribuzioni precedenti, si procede a calcolare la media delle retribuzioni del decennio 1986-.-1995 con rivalutazione utilizzando gli indici pil del periodo che sono mediamente al 10% annuo e si moltiplica la retribuzione media per il numero di settimane ante 1996, però con riferimento alla seconda truffa che spiego poi.
Di conseguenza gli anni antecedenti il 1986 , che sono caratterizzati da indice pil medio del 20% (anche l'inflazione viaggiava a quei ritmi), e punte del 22%, vengono rivalutati meno di quello che dovrebbero. Questa è la truffa numero 1.
Non contenti si sono inventati un'altra truffa:
Poichè le aliquote di contribuzione del decennio di riferimento (1986-:-1995) erano , mediamente del 26%, mentre quelle precedenti erano, sempre in media, del 22%, avrebbero dovuto abbattere il periodo da considerare in proporzione alle aliquote di contribuzione.
In pratica , se da inizio contribuzione a tutto il 1985 le settimane da considerare erano 500, queste avrebbero dovuto essere abbattute utilizzando la semplice proporzione e moltiplicare le 500 settimane per l'aliquota media del periodo ( abbiamo detto 22) e dividerla per quella del periodo di riferimento (26), cioè 500/26 x 22=423.
invece no, l'abbattimento si fa con riferimento all'aliquota attuale, cioè il 33 con il risultato che le 500 settimane diventano 333 (500/33x22).
N.B.Il calcolo si fa anno per anno e non in maniera semplicistica come ho riferito.
In definitiva le retribuzioni ante 1986 non hanno alcuna valenza.
P.S. per i dipendenti pubblici il decennio di riferimento (1986-:-1995) si trasforma (per mancanza dati precedenti) in triennio (1993-:-1995)

Grande Guerriero e Capo Apache, membro storico di PensioniOggi.it

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21/06/2017 19:36#38013 da elibet
:woohoo: Ho scelto opzione contributivo puro non avendo al 1992 18 anni di contributi, per cui per il calcolo della mia pensione occorre fare riferimento a tutte le retribuzioni/contribuzioni maturate in tutto il periodo lavorativo.
Ho cominciato a lavorare nel novembre 1970 e fino al 1973 la contribuzione avveniva in marchette applicate in tessere, che il datore di lavoro (montedison) ha consegnato all'INPS che si è impegnata a rivalutarle economicamente all'atto della pensione. In tutti questi anni nell'estratto contributivo dell'INPS veniva per gli anni dal 1970 al 1972 riportato complessivamente "112" settimane, rimandadomi ogni volta al momento della pensione per l'evidenziazione della retribuzione da cui trarre la contribuzione che avrebbe dato inizio al mio "montante contributivo".
Giunta la mia pensione, nell'estratto contributivo analitico, a fronte di quelle 112 settimane di lavoro, l'INPS riporta solo 202,00 euro di retribuzione.
Alle mie rimostranze, la funzionaria mi ha risposto che l'INPS di siracusa non aveva trovate tutte le marchette.
Andata direttamente all'INPS di Siracusa, il funzionario afferma invece di aver mandato all'INPS di Modena il numero dei contributi "4333" per una rivalutazione monetaria di 2,24 euro.
Preciso che la mia retribuzione annuale lorda in quegli anni era di circa 1.300.000 per anno, quindi per quelle 112 settimane di lavoro non potrei riportare un dato retributivo complessivo inferiore ai 1500,00 euro.
Purtroppo non ho i cedolini paga, ma sono in possesso dei cedolini di alcuni colleghi inferiori o di pari categoria.
Vorrei capire qual'è l'algoritmo per cui considerati 4333 contributi ... valore 2,24 ... 122 settimane si giunga a 200 euro anzichè a 1500.
Considerate che ho una pensione minima per cui ogni euro ha il suo peso
Grazie ... aiutatemi

P.S. : Se la redazione riuscisse a contattare l'autore del libro "dalle marchette a VICHY2" , forse riuscirò ad avere una spiegazione e magari una dritta.

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