Qualcuno mi può spiegare (forse il sig. Nicola) come mai l'INPS, per ben due volte, si ostini a ignorare, come documento di "data certa", il mio libretto di lavoro sul quale sono indicate molto chiaramente, sia la data di assunzione e sia quella di cessazione (nonché la qualifica).
Per "comprovare la durata del rapporto di lavoro" mi hanno richiesto la prima volta la dichiarazione sostitutiva di 4 testimoni che non abbiano interessi sui fatti stessi, la seconda volta le buste paga del periodo.
Si tratta di un periodo lavorativo risalente a 33 anni fa...
Eppure sul sito INPS c'è scritto:
"Sono considerati documentazione di data certa: il libretto di lavoro sul quale è registrato il periodo soggetto a riscatto;"
Cosa devo fare? Denunciare il Responsabile U.D.P. per incapacità o peggio, per abuso d'ufficio?
Sono arrabbiatissima. E' già capitato a qualcuno di voi?
Ringrazio chi mi può dare anche solo un sostegno morale...