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ECCO UNA LEGGE CHE VIENE SUBITO APPLICATA

03/01/2018 13:15#46952 da amedeocesare
Risposta da amedeocesare al topic ECCO UNA LEGGE CHE VIENE SUBITO APPLICATA
che c' azzecca questo argomento con le pensioni?

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03/01/2018 10:39#46938 da Giank
Risposta da Giank al topic ECCO UNA LEGGE CHE VIENE SUBITO APPLICATA
Ciao Leone,
volevo segnalare una cosa.
Io sono un piccolo imprenditore con due negozi di alimentari.
Come spesso accade, il rischio che percepisco è che la categoria dei piccoli operatori indipendenti, ovverossia non collegati alle grandi catene della distribuzione organizzata, passino per i furbi che vogliono lucrare sulle situazioni.
Ho sentito parlare di prezzi compresi tra 1 e 2 centesimi per le buste ortofrutta compostabili nelle grandi catene.
Volevo precisare che il mio fornitore di riferimento per quanto riguarda il materiale di autoconsumo, mi cede le suddette buste a 3,55 centesimi il pezzo + iva al 22%, il che porta il tutto a 4,33 centesimi il pezzo...e naturalmente manca ancora il costo del guanto di 2,62 centesimi finito di iva.
Andiamo a un costo di circa 7 centesimi, se detraggo quello che era il costo precedente dei sacchetti non compostabili (circa 1 centesimo a pezzo) resto comunque con un costo vivo di 6 centesimi.
Ho messo in vendita i sacchetti a 3 centesimi l'uno, perdendo altrettanto.
Il peggio è che mi sento dire dai clienti che ci voglio lucrare perchè le grandi catene propongono lo stesso sacchetto a 2 centesimi.
La domanda è: ALLA FINE CHI CI PERDE???

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31/12/2017 17:13#46832 da Pasquino Romano
ECCO UNA LEGGE CHE VIENE SUBITO APPLICATA è stato creato da Pasquino Romano
Di interesse pubblico. Buona lettura.

A CHI GIOVA LA TASSA SUI SACCHETTI DI PLASTICA BIODEGRADABILI PER FRUTTA E VERDURA? ALLA “NOVAMONT”, AZIENDA DI NOVARA CHE PRODUCE I BIO-SACCHETTI, IL CUI AMMINISTRATORE DELEGATO È CATIA BASTIOLI, UNA CAPACE MANAGER CHE HA INCROCIATO PIÙ VOLTE LA STRADA DEL PD E DI RENZI. NEL 2011 PARTECIPA COME ORATORE ALLA SECONDA EDIZIONE DELLA LEOPOLDA…
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Giuseppe Marino per “il Giornale”

SACCHETTO DI PLASTICA
L' obbligo di comprarli scatta da domani, ma nei supermercati si respira già il malumore dei clienti per la «tassa sui sacchetti». Quel che non è ancora chiaro a chi fa la spesa, è chi incasserà i proventi della nuova subdola imposta. Per capire chi in queste ore sorride al pensiero dei sacchetti a pagamento bisogna mettere insieme alcuni fatti, qualche sospetto e un numero impressionante di coincidenze.

Che hanno una data d' inizio: 3 agosto 2017. È il giorno in cui viene approvato in commissione, con voto compatto del gruppo del Pd, l' emendamento che introduce il balzello. In pieno clima di ferie il Parlamento sente l' esigenza di accelerare la norma infilandola in una legge che c' entra ben poco, il Dl Mezzogiorno.
CATIA BASTIOLI

Col paradosso che in un provvedimento che dovrebbe portare sviluppo al sud compare un emendamento, firmato dalla deputata Dem Stella Bianchi, i cui frutti saranno goduti molto più a Nord, e precisamente in Piemonte. Vedremo dopo per quali strade.
Prima è meglio dare un' occhiata a come è stato congegnato l' emendamento. Da una parte si impone il divieto di usare i sacchetti ultraleggeri di plastica, quelli che servono a pesare la frutta o a incartare formaggi e salumi.

Fin qui è l' attuazione di una direttiva europea che ha uno scopo condivisibile, ridurre il consumo di plastica e il suo impatto ambientale rendendo obbligatori i sacchetti con almeno il 40% di componente biodegradabile. Il Pd aggiunge però un altro meccanismo diabolico: ai supermercati è vietato regalarli ai clienti, pena una multa salatissima, fino a 100mila euro.

SACCHETTI DI PLASTICA BIODEGRADABILI
Una misura spacciata per incentivo a ridurre il consumo di sacchetti che, pur biodegradabili, sono per più di metà ancora composti di plastica. Eppure il fine nobile della sanzione durissima è completamente vanificato da un' altra norma: è vietato riciclare i sacchetti. Né, per motivi igienici e di taratura delle bilance, è possibile portarsi da casa borse o contenitori di tipo diverso che finiscano a contatto diretto con gli alimenti e con le bilance.

Dunque, se non posso portarmeli da casa e non ho altre alternative che usare quelli forniti dal supermercato, il disincentivo del pagamento, obbligatorio per legge, non può scoraggiare il consumo. I dirigenti di alcune catene di supermercati, sentiti dal Giornale, confermano i dubbi sul meccanismo cervellotico e sugli effetti perversi. E allora, chi ci guadagna?

NOVAMONT
La norma sgrava la grande distribuzione, che in Italia conta un player storicamente legato alla sinistra, la Coop, dal costo degli shopper, riversandolo sul cliente. Ma non è poi un grande vantaggio, perché i negozi dovranno fronteggiare la rabbia dei clienti. C' è anche perplessità sulla scelta di non regolamentare il prezzo dei bio-sacchetti che, essendo un bene ormai obbligatorio per legge, è esposto a possibili speculazioni sul prezzo.

Gli unici ad applaudire pubblicamente la norma sono i vertici di Assobioplastiche, il cui presidente, Marco Versari, è stato portavoce del maggiore player del settore, la Novamont, già nota per aver inventato i sacchetti di MaterBi, il materiale biodegradabile a base di mais. E infatti l' azienda di Novara sul suo sito, senza ironia, pubblica un sondaggio secondo cui i consumatori italiani sarebbero in maggioranza contenti di pagare.
Intorno a Novamont si concentrano altre coincidenze.

SACCHETTI DI PLASTICA BIODEGRADABILI
L' amministratore delegato è Catia Bastioli, una capace manager che ha incrociato più volte la strada del Pd e di Renzi. Nel 2011 partecipa come oratore alla seconda edizione della Leopolda, quella in cui esplode il fenomeno Renzi. Molti degli ospiti di quell' evento oggi occupano poltrone di nomina politica.

E Catia Bastioli non fa eccezione: nel 2014, pur mantenendo l' incarico alla Novamont, viene nominata presidente di Terna, colosso che gestisce le reti dell' energia elettrica del Paese. Con i buoni uffici del Giglio magico, si dice all' epoca. A giugno 2017 Mattarella la nomina cavaliere del lavoro.

NOVAMONT
L' azienda che guida è l' unica italiana che produce il materiale per produrre i sacchetti bio e detiene l' 80% di un mercato che, dopo la legge, fa gola: inizialmente i sacchetti saranno venduti in media a due centesimi l' uno. Le stime dicono che ne consumiamo ogni anno 20 miliardi. Potenzialmente dunque, è un business da 400 milioni di euro l' anno. Il 15 novembre scorso Renzi ha fatto tappa con il treno del Pd proprio alla Novamont. Ha incontrato i dirigenti a porte chiuse e all' uscita ha detto ai giornalisti: «Dovremo fare ulteriori sforzi per valorizzare questa eccellenza italiana». Promessa mantenuta.
CATIA BASTIOLI

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