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Revoca pensione invalidità per Res 2014 non consegnato

15/01/2018 10:59 - 15/01/2018 11:00#47461 da garypayton
caro signor Nicola,

ormai la ricostituzione del reddito è stata fatta al patronato e inviata all'INPS. Ci hanno rassicurato (visto che mia sorella non ha mai avuto altri redditi) e ci hanno avvertito che l'INPS può metterci fino a 4 mesi per rispondere.

Detto ciò, io non ero presente all'ultimo incontro con il patronato e vorrei che lei mi aiutasse a risolvere un mio cruccio.

E' insomma, il verbo "revocare" che mi ha messo da subito in difficoltà :
"l'Istituto è tenuto a procedere alla revoca definitiva
della prestazione collegata al reddito dell'anno 2014 ai sensi dell'articolo 13, comma 6".

Mi corregga se sbaglio : è una revoca "retroattiva", la revoca di una prestazione già concessa, non di una prestazione futura.

Per dirla in parole povere : loro rivorrebbero i soldi della pensione di invalidità civile (collegata al reddito) del 2014, ma ciò non va a influire sulla attuale pensione di mia sorella che continuerà a ricevere (e che ha ricevuto con regolarità a gennaio), giusto?

Mi aiuti a capire con assoluta chiarezza, se può, grazie.
Saluti

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08/01/2018 17:16 - 08/01/2018 17:19#47173 da garypayton
Buongiorno signor Nicola,

stamattina sono stato all'INCA CGIL di Rivoli. Ho esposto il problema alla persona che mi è stata consigliata, il quale mi ha consigliato di fare, per risolvere il problema di mia sorella, una ricostituzione reddituale per l'anno 2014 (e per sicurezza anche anno 2015, nonostante io sia riuscito a fare il RED del 2015 via portale INPS).
Dovremo recarci nuovamente al patronato domani per compilarlo con un'altra persona che si occupa di tali documenti.
Lui ritiene che la scadenza del 28 febbraio, di cui si parla nella lettera della che ho citato all'inizio di questa discussione, permetta ancora di risolvere il problema inviando la documentazione reddituale di quell'anno, e che fatto questo non ci dovrebbero più essere solleciti da parte dell'INPS per i 3767 euro che ci sono stati richiesti indietro.

Vedremo come andrà domani, io la terrò informata. Grazie.

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07/01/2018 11:06#47123 da garypayton
grazie Nicola,

appena avrò informazioni precise le farò sapere.

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07/01/2018 08:54#47119 da Nicola54
Gary,
lei chiede:
1)I 516 euro mensili sono "inalienabili" e quindi non possono esserle sospesi?

2)Le sospenderanno i 282 e dovrà rifare tutto l'iter per riaverli?
Nella circolare che ho inviato fa intendere che la situazione dei 3700 e rotti euro ormai non è recuperabile e dovrò restituirli, pur dimostrando appieno (sebbene in ritardo) che mia sorella ha percepito una cifra che le spettava, visto che la sua situazione reddituale è sempre stata invariata?
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1)La risposta è positiva perché l'indennità di accompagnamento non è una prestazione collegata al reddito.
2)Deve rivolgersi ad un legale esperto di materia previdenziale.Mi faccia sapere cosa le dicono al patronato.

Aggiungo che l'assegno sociale che percepisce sua madre non è considerato reddito.

Collaboro con patronato INCA CGIL a Roma

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06/01/2018 23:53#47115 da garypayton
caro Nicola,

le confermo che mia sorella percepisce esattamente 516 euro più 282.

Lunedì mi recherò al patronato per capire qual è la migliore via da intraprendere. Purtroppo, come può immaginare, mia madre è andata nel panico, visto che lei e mia sorella vivono col suo assegno sociale più la pensione di mia sorella.

I 516 euro mensili sono "inalienabili" e quindi non possono esserle sospesi?

Le sospenderanno i 282 e dovrà rifare tutto l'iter per riaverli?

Nella circolare che ho inviato fa intendere che la situazione dei 3700 e rotti euro ormai non è recuperabile e dovrò restituirli, pur dimostrando appieno (sebbene in ritardo) che mia sorella ha percepito una cifra che le spettava, visto che la sua situazione reddituale è sempre stata invariata?

Mi scusi se le faccio queste domande per capire meglio la situazione. Stamperò la circolare come lei mi consiglia.

La ringrazio ancora per la sua disponibilità

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06/01/2018 22:58#47113 da Nicola54
gary,
l'importo della prestazione pensionistica di sua sorella per il mese di gennaio dovrebbe essere di euro 798 e comprende euro 516 di indennità di accompagnamento ed euro 282 di pensione di invalidità civile.Mi dia conferma.
La prima prestazione è e indipendente da qualunque reddito, mentre la seconda è definibile come una prestazione pensionistica collegata al reddito.
Per invalidità pari al 100% il reddito personale deve essere inferiore ad euro 16.532 annui.
L'importo di euro 516 che sta percependo sua sorella è inalienabile.
Per quanto riguarda l'importo di euro 282,la Circolare INPS n. 195 del 30 novembre 2015 dispone che l’articolo 13, comma 6, lettera c), della legge 122/2010, ha modificato l’art. 35 del D.L. n. 207 del 2008, introducendo il comma 10 bis, che così recita:
''I titolari di prestazioni collegate al reddito, che non comunicano integralmente all'Amministrazione finanziaria la situazione reddituale incidente sulle prestazioni in godimento, sono tenuti ad effettuare la comunicazione dei dati reddituali agli Enti previdenziali che erogano la prestazione.(...)Viene posto espressamente in capo al titolare della prestazione collegata al reddito l’obbligo di dichiarare all’Istituto la propria situazione reddituale incidente sul diritto o sulla misura della prestazione medesima. Tale obbligo viene rispettato attraverso o la dichiarazione dei redditi (modello 730 o UNICO) all’Amministrazione finanziaria, ovvero mediante la dichiarazione diretta all’Istituto con il modello RED''.
__________________________________________________________
Il problema è che colui che usufruisce della prestazione e i suoi familiari quasi sempre non possono conoscere né i contenuti della Circolare INPS,né i contenuti di un comma che modifica un'altro comma e apporta delle modifiche sostanziali.
Le consiglio di rivolgersi ad un avvocato esperto di materia previdenziale, stampare la Circolare INPS n. 195 del 30 novembre 2015 e mostrargliela perché contiene tutti i riferimenti legislativi.

Collaboro con patronato INCA CGIL a Roma

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