I lavoratori dello spettacolo rientranti nella categoria "professori d'orchestra" maturano il diritto all'assegno pensionistico a 57 anni (donne) e 61 anni (uomini) ai quali anni si aggiungono alcuni mesi dovuti all'aspettativa di vita. Moltissimi lavoratori di questa categoria hanno svolto la professione del musicista per periodi discontinui, spesso prevalentemente in gioventù, approdando successivamente all'insegnamento della musica o nelle scuole medie o nei conservatori. Al raggiungimento dell'età richiesta per il pensionamento accade che l'INPS riconosce l'assegno pensionistico in modo discrezionale, ovvero - a parità di requisiti, ed alla stessa condizione di trovarsi in servizio quale docenti in scuole pubbliche o private - ad alcuni lo riconosce, ad altri lo nega. Accade che tra colleghi insegnanti di una stessa istituzione ci si trovi a parlare di pensioni e questo aspetto salta fuori individuando chi sta ricevendo l'assegno e coloro ai quali è stato negato.
Per quanto riguarda i ricorsi presentati da coloro, me compreso, ai quali è stato negato il trattamento pensionistico l'INPS non ha risposto, alcuni hanno intentato una causa civile contro l'INPS ma i tempi biblici dei tribunali li conosciamo.
Ringrazio fin da adesso chi vorrà darmi chiarimenti o suggerimenti di azioni da intraprendere.
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