Mi pare di aver capito che in caso di assenza per malattia, il "periodo di comporto" nel pubblico impiego sia pari a 18 mesi nel triennio precedente l'ultimo evento morboso.
Per i primi 9 mesi del periodo si ha diritto al 100%, nei successivi 3 mesi al 90% e nei restanti 6 mesi al 50% della retribuzione.
Dal punto di vista contributivo, però, l'Ente deve versare la sua parte di contributi considerando sempre il totale delle competenze mensili maturate dal lavoratore a prescindere dalle decurtazioni dello stipendio.
Domanda: in prospettiva di una pensione calcolata con il sistema contributivo, come si può verificare che l'Ente rispetti effettivamente queste regole?
Grazie a tutti.