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quota 100 o legge Fornero?

04/04/2019 08:33#61354 da Nicola54
Risposta da Nicola54 al topic quota 100 o legge Fornero?
Per Giacomo che scrive:
1)Il D.L 4/2019 (quota 100) convertito nella legge 26/2019 mi ha complicato e di molto la situazione facendomi guadagnare solo due mesi dalla data prevista di pensionamento che secondo i calcoli doveva decorrere dal 1-1-2020.
2)I legislatori hanno fatto la furbata di togliere cinque mesi ed aggiungerne tre (con la possibilità di andare comunque in pensione senza assegno per tre mesi)
3)Le risposte che ho ricevuto non sono state esaustive ma mi fanno propendere precauzionalmente (anche in considerazione del rischio prospettato di azzeramento dell’importo e dell’intera pensione, contenuto nella norma, per la durata di un anno) per andare in pensione tre mesi dopo con la Fornero.C’è qualcuno che mi può dare dei consigli?
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1)Probabilmente non ha compreso la ''ratio'' del decreto legge.In alcuni casi prevede, rispetto alla riforma Fornero un anticipo pensionistico di cinque anni.In altri l'anticipo può essere,così come nel suo, di due mesi .Ma non è obbligato a optare per quota 100.Quindi il decreto,poi convertito in legge, in nessun caso può complicare situazioni previdenziali.

2)Riguardo all'accesso alla pensione anticipata il legislatore ha abrogato l'adeguamento di cinque mesi di speranza di vita ed ha stabilito che per la decorrenza ci sia una finestra di tre mesi.Ma la legge non prevede che nel periodo di finestra non si possa prestare attività lavorativa,sia essa pubblica o privata.

3)Riguardo ai consigli è lei che deve fare le sue valutazioni.Se accede al trattamento pensionistico in ''quota 100'' non può percepire redditi(irrilevante l'importo) proveniente da lavoro autonomo o dipendente.Ai sensi e per gli effetti del par. 1.4 della Circolare INPS n. 11/2019 i redditi derivanti da qualsiasi attività lavorativa svolta, anche all’estero, successivamente alla decorrenza della pensione e fino alla data di perfezionamento della pensione di vecchiaia prevista nella gestione a carico della quale è stata liquidata la “pensione quota 100”, comportano la sospensione dell’erogazione del trattamento pensionistico nell’anno di produzione dei predetti redditi.

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03/04/2019 19:33#61341 da gamerio
quota 100 o legge Fornero? è stato creato da gamerio
Vi vorrei sottoporre dei quesiti.
Mi chiamo giacomo, a giugno compirò 64 anni, che sommati ai contributi versati danno una quota superiore a 106 anni.
Il D.L 4/2019 (quota 100) convertito nella legge 26/2019 mi ha complicato e di molto la situazione facendomi guadagnare solo due mesi dalla data prevista di pensionamento che secondo i calcoli doveva decorrere dal 1-1-2020.
La norma di cui sopra, avendo anche sospeso, a partire dal 1-1-2019, l’adeguamento alla speranza di vita di 5 avrebbe comportato il diritto alla pensione anticipata, sono un dipendente pubblico, al primo di agosto 2019 (1° gennaio 2020 meni cinque mesi) stessa data prevista per la quota 100. Peccato che il comma 1 dell’art. 15 della legge preveda che “Il trattamento pensionistico decorre trascorsi tre mesi dalla data di maturazione dei predetti requisiti” finestra di tre mesi ed abbia posticipato di fatto l’uscita al 1° di novembre. I legislatori hanno fatto la furbata di togliere cinque mesi ed aggiungerne tre (con la possibilità di andare comunque in pensione senza assegno per tre mesi)……....
Stavo valutando pertanto la possibilità di andare in pensione con la quota cento. Alla data del 1 agosto 2019 raggiungerò la quota relativa ai contributi versati di 42 anni e 10 mesi (ben oltre quindi ai 38 previsti).
Premetto che non è mia intenzione, una volta pensionato, intraprendere attività lavorative di lavoro dipendente o autonomo; ritengo di aver già dato abbastanza. Purtroppo sono proprietario di appezzamenti di terreno coltivati ad uliveto, che ho ereditato dai miei genitori e che conduco dalla data in cui ne sono diventato proprietario. La conduzione del fondo, nel tempo libero, produce un reddito pressoché pari a zero (se non negativo) considerate le spese di conduzione (potatura, concimazione, taglio erba e raccolta oltre alle spese di spostamento dalla mia residenza al paese dove sono posizionati) l’ho sempre svolta solo per motivi di presidio del territorio montano (sono piccoli appezzamenti di superficie complessiva pari a circa 7.000 mq) e per liberare la mente dalle problematiche connesse a lavoro dipendente (di tipo non usurante per il legislatore).
Prima di presentare la domanda per la quota 100 mi sono informato, anche presso le organizzazioni di categoria, per una verifica della norma che, all’art. 14 comma 3) prevede che “La pensione quota 100 non e' cumulabile, a far data dal primo giorno di decorrenza della pensione e fino alla maturazione dei requisiti per l'accesso alla pensione di vecchiaia, con i redditi da lavoro dipendente o autonomo, ad eccezione di quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale, nel limite di 5.000 euro lordi annui” ed allo scopo di capire se l’attività di conduzione del fondo (famigliare) poteva rientrava, pur in assenza di produzione di reddito, nella casistica di lavoro autonomo o eventualmente di lavoratore autonomo occasionale.
Le risposte che ho ricevuto non sono state esaustive ma mi fanno propendere precauzionalmente (anche in considerazione del rischio prospettato di azzeramento dell’importo e dell’intera pensione, contenuto nella norma, per la durata di un anno) per andare in pensione tre mesi dopo con la Fornero.
C’è qualcuno che mi può dare dei consigli? In merito.
Grazie, giacomo

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