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Cumulabilità reddito da lavoro autonomo
- mattebagno
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12/05/2019 22:03#62393
da mattebagno
Risposta da mattebagno al topic Cumulabilità reddito da lavoro autonomo
Buonasera Nicola54,
Innanzitutto grazie per la sua risposta.
Ciò che mi ha cortesemente girato è in sostanza il testo della circolare 11/2019 che tratta l’argomento “ quota100 “ e va bengissimo, è chiaro.
Il punto sul quale sto cercando di chiarirmi è un altro.
Io sono, avendo già tutti i requisiti per rientrare all’interno della quota 100, stato chiamato dal patronato per verificare la convenienza ad aderire alla quota 100 o attendere di raggiungere
I 67 anni per andare in pensione con i requisiti di vecchiaia. Il parametro contributivo l’ho raggiunto prima del 2019.
A conti fatti con il patronato, finanziariamente parlando, a me conviene aderire alla quota 100 perchè la differenza della pensione, attendendo 2 anni e mezzo per raggiungere la soglia di vecchiaia, è veramente minima.
Il mio cruccio è un altro.
Sono lavoratore autonomo e come tale, per chiudere definitivamente la mia attività, è un po’ più lungo e complesso rispetto ad un lavoratore dipendente il quale deve semplicemente presentare le dimissioni.
Il patronato mi ha detto (e qui vado sulla fiducia in quanto non è materia mia) che se presento la mia domanda di pensione quota 100 nel mese X, io inizierò a percepire la prima pensione già dal mese successivo la mia richiesta, in quanto il parametro contributivo l’ho già raggiunto da tempo. Quello che mi mancava fino ad oggi era semplicemente l’età anagrafica.
Io nel 2019 sono già a quota 102, in realtà.
Ora, non volendo rischiare di fare la domanda, iniziare a percepire la pensione e ritrovarmi successivamente a doverla restituire, vedendomela sospesa, perchè riceverò ancora qualche fattura provvigionale dopo l’arrivo della prima pensione, volevo avere ben chiaro il modus operandi .
Sul discorso dei 5.000€, si fa riferimento esclusivamente a reddito da lavoro autonomo “occasionale” che non è il mio caso.
Io posso anche attendere qualche mese, prima di presentare la domanda di pensione, facendo un passaggio di consegne, cedendo l’attività ( e i rispettivi clienti) a mio figlio che ha la sua partita iva e la sua autonomia professionale, ma anche attendessi il tempo necessario a non percepire più alcun reddito sulla mia partita iva, questa non può essere chiusa immediatamente per motivi tecnici inerenti alla mia attività.
Arrivando al nocciolo della questione, come mi devo comportare?
Per non rischiare la sospensione della pensione, attendo di fare la domanda fintanto che non riceverò più alcuna fattura provvigionale ?
Se arrivo a non generare sulla mia partita iva più alcun reddito, posso comunque mantenerla attiva per qualche altro mese finché non potrò definitivamente chiuderla ?
In sostanza, è sufficiente non percepire più alcun reddito provvigionale o bisogna presentare la domanda di pensione ad attività e quindi a partita iva effettivamente cessata?
Grazie infinite.
Innanzitutto grazie per la sua risposta.
Ciò che mi ha cortesemente girato è in sostanza il testo della circolare 11/2019 che tratta l’argomento “ quota100 “ e va bengissimo, è chiaro.
Il punto sul quale sto cercando di chiarirmi è un altro.
Io sono, avendo già tutti i requisiti per rientrare all’interno della quota 100, stato chiamato dal patronato per verificare la convenienza ad aderire alla quota 100 o attendere di raggiungere
I 67 anni per andare in pensione con i requisiti di vecchiaia. Il parametro contributivo l’ho raggiunto prima del 2019.
A conti fatti con il patronato, finanziariamente parlando, a me conviene aderire alla quota 100 perchè la differenza della pensione, attendendo 2 anni e mezzo per raggiungere la soglia di vecchiaia, è veramente minima.
Il mio cruccio è un altro.
Sono lavoratore autonomo e come tale, per chiudere definitivamente la mia attività, è un po’ più lungo e complesso rispetto ad un lavoratore dipendente il quale deve semplicemente presentare le dimissioni.
Il patronato mi ha detto (e qui vado sulla fiducia in quanto non è materia mia) che se presento la mia domanda di pensione quota 100 nel mese X, io inizierò a percepire la prima pensione già dal mese successivo la mia richiesta, in quanto il parametro contributivo l’ho già raggiunto da tempo. Quello che mi mancava fino ad oggi era semplicemente l’età anagrafica.
Io nel 2019 sono già a quota 102, in realtà.
Ora, non volendo rischiare di fare la domanda, iniziare a percepire la pensione e ritrovarmi successivamente a doverla restituire, vedendomela sospesa, perchè riceverò ancora qualche fattura provvigionale dopo l’arrivo della prima pensione, volevo avere ben chiaro il modus operandi .
Sul discorso dei 5.000€, si fa riferimento esclusivamente a reddito da lavoro autonomo “occasionale” che non è il mio caso.
Io posso anche attendere qualche mese, prima di presentare la domanda di pensione, facendo un passaggio di consegne, cedendo l’attività ( e i rispettivi clienti) a mio figlio che ha la sua partita iva e la sua autonomia professionale, ma anche attendessi il tempo necessario a non percepire più alcun reddito sulla mia partita iva, questa non può essere chiusa immediatamente per motivi tecnici inerenti alla mia attività.
Arrivando al nocciolo della questione, come mi devo comportare?
Per non rischiare la sospensione della pensione, attendo di fare la domanda fintanto che non riceverò più alcuna fattura provvigionale ?
Se arrivo a non generare sulla mia partita iva più alcun reddito, posso comunque mantenerla attiva per qualche altro mese finché non potrò definitivamente chiuderla ?
In sostanza, è sufficiente non percepire più alcun reddito provvigionale o bisogna presentare la domanda di pensione ad attività e quindi a partita iva effettivamente cessata?
Grazie infinite.
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- Nicola54
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12/05/2019 19:40#62387
da Nicola54
Collaboro con patronato INCA CGIL a Roma
Risposta da Nicola54 al topic Cumulabilità reddito da lavoro autonomo
L’articolo 14, comma 3, del decreto-legge 4/2019 convertito con legge n. 26/2019 prevede l’incumulabilità della “pensione quota 100” con i redditi da lavoro dipendente o autonomo, ad eccezione di quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale nel limite di 5.000 Euro lordi annui.
Tale incumulabilità si applica per il periodo intercorrente tra la data di decorrenza della pensione e la data di maturazione del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia.
I redditi derivanti da qualsiasi attività lavorativa svolta, successivamente alla decorrenza della pensione e fino alla data di perfezionamento della pensione di vecchiaia prevista nella gestione a carico della quale è stata liquidata la “pensione quota 100”, comportano la sospensione dell’erogazione del trattamento pensionistico nell’anno di produzione dei predetti redditi.
La sua decorrenza pensionistica avviene trascorsi tre mesi dal momento in cui perfeziona o ha perfezioanto i 38 anni di contributi.
Tale incumulabilità si applica per il periodo intercorrente tra la data di decorrenza della pensione e la data di maturazione del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia.
I redditi derivanti da qualsiasi attività lavorativa svolta, successivamente alla decorrenza della pensione e fino alla data di perfezionamento della pensione di vecchiaia prevista nella gestione a carico della quale è stata liquidata la “pensione quota 100”, comportano la sospensione dell’erogazione del trattamento pensionistico nell’anno di produzione dei predetti redditi.
La sua decorrenza pensionistica avviene trascorsi tre mesi dal momento in cui perfeziona o ha perfezioanto i 38 anni di contributi.
Collaboro con patronato INCA CGIL a Roma
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- mattebagno
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12/05/2019 16:48#62373
da mattebagno
Cumulabilità reddito da lavoro autonomo è stato creato da mattebagno
Buongiorno a Tutti,
Vorrei condividere con voi il mio caso, per capire come procedere con la domanda di pensione.
PREMESSA
Sono un lavoratore autonomo operante nel campo finanziario, nello specifico un Consulente Finanziario con contratto di agenzia monomandatario con una nota banca rete italiana.
Ho verificato con il patronato che ho i requisiti per accedere subito alla quota 100, in quanto ho compiuto 64 anni a novembre 2018 e ho 38 anni di contributi.
DOMANDA
In quanto lavoratore autonomo, da quello che ho capito dalle circolari INPS, se faccio domanda di pensione, dal momento in cui percepisco la prima tranche di pensione e fino al compimento del mio 67esimo anno di età, non posso cumulare redditi da lavoro autonomo con la pensione. Pertanto mi trovo costretto a chiudere la mia attività (corretto?)
A vostro parere io posso presentare intanto la domanda prima di chiudere l’attività, avendo bisogno di tempi tecnici per farlo, o mi trovo costretto a chiudere l’attività prima di presentare la domanda di pensione? Il patronato mi informa che se presento la domanda ipotesi a giugno, già il primo di luglio percepisco la prima quota di pensione. Io tuttavia ho bisogno di almeno qualche mese prima di riuscire a chiudere l’attività e nel frattempo genererei ancora del reddito da lavoro autonomo. In più, se non ho capito male, il reddito da lavoro autonomo che percepirei dopo la domanda di pensione , non puó essere considerato reddito da lavoro autonomo occasionale, pertanto il mio caso non rientrerebbe nell’ipotesi che fino a 5.000€ lordi annui io possa cumulare reddito e pensione.
Avete suggerimenti ?
Vorrei condividere con voi il mio caso, per capire come procedere con la domanda di pensione.
PREMESSA
Sono un lavoratore autonomo operante nel campo finanziario, nello specifico un Consulente Finanziario con contratto di agenzia monomandatario con una nota banca rete italiana.
Ho verificato con il patronato che ho i requisiti per accedere subito alla quota 100, in quanto ho compiuto 64 anni a novembre 2018 e ho 38 anni di contributi.
DOMANDA
In quanto lavoratore autonomo, da quello che ho capito dalle circolari INPS, se faccio domanda di pensione, dal momento in cui percepisco la prima tranche di pensione e fino al compimento del mio 67esimo anno di età, non posso cumulare redditi da lavoro autonomo con la pensione. Pertanto mi trovo costretto a chiudere la mia attività (corretto?)
A vostro parere io posso presentare intanto la domanda prima di chiudere l’attività, avendo bisogno di tempi tecnici per farlo, o mi trovo costretto a chiudere l’attività prima di presentare la domanda di pensione? Il patronato mi informa che se presento la domanda ipotesi a giugno, già il primo di luglio percepisco la prima quota di pensione. Io tuttavia ho bisogno di almeno qualche mese prima di riuscire a chiudere l’attività e nel frattempo genererei ancora del reddito da lavoro autonomo. In più, se non ho capito male, il reddito da lavoro autonomo che percepirei dopo la domanda di pensione , non puó essere considerato reddito da lavoro autonomo occasionale, pertanto il mio caso non rientrerebbe nell’ipotesi che fino a 5.000€ lordi annui io possa cumulare reddito e pensione.
Avete suggerimenti ?
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Moderatori: giorgione, cochise, Nicola54

