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  • Nicola54
08/02/2026 13:11
Il riferimento precedentemente indicato è il par. 2C della circolare INPS n. 16 del 2013.
Deve verificare presso l'INPS o un patronato l'estratto contributivo di sua madre per vedere se ha i requsiti per accedere a pensione di vecchiaia(67 anni + eventuali mesi aggiuntivi per speranza di vita) e 15 anni di contributi.
  • BeltrameDaniela
08/02/2026 12:16
Buongiorno,  ho 60 anni e non lavoro dal 2010 (fiscalmente a carico del marito), la mia situazione contributiva è la seguente:-6 settimane di contributi da dipendente nel 1984-i contributi restanti dopo il 1 gennaio 1996, per un totale di 723 settimane, di cui 5 mesi in Gestione Separata, di cui 114 settimane di contributi figurativi, i restanti come lavoro dipendente.Dalle informazioni reperite sul sito INPS (schede informative e Circolari), ho tratto la conclusione che, se arrivassi ai 15 anni di contributi totali (780 settimane) mediante versamenti volontari, al momento della domanda di pensione, potrei esercitare la facoltà del COMPUTO IN GESTIONE SEPARATA, avendo con ciò maturato tutti i requisiti richiesti per tale esercizio. Ciò mi porterebbe ad essere considerata un contributivo puro e ad avere gli stessi requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia contributiva, cioè 71 di età adeguati all'aspettativa di vita e scontati per la presenza di un figlio e 5 anni di contributi effettivi. Il mio obiettivo è salvare tutti i contributi versati e acquisire un qualche diritto versandone il meno possibile. Chiedo se la mia interpretazione è corretta e ringrazio chiunque sentitamente per la cortese attenzione. Daniela Beltrame
  • accio1965
08/02/2026 11:05 - 08/02/2026 11:10
corrispondenza tra mesi e settimane INPS è stato creato da accio1965
buongiorno
sono nuovo del forum e mi sto occupando da poco di pensioni e fondo di solidarietà nel sistema bancario
una prima domanda molto elementare
per INPS a quante settimane corrispondono i mesi?
mi è stato insegnato cosi:
1 Mese4 settimane, 2 Mesi9 settimane, 3 Mesi13 settimane, 4 Mesi17 settimane, 5 Mesi22 settimane, 6 Mesi26 settimane, 7 Mesi30 settimane, 8 Mesi35 settimane, 9 Mesi39 settimane, 10 Mesi43 settimane, 11 Mesi48 settimane, 12 Mesi52 settimane,
mi dicono che la giusta corrispondenza invece sia questa
1 Mese5 settimane, 2 Mesi9 settimane, 3 Mesi13 settimane, 4 Mesi17 settimane, 5 Mesi22 settimane, 6 Mesi26 settimane, 7 Mesi30 settimane, 8 Mesi35 settimane, 9 Mesi39 settimane, 10 Mesi44 settimane, 11 Mesi48 settimane, 12 Mesi52 settimane,
quale è la verità?
grazie e scusate la domanda da neofita
Paolo Ciacci
 
  • Damonyr
07/02/2026 20:40
Grazie per la gentile risposta, Nicola.

Mia madre non ha un'autorizzazione alla contribuzione volontaria precedente al 31 dicembre 1992, ma avendo circa 15 anni con meno di 52 settimane di contributi annuali, dovrebbe essere eleggibile per poter andare in pensione con 15 anni di contributi nel sistema misto a 67 anni.

Mi sembra che l'unico modo per procedere con il ricalcolo contributivo, quindi, sia arrivare a 20 anni di contributi con i versamenti volontari.

Grazie ancora.
  • Nicola54
07/02/2026 17:21
Coloro che abbiano contributi in data anteriore al 31 dicembre 1995 possono accedere a trattamento pensionistico di vecchiaia all'età di 67 anni( incrementabili negli anni successivi) e  almeno 20  di contributi.Coloro che abbiano tutti i contributi successivamente alla data indicata possono accedere a trattamento pensionistico di vecchiaia all'età di 71 anni e 5 di contributi(cfr. circolare INPS n. 35/2012). Non è possibile optare per il contributivo e contemporaneamente aver diritto al requisito contributivo inferiore ai 20 anni. Invece è possibile per coloro che rientrano nel sistema misto o retributivo accedere a pensione con 15 anni di contributi, ma alla condizione che abbiano un'autorizzazione alla contribuzione volontaria in data antecedente al 31 dicembre 1992.
Oppure e questo potrebbe essere il caso di sua madre:
c) Lavoratori dipendenti che possono far valere un'anzianità assicurativa di almeno 25 anni e risultano occupati per almeno 10 anni per periodi di durata inferiore a 52 settimane nell'anno solare.
Questo è quanto riportato nella Circolare INPS n. 16/2013 e permetterebbe di accedere a pensione al perfezionamento del requisito anagrafico e con almeno 15 anni di contributi.
Per questo motivo dall'estratto contributivo dovrebbe verificare se per almeno 10 anni ha meno di 52 settimane di contributi annuali.
In caso positivo dovrebbe verificare con l'INPS se versando contributi volontari per maturare 15 anni, circa 70 settimane, avrebbe diritto a percepire pensione di vecchaia, facendo riferimento alle Circolari sopra indicate.
  • GalloPlacidio
07/02/2026 12:07
Risposta da GalloPlacidio al topic Pensione anticipata “anagrafica”
Magari può interessare a qualcuno:
Il consulente Inarcassa a cui mi sono rivolto mi ha confermato che NON è possibile accedere in regime di cumulo alla pensione anticipata “a 64 anni”. Lo stesso parere mi è stato confermato qui: www.pmi.it/economia/lavoro/esperto/48445...utiva-a-64-anni.html
  • Damonyr
07/02/2026 10:53 - 07/02/2026 11:02
Salve a tutti.

Scrivo perché sto cercando di capire se è possibile fare qualcosa e, nel caso, cosa è meglio fare per la pensione di mia mamma. 
Dovrei essere arrivato a una conclusione, ma mi farebbe piacere se qualcuno di più esperto e navigato mi indicasse possibili errori.

Illustro brevemente la sua situazione contributiva:
Età 63.5 anni
  • Lavori occasionali da inizio anni '80 all'85;
  • Lavoro full time dall'86 al 91;
  • Gestione separata dal 2000 al 2002;
  • Lavoro part time di 2/3 ore al giorno dal 2002 al 2017;
Avendo contributi pre-96, al momento siamo nel sistema misto, con retributivo fino al 96.
La somma delle settimane valenti per il diritto alla pensione arriva, più o meno, a 13.5 anni di contributi. Ci sono delle cose da capire e sistemare, in particolare l'INPS non vede versamenti nella gestione separata per il 2001, ma questo cambia poco il quadro che mi sono fatto.

Obbiettivo: far fruttare questi anni di contributi per avere accesso a un assegno pensionistico. L'importo e il momento in cui l'assegno inizierà a essere corrisposto non sono rilevanti.
Soluzione a cui avrei pensato: 
  1. Chiedere il versamento dei contributi volontari, che dati i 15 anni in part-time dovrebbero essere pari al minimo contributivo, per arrivare a 15 anni di contributi.
  2. Una volta arrivati ai 15 anni di contributi, da quel che ho capito dovrebbe essere possibile passare dal sistema misto al contributivo puro. Nel caso di mia mamma quest'ultimo sarebbe preferibile perché, data la sua situazione lavorativa discontinua e con retribuzioni decrescenti, porterebbe a una pensione più alta. La parte retributiva del sistema misto, infatti, si applicherebbe ai 15 anni di lavoro part-time a basso reddito, perdendo di fatto il valore della maggior parte dei contributi che ha versato, che sono quelli fino al '91.
  3. Passare al contributivo puro le permetterebbe di chiedere la pensione quando raggiungerà i 71 anni (adeguati per aspettativa di vita) anche con soli 15 anni di contributi, senza dover arrivare ai 20 previsti dal sistema misto.
Vorrei chiedervi se vi sembra tutto fattibile e corretto oppure se mi sfugge qualcosa di importante.
Ovviamente, se avete proposte alternative di cui non mi sono accorto, vi ascolto più che volentieri.

Vi ringrazio! 
Edoardo

Edit: per il passaggio al contributivo puro, mia mamma ha il requisito di avere almeno 5 anni di contributi post-96. Le mancano, appunto, i 15 anni di contributi totali.
  • Salvo_S
06/02/2026 13:53 - 13/02/2026 14:41
Risposta da Salvo_S al topic Presentazione
Non ti preoccupare, siamo in tanti sulla stessa barca con questi dubbi. Vedrai che qui sul forum troverai sicuramente qualcuno pronto a darti una mano e a condividere la propria esperienza o qualche dritta su come gestire i risparmi e pianificare la pensione. A proposito, vorrei consigliarvi un sito fantastico dove potete aumentare i vostri risparmi. Qui troverete molte offerte interessanti che vi piaceranno, è molto facile da usare e comodo, poiché il sito è ben ottimizzato sia per computer che per smartphone. In caso di domande, contattate il servizio di assistenza.
  • Olap
03/02/2026 15:54
Grazie!

Ho disinstallato, reinstallato ed ora va.

Calcolo praticamente identico ai miei excel: meno di 7€ di differenza sul lordo mensile.
  • antcar
03/02/2026 14:55
Olap,
consiglio di partire da una installazione pulita di CARPE 70410:
- reinstalla CARPE
-sostituisci i due file originali con quelli che avevo fornito. Se vuoi conservare i file originali spostali in una tua cartella di backup. 
-Aggiungi gli anni richiesti con i dati che vuoi usare

 
  • Previdente
03/02/2026 14:13 - 10/02/2026 17:10
Un saluto a tutti e presentazione nuovo utente è stato creato da Previdente
Buongiorno, piacere di far parte di questo forum. Mi sono iscritto per approfondire alcuni aspetti riguardanti la normativa pensionistica attuale, che trovo molto complessa. Ringrazio anticipatamente chi mette a disposizione la propria competenza per fare chiarezza in questo settore. Un cordiale saluto.
  • Olap
03/02/2026 12:15 - 03/02/2026 12:56
Grazie antcar.

Ho però un problema nell'inserire in Carpe la stima dei coefficienti di capitalizzazione utili per il calcolo delle pensioni nel biennio 2027/28.

Posto che il valore di questi coefficienti sia quello calcolato nel thread -> www.pensionioggi.it/forum/pensioni/13190...-pensioni-2026#80290 usando previsioni del PIL di dicembre 2025 elaborate da Banca d'Italia (+0,6% nel 2025 e 2026, +0,8% nel 2027, +0,9% nel 2028)

Se uso i tuoi file modificati, con il 2025 corretto, non riesco ad aggiungere i coefficienti relativi agli anni 2026 e 2027 con la funzione CARPE "Arch.Dati - Add anno" e appare l'errore: "manca descrizione richiesta". Se invece utilizzo i files originali CARPE, riesco ad aggiungere i coeff. per 2026 e 2027 ma nel 2025 risulta presente il valore cablato 1,036622 che non è possibile modificare.

Grazie

@ i sorgenti della libreria sono pubblici?
@@ per il coefficiente di trasformazione relativo al biennio 2027/2028 assumo una variazione compresa tra -1,75% e -2% spero di essere stato abbastanza pessimista
 
  • antcar
02/02/2026 22:11
I due file di CARPE che avevo fornito contengono i dati necessari per il calcolo delle pensioni con decorrenza 2025 e risolvono il problema relativo al Tasso di Capitalizzazione da applicare al montante contributivo al 31.12.2024 (il valore ufficiale di tale tasso e' 1,040445) per pensioni con decorrenza 2026
Per completare la configurazione dei dati per le pensioni con decorrenza 2026 e oltre non c'e' bisogno di modificare  di nuovo 'forzatamente' i due file che avevo gia' fornito. Basta usare la funzione standard del programma CARPE "Arch.Dati - Add anno".
Si tenga presente pero' che i Coefficienti di Trasformazione piu' aggiornati di CARPE 70410 sono quelli del biennio 2025-2026. Solo una versione di CARPE rilasciata da INPS verso la fine del 2026 potrebbe avere coefficienti aggiornati per il biennio 2027-2028 (e saranno sicuramente piu' bassi).

Aggiunta del primo anno
Quando si aggiunge il 2026, come avevo gia' detto nella risposta precedente, basta inserire innanzitutto l'Indice dei prezzi al consumo (FOI ST medio) del 2025 digitando 1,014000 (essendo la variazione pari a1,4% come gia' pubblicato da ISTAT).
Poi volendo si puo' inserire una valutazione del Tasso di Capitalizzazione da applicare al montante contributivo al 31.12.2025 che sara' pero' applicato solo per il calcolo delle pensioni con decorrenza 2027. Una valutazione iniziale di tale Tasso e' di un 'eccellente' 6% (digitare 1060000) ed e' basata su una prima 'stima' fornita da ISTAT relativa all'incremento dello 0,7% del PIL Reale del 2025 rispetto al 2024. Questa e solo una valutazione iniziale e si puo' anche attendere il prossimo Marzo quando ISTAT dovrebbe pubblicare una primo dato ufficiale del PIL 2025 per un calcolo piu' realistico (anche se penso che il Ministero del Lavoro usi a titolo definitivo i dati del PIL pubblicati da ISTAT nella revisione di Settembre).

Aggiunta di un altro anno
Qui si puo' innanzitutto inserire una stima dell'Indice dei prezzi al consumo (FOI ST medio) del 2026. Esempio: 1,014000 se si ritiene che l'inflazione resti stabile al 1,4%. Tendenzialmente io sono 'prudente' e inserisco 1,000000 (cioe' assumo assenza di inflazione) con un conseguente calcolo piu' basso delle quote retributive.  
Poi volendo si puo' inserire una valutazione del Tasso di Capitalizzazione, basato su stima PIL 2026, da applicare al montante contributivo al 31.12.2026 che sara' pero' applicato solo per il calcolo delle pensioni con decorrenza 2028. Una mia valutazione iniziale di tale Tasso e' di un ancor buono 4% (digitare 1040000), ma comunque e' un dato che andra' verificato col tempo.

Nota:
Come gia' evidenziato in un altro thread/discussione, i valori alti del 6% e 4% di questi Coefficienti di Capitalizzazione sono dovuti al fatto che le variazioni quinquennali del PIL Nominale vanno rapportate ai PIL del 2020 (molto basso, anno pandemia) e del 2021 (anno post-pandemia).
 
  • Olap
02/02/2026 14:32
Grazie!
Ai fini di una simulazione, non riesci a modificare questi due file in modo che contengano i coefficienti PIL previsti per il 2025 e 2026 come già stimati nel thread?
  • Parry
02/02/2026 13:09
Hi Antonio. Thanks for it.
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