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Versamenti volontari o versamenti minimi?
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20/09/2020 12:41#70312
da Domino
Risposta da Domino al topic Versamenti volontari o versamenti minimi?
Da quanto scrivi, per la pensione di vecchiaia, avendo tu 26-30 di contributi non avrai problemi.
Però se vorrai cogliere le future opzioni di uscita anticipata (forse se ne saprà qualcosa anche a breve visto che é da poco ripreso il confronto al Ministero del Lavoro) 30 anni sono pochi e quindi é meglio “mettere fieno in cascina” che tradotto vuol dire dare continuità alla propria storia contributiva
Però se vorrai cogliere le future opzioni di uscita anticipata (forse se ne saprà qualcosa anche a breve visto che é da poco ripreso il confronto al Ministero del Lavoro) 30 anni sono pochi e quindi é meglio “mettere fieno in cascina” che tradotto vuol dire dare continuità alla propria storia contributiva
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18/09/2020 20:35#70299
da woody4165
Risposta da woody4165 al topic Versamenti volontari o versamenti minimi?
Di nuovo grazie @Domino
Sono riuscito a scaricare Carpe PC (non è stato facile, ma alla fine ho trovato un link in un altro post su questo forum), ma lo devo studiare, devo capire come simulare la pensione da qui alla data di anzianità.
Mi ci metterò nei prossimi giorni...
La mia domanda era più che altro per capire, se chiudo la mia attività, e quindi smetto di versare i contributi minimi, visto che la simulazione della pensione mi varia la cifra di poco o nulla, al raggiungimento dell'età pensionabile avrò problemi?
Ovvero, ci sono un minimo di anni da versare per avere la pensione alla fine?
Sono riuscito a scaricare Carpe PC (non è stato facile, ma alla fine ho trovato un link in un altro post su questo forum), ma lo devo studiare, devo capire come simulare la pensione da qui alla data di anzianità.
Mi ci metterò nei prossimi giorni...
La mia domanda era più che altro per capire, se chiudo la mia attività, e quindi smetto di versare i contributi minimi, visto che la simulazione della pensione mi varia la cifra di poco o nulla, al raggiungimento dell'età pensionabile avrò problemi?
Ovvero, ci sono un minimo di anni da versare per avere la pensione alla fine?
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18/09/2020 18:53#70297
da Domino
Risposta da Domino al topic Versamenti volontari o versamenti minimi?
In passato le mie esperienze con il simulatore INPS “la mia pensione futura” sono state negative e ottenevo dati del tutto inattendibili, forse anche perché mi mancavano molti anni alla pensione di vecchiaia.
Utilizzando il programma CARPE PC (che avevo scaricato anche per altre simulazioni, quali riscatto laurea, ecc.) pur con una serie di criticità che ha questo tool, sono riuscito ad avere dati più affidabili.
E solo di recente, avendo appena raggiunto i requisiti contributivi per Quota 100 (mentre quelli anagrafici per i 62 anni li raggiungerò il prossimo anno), “la mia pensione futura” mi ha dato la possibilità di simulare, oltre alla pensione di vecchiaia, anche Quota 100 e i dati forniti sono in linea con CARPE.
Detto ciò, se si versano dei contributi, per quanto ridotti, il simulatore, se opera in modo corretto, non può dare un totale invariato e deve comunque mostrare un incremento nel valore della pensione.
A titolo di esempio, per ogni contributo trimestrale di 959,04€ che io sto versando come artigiano quest’anno, trovo in CARPE un incremento nel valore mensile della pensione pari a 3,45€ (una inezia).
Non ho ben capito la domanda che poni quando dici “se smetto di versarli” (i contributi).
Se la tua posizione da commerciante è attiva non puoi cessare i versamenti (sul minimale di reddito) e potrai farlo solo se chiudi la tua attività.
Dopodiché, la tua storia previdenziale, fatta di contributi da lavoro da dipendente e da contributi da commerciante non comporterà per te alcuna perdita o penalizzazione perché le due suddette tipologie di contributi non interferiscono tra loro.
A questo proposito, diversi patronati (del tutto incompetenti) mi avevano invece terrorizzato dicendomi che un reddito molto basso da lavoratore autonomo (come appunto può essere il minimale di reddito assunto dall’INPS) avrebbe “rovinato” la mia componente retributiva, creata con la retribuzione da lavoro dipendente. E come giustificazione per questa bufala avevano aggiunto: “la dimostrazione che il reddito da autonomo interferisce con la retribuzione da dipendente, con conseguenti rischi di penalizzazione della quota retributiva, è data dal fatto che le due contribuzioni sono presenti nello stesso estratto conto previdenziale (con intestazione di colore blu), mentre per avere un reale compartimento stagno dal lavoro dipendente si devono versare i contributi nella gestione separata (che ha un estratto conto previdenziale con intestazione di colore verde) o in altre gestioni quali lavoro dello spettacolo, clero, ecc. (che hanno estratti conto di colore diverso)”.
In pratica, a sentire questi patronati, sarebbe stato per me un suicidio diventare artigiano, ma andava bene se facevo l’attore o il prete….
Per fortuna ho poi trovato questo forum e ho avuto tante risposte utili, tra le quali quelle sulla assenza di impatto del lavoro autonomo sul lavoro dipendente, come illustrato in questa discussione:
www.pensionioggi.it/forum/pensioni/9575-...ipendente-a-autonomo
Nei mesi scorsi scrivevo dei post lunghi come poemi per porre delle domande.
Ora faccio lo stesso per provare a dare delle risposte….
Utilizzando il programma CARPE PC (che avevo scaricato anche per altre simulazioni, quali riscatto laurea, ecc.) pur con una serie di criticità che ha questo tool, sono riuscito ad avere dati più affidabili.
E solo di recente, avendo appena raggiunto i requisiti contributivi per Quota 100 (mentre quelli anagrafici per i 62 anni li raggiungerò il prossimo anno), “la mia pensione futura” mi ha dato la possibilità di simulare, oltre alla pensione di vecchiaia, anche Quota 100 e i dati forniti sono in linea con CARPE.
Detto ciò, se si versano dei contributi, per quanto ridotti, il simulatore, se opera in modo corretto, non può dare un totale invariato e deve comunque mostrare un incremento nel valore della pensione.
A titolo di esempio, per ogni contributo trimestrale di 959,04€ che io sto versando come artigiano quest’anno, trovo in CARPE un incremento nel valore mensile della pensione pari a 3,45€ (una inezia).
Non ho ben capito la domanda che poni quando dici “se smetto di versarli” (i contributi).
Se la tua posizione da commerciante è attiva non puoi cessare i versamenti (sul minimale di reddito) e potrai farlo solo se chiudi la tua attività.
Dopodiché, la tua storia previdenziale, fatta di contributi da lavoro da dipendente e da contributi da commerciante non comporterà per te alcuna perdita o penalizzazione perché le due suddette tipologie di contributi non interferiscono tra loro.
A questo proposito, diversi patronati (del tutto incompetenti) mi avevano invece terrorizzato dicendomi che un reddito molto basso da lavoratore autonomo (come appunto può essere il minimale di reddito assunto dall’INPS) avrebbe “rovinato” la mia componente retributiva, creata con la retribuzione da lavoro dipendente. E come giustificazione per questa bufala avevano aggiunto: “la dimostrazione che il reddito da autonomo interferisce con la retribuzione da dipendente, con conseguenti rischi di penalizzazione della quota retributiva, è data dal fatto che le due contribuzioni sono presenti nello stesso estratto conto previdenziale (con intestazione di colore blu), mentre per avere un reale compartimento stagno dal lavoro dipendente si devono versare i contributi nella gestione separata (che ha un estratto conto previdenziale con intestazione di colore verde) o in altre gestioni quali lavoro dello spettacolo, clero, ecc. (che hanno estratti conto di colore diverso)”.
In pratica, a sentire questi patronati, sarebbe stato per me un suicidio diventare artigiano, ma andava bene se facevo l’attore o il prete….
Per fortuna ho poi trovato questo forum e ho avuto tante risposte utili, tra le quali quelle sulla assenza di impatto del lavoro autonomo sul lavoro dipendente, come illustrato in questa discussione:
www.pensionioggi.it/forum/pensioni/9575-...ipendente-a-autonomo
Nei mesi scorsi scrivevo dei post lunghi come poemi per porre delle domande.
Ora faccio lo stesso per provare a dare delle risposte….
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18/09/2020 12:45#70291
da woody4165
Risposta da woody4165 al topic Versamenti volontari o versamenti minimi?
Grazie di nuovo
Un'ultima domanda.
Ho fatto la simulazione sul sito dell'inps per il calcolo della pensione ed è uscito fuori che se verso o meno questi contributi minimi, il totale della pensione, al raggiungimento dell'età pensionabile per vecchiaia, rimane invariato.
I versamenti fatti negli ultimi 15 anni, prima di aprire la partita IVA, sono stati abbastanza corposi, per cui la domanda è, sempreché il calcolo sia esatto, se smetto di versarli, avendo un totale di 26-30 anni di contributi, cosa succede?
Posso farlo o perdo qualcosa?
Un'ultima domanda.
Ho fatto la simulazione sul sito dell'inps per il calcolo della pensione ed è uscito fuori che se verso o meno questi contributi minimi, il totale della pensione, al raggiungimento dell'età pensionabile per vecchiaia, rimane invariato.
I versamenti fatti negli ultimi 15 anni, prima di aprire la partita IVA, sono stati abbastanza corposi, per cui la domanda è, sempreché il calcolo sia esatto, se smetto di versarli, avendo un totale di 26-30 anni di contributi, cosa succede?
Posso farlo o perdo qualcosa?
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18/09/2020 11:31#70287
da Domino
Risposta da Domino al topic Versamenti volontari o versamenti minimi?
Woody, nell’elenco delle “interessanti opzioni” della gestione Artigiani & Commercianti (soprattutto per chi ha cessato il lavoro da dipendente e cerca un modo poco oneroso per completare la propria storia contributiva e accedere a Quota 100 o ad altre forme di pensione anticipata) sono incluse anche le situazioni che ho descritto nel mio precedente post: accredito di contributi previdenziali versando solo 3.800€ all’anno, riscatto ordinario della laurea ante 1996 (senza rinunciare alla quota retributiva) con costi sensibilmente inferiori al riscatto in FPLD (ad esempio 10K vs 100K), ecc.
Ma ciò che ho trovato davvero “interessante” è stata anche l’estrema semplicità con cui è possibile conseguire i suddetti benefici.
Avevo lavorato come dipendente per oltre 30 anni, fino a pochi mesi fa le P.IVA erano per me un mondo sconosciuto e nemmeno conoscevo termini come codice Ateco, ecc.
Se chiedevo a consulenti e patronati come continuare a versare i contributi, a parte onerosi versamenti volontari e riscatti laurea in FPLD, al massimo mi veniva suggerito di avviare un’attività da lavoratore autonomo con iscrizione nella gestione separata.
E invece, grazie ad alcuni ex colleghi, ho iniziato ad approfondire la gestione Artigiani & Commercianti e ho poi scoperto (ma parlo della mia esperienza, altri potrebbero dire il contrario) che, in particolare, con gli artigiani è tutto molto più semplice (rispetto ai commercianti).
Nella mia ignoranza associavo inizialmente gli artigiani a falegnami, ecc. e ho invece verificato che non è così. Basta analizzare l’elenco dei codici Ateco per trovare facilmente un’attività che può ricollegarsi al precedente lavoro dipendente oppure ad un hobby o a un interesse personale.
Per fare solo un esempio, è un artigiano chi si occupa di siti web e l’unico macchinario che deve dichiarare quando apre la sua attività è un PC. In questo modo, anche emettere poi qualche fattura per il servizio offerto, diventa abbastanza facile.
Mi risulta invece che, come commerciante, i requisiti siano più complessi (corsi professionali, esperienze pregresse, ecc.) e diventa più difficile anche emettere fatture verso i committenti.
Basta poi studiare la procedura Comunica Starweb per scoprire che si possono fare autonomamente tutte le pratiche per avviare e chiudere l’attività, senza coinvolgere intermediari, commercialisti, ecc.
Serve solo acquistare una PEC e una firma digitale.
Se io fossi un consulente o lavorassi in un patronato e un ex lavoratore dipendente mi chiedesse come completare i suoi contributi per arrivare alla pensione non avrei dubbi e gli direi: fai l’artigiano.
Ma ciò che ho trovato davvero “interessante” è stata anche l’estrema semplicità con cui è possibile conseguire i suddetti benefici.
Avevo lavorato come dipendente per oltre 30 anni, fino a pochi mesi fa le P.IVA erano per me un mondo sconosciuto e nemmeno conoscevo termini come codice Ateco, ecc.
Se chiedevo a consulenti e patronati come continuare a versare i contributi, a parte onerosi versamenti volontari e riscatti laurea in FPLD, al massimo mi veniva suggerito di avviare un’attività da lavoratore autonomo con iscrizione nella gestione separata.
E invece, grazie ad alcuni ex colleghi, ho iniziato ad approfondire la gestione Artigiani & Commercianti e ho poi scoperto (ma parlo della mia esperienza, altri potrebbero dire il contrario) che, in particolare, con gli artigiani è tutto molto più semplice (rispetto ai commercianti).
Nella mia ignoranza associavo inizialmente gli artigiani a falegnami, ecc. e ho invece verificato che non è così. Basta analizzare l’elenco dei codici Ateco per trovare facilmente un’attività che può ricollegarsi al precedente lavoro dipendente oppure ad un hobby o a un interesse personale.
Per fare solo un esempio, è un artigiano chi si occupa di siti web e l’unico macchinario che deve dichiarare quando apre la sua attività è un PC. In questo modo, anche emettere poi qualche fattura per il servizio offerto, diventa abbastanza facile.
Mi risulta invece che, come commerciante, i requisiti siano più complessi (corsi professionali, esperienze pregresse, ecc.) e diventa più difficile anche emettere fatture verso i committenti.
Basta poi studiare la procedura Comunica Starweb per scoprire che si possono fare autonomamente tutte le pratiche per avviare e chiudere l’attività, senza coinvolgere intermediari, commercialisti, ecc.
Serve solo acquistare una PEC e una firma digitale.
Se io fossi un consulente o lavorassi in un patronato e un ex lavoratore dipendente mi chiedesse come completare i suoi contributi per arrivare alla pensione non avrei dubbi e gli direi: fai l’artigiano.
Ringraziano per il messaggio: woody4165
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17/09/2020 18:38#70281
da woody4165
Risposta da woody4165 al topic Versamenti volontari o versamenti minimi?
@Domino, grazie per la tua risposta dettagliata.
Sarebbe interessante poter approfondire il fatto che la gestione Artigiani & Commercianti offre “interessanti opzioni”.
Posso trovare qualche approfondimento in altri messaggi del forum?
Grazie
Sarebbe interessante poter approfondire il fatto che la gestione Artigiani & Commercianti offre “interessanti opzioni”.
Posso trovare qualche approfondimento in altri messaggi del forum?
Grazie
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