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Riscatto laurea e riserva matematica: confronto tra calcolo INPS, simulazione, programma CARPE

06/04/2019 23:45#61445 da Domino
Giosafatte, provo a darti alcune informazioni (e un report).

Innanzitutto sarebbe strano che il periodo INPDAI non ti faccia funzionare il programma CARPE e la simulazione del riscatto di laurea.
Anche io ho avuto un periodo INPDAI e l'INPS ha avuto problemi negli anni scorsi a darmi l'ECOCERT ma ora non più.
Cio che mi funziona male (in termini di attendibilità rispetto a quanto comunicato da un patronato) è la simulazione con la mia pensione futura INPS ma non so se a causa del mio periodo INPDAI.
La simulazione del riscatto di laurea e' invece risultata rapida e attendibile, se confrontata con gli altri tre approcci che ho seguito.
Nessun problema neanche con CARPE: lo si installa rapidamente, si supera lo spavento iniziale, si leggono solo 3 pagine del manuale (37-39), ci si collega (evitando il copia & incolla del PIN), si carica l'estratto conto, si lavora su un paio di copie confrontando i dati prima e dopo la maggiorazione delle settimane della quota e la differenza è il beneficio pensionistico.

In alternativa alla simulazione e a CARPE, se ti può essere utile allego l'excel che ho creato io (recependo le indicazioni di Cochise). Basta inserire le settimane da riscattare e le retribuzioni effettive degli ultimi 5 anni (esclusa eventuale NASPI).
A me ha fornito dati in linea con gli altri approcci, ma forse è stato un caso e declino ogni responsabilità sulla correttezza dei risultati (meno male che questo forum prevede solo ringraziamenti e non insulti ...)

E' vero che il valore “ufficiale” lo conosci solo inoltrando la domanda ma non hai alcun obbligo ad accettarla. Hai circa 90 giorni per versare quanto dovuto (io avevo chiesto la soluzione unica ma suppongo che tale scadenza valga anche per la prima rata) dopodichè puoi inoltrare altre domande.
Io ho impiegato due mesi per avere il calcolo (puoi leggere tutte le mie peripezie nella discussione: "Riscatto laurea e versamenti volontari per quota 100: quando le informazioni fornite dall'INPS non sono utili").
E forse avrei aspettato molto di più se non fossi andato nella mia sede INPS a reclamare in modo vivace.
Dopo un'ora una gentile impiegata INPS mi ha chiamato, mi ha detto che il calcolo era pronto, mi ha inviato via mail il numero di pratica (indispensabile per accedere al portale dei pagamenti e scaricare i bollettini MAV) e un documento (modulo RISC.08) con la dicitura ad "uso ufficio" (quindi non so se non dovevo riceverlo) con l'importo, il coefficente di riserva matematica e il beneficio pensionistico. Ha aggiunto che avrei ricevuto anche una comunicazione per posta, ma a distanza di 10 giorni non e' arrivato nulla, quindi se non avessi saputo il numero di pratica, avrei solo visto lo stato della domanda (Accolta) senza poter avere i MAV.

Riguardo alle tempistiche Cochise ti ha già dato le sue indicazioni. Aggiungo che, in un'altra discussione, Siberio mi aveva detto che dopo 15 giorni si e' trovato nell'Ecocert i contributi riscattati.

Visto che hai 63 anni non ti resta che procedere. Io invece ne ho solo 60 e quindi mi sono solo preparato a capire come agire. Ma credo che per me quota 100 resti un miraggio viste le variabili in gioco (governo, coperture economiche, ecc.).
Pero' grazie a questo forum ho ricevuto varie informazioni utili, diversi video di Toto, ecc.

In bocca al lupo (e sfido ora Cochise a trovare un video con riferimenti al lupo...)

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06/04/2019 18:40#61440 da cochise
Giosafatte, ti consiglio di saldare prima della domanda in modo che i dati si consolidino in banca dati e magari nel campo note della domanda inserire i dati di pagamento, altrimenti si corre il rischio che la domanda venga rifiutata.

Grande Guerriero e Capo Apache, membro storico di PensioniOggi.it

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06/04/2019 15:39#61433 da Giosafatte
Grazie Domino per aver condiviso la tua esperienza. Vedo che il tuo percorso di “apprendimento” di questi meccanismi è stato analogo al mio.

Nel mio caso purtroppo non riesco a fare la simulazione del calcolo né sul sito INPS né con CARPE-PC probabilmente a causa di un breve periodo passato nella gestione INPDAI prima che questo Ente venisse sciolto e confluisse nell’INPS. Mi hanno assicurato che ciò non influisce sul calcolo (in particolare della componente retributiva), ma tant’è non riesco a fare la simulazione.

Ho quindi studiato, costruito fogli Excel, preso le varie tabelle da questo ottimo sito, e mi sono fatto il calcolo di come varia la mia pensione se riscatto parzialmente la laurea (mi bastano 3 anni per la Quota 100). Il periodo di riscatto parte dal 1977 e le settimane riscattate si collocano nel mio periodo “retributivo”, in particolare andrebbero a modificare la Quota A.
Tanto per condividere il mio calcolo (e se qualche buon’anima vuole controllare): retribuzione settimanale media ultimi 5 anni 1.823 €, applicando le aliquote di rendimento a scaglioni il valore di ogni settimana di quota A risulta 2,27 €, (ho arrotondato); settimane riscattate 156; incremento mensile quota A circa 354 €.

Quindi l’importo da pagare dovrebbe essere 354 € * 13 * 16,6898 cioè circa 76.800 €. L’ultimo coefficiente è derivato dalla tabella della Sezione 3-VM etc etc per l’età di 63 anni (in realtà 62 e 7 mesi).

In un incontro che avevo chiesto all’INPS mi hanno sparato una cifra di 150.000 € per i 5 anni (quindi 90.000 per i 3 anni), ma senza darmi il dettaglio del calcolo, che secondo me non hanno nemmeno fatto.

Se ho ben capito, il valore esatto “ufficiale” lo potrò conoscere solo una volta fatta e accettata la domanda di riscatto. Tra l’altro non so se viene comunicato l’importo e basta o anche tutti gli elementi utilizzati per il calcolo (a questo punto non mi fido molto e vorrei controllare).

Ne approfitto per chiedere una precisazione sulle tempistiche. Io inizierò a pagare le mie rate del riscatto, poi quando sarà il momento farò la domanda di pensione e dovrò pagare il saldo. Devo prima pagare il saldo e poi fare domanda, o posso saldare anche dopo aver fatto la domanda (ad esempio quando viene accolta) ? O addirittura prima di fare la domanda di pensione devo pagare il saldo ed aspettare che i contributi risultino dall’EcoCert ?

Grazie a tutti

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01/04/2019 18:07#61261 da cochise
Domino, ho scritto
2) la retribuzione media settimanale è quella degli ultimi 5 anni lavorati (esclusa naspi se soggetta a neutralizzazione), quindi non viene modificata per valutare il riscatto in quanto è da variare solo il numero settimane come hai ben fatto

riferendomi al calcolo della quota A (contribuzione fino al 1992) periodo in cui ricade il periodo di laurea, perchè la quota A si calcola (per Fondo Pensione Lavoratori Dipendenti privati) prendendo a riferimento la retribuzione media ultimo lustro lavorato (o meglio di contribuzione).
Ho usato il "se" per la naspi, perchè la neutralizzazione si applica solo qualora la retribuzione di riferimento è superiore al max figurativo che è di circa 1840 € mensili.
Esempio: se la retribuzione di riferimento per calcolare la naspi (ultimo quadriennio) è 1839 € mensili, la neutralizzazione non si applica perchè non viene cimata e quindi non c'è danno.

Grande Guerriero e Capo Apache, membro storico di PensioniOggi.it

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01/04/2019 11:57#61234 da Domino
Cochise,
grazie ancora dei tuoi chiarimenti (e della lezione di matematica del Principe...).
Rileggendo ora la prima risposta che mi hai dato e, in particolare, la frase: "esclusa naspi se soggetta a neutralizzazione", vorre chiederti perchè scrivi "se".
La naspi non è quindi sempre soggeta a neutralizzazione (cioè senza "se")?
Io credevo che la naspi non avesse alcun effetto, ad esempio, sul calcolo dell'onere per il riscatto di laurea o sull'entità dei versamenti volontari, nel senso che, una volta cessata l'attivita' lavorativa, il fatto di non avere o avere la naspi (con erogazione in corso o completata) non incidesse sugli importi richesti dall'INPS e che tali importi dipendessero solo dagli ultimi cinque anni (riscatto laurea) e 52 settimane (versamenti volontari) effettivamente lavorate.
Oppure confermi che per gli esempi fatti c'e' sempre la neutralizzazione e sono altre le casistiche in cui la NASPI non viene neutralizzata ?

Grazie

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31/03/2019 08:41#61205 da cochise
Domino, i tetti variano in rapporto all'indice F.O.I. (inflazione), quindi il beneficio atteso varia ma solo in maniera del tutto effimera.
Se oggi si fa un calcolo pensione e l'inflazione schizzasse al 10%, quel calcolo sarebbe carta straccia, dal punto di vista nominale, perchè l'importo pensione aumenterebbe ma il potere d'acquisto resterebbe inalterato (almeno si spera).
Quindi , in tempi in cui l'inflazione viaggia al 1%, si può stare tranquilli perchè il risultato non varia.
Sull'argomento però credo che sia opportuna una lezione di alta matematica offerta dal Mitico ed Unico

Grande Guerriero e Capo Apache, membro storico di PensioniOggi.it

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