Redazione

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- Roma, 20 ago. - L'Europa in questi giorni deve essere qui, altrimenti non e' Europa, perche' chi pensa che la Ue volti le spalle davanti ai massacri, impegnata solo a pensare allo spread, o sbaglia previsione o sbaglia semestre. Matteo Renzi giunge a Baghdad per una visita lampo nella doppia veste di premier italiano e presidente di turno della Ue, proprio mentre a Roma le Camere decidono il sostegno del nostro Paese alla resistenza curda. Mentre sui giornali di tutto il mondo sono ancora presenti le raccapriccianti immagini dello sgozzamento del giornalista americano James Foley per mano dell'Isis, Renzi vola a Baghdad ed Erbil e al presidente curdo Barzani assicura: "Questa battaglia contro il terrorismo noi la vinceremo, voi la vincerete". Nella capitale il premier incontra il premier uscente al Maliki ed esprime amicizia e vicinanza al governo e al popolo iracheno. C'e' uno spirito di amicizia tra i nostri popoli e i nostri governi, oggi e' arrivato il sesto aereo di aiuti umanitari, ha ricordato Renzi. Che poi nel pomeriggio ha visitato un campo profughi a Erbil. Da presidente della Ue ha ammonito: "se qualcuno pensasse che davanti ai massacri l'Europa volta le spalle e pensa solo allo spread, beh, quel qualcuno ha sbagliato previsione. Oppure ha sbagliato semestre". "L'Europa - ha detto ancora - deve essere nei posti come in Iraq dove la democrazia e' messa in pericolo". "E' una battaglia, quella contro il terrorismo - ha detto il premier -, che sta nel cuore stesso dell'Europa, non ai suoi confini. L'Europa sa bene da che parte stare". "L'Europa non e' solo spread e vincoli - ha twittato poi il premier dal volo di stato -. E' nata per difendere una certa idea di mondo e di dignita' dell'uomo". Quanto alla situazione sul campo, il premier ha anche sottolineato come l'integrita' della regione e dell'Iraq e' fondamentale per la stabilita' di tutta l'area. Ma ora serve individuare una strategia chiara per uscire dalla situazione di violenza. Al-Maliki si e' rivolto a Renzi come premier italiano, ma anche come presidente di turno dell'Unione. Al Maliki ha citato il suo passo indietro dalla premiership come un atto dovuto. Non dovete avere paura della democrazia in Iraq - ha affermato il premier uscente - e' una democrazia giovane, ma noi ci teniamo. Per Renzi "e' importante l'individuazione di una strategia chiara per far uscire l'Iraq da una situazione di violenza". Il premier ha sottolineato l'importanza della opportunita' costituita dal nuovo governo guidato da al-Abadi, i due hanno affrontato i temi della sicurezza e della lotta al terrorismo, con riferimento anche all'assassinio del giornalista americano Foley. .
- Roma, 20 ago. - Voto favorevole da parte dei componenti delle commissioni Esteri e Difesa del Senato, alla risoluzione di maggioranza in cui si autorizza l'invio di armi ai curdi. Le risoluzioni di minoranza non sono state messe ai voti. .
- Roma, 20 ago. - I deputati delle commissioni Esteri e Difesa della Camera hanno votato a favore delle risoluzioni di maggioranza che danno il via libera all'invio di armi au curdi iracheni. I si' sono stati 56, i no 13. Lo scrive su Twitter il deputato Pd Khalid Chaouki. Voto favorevole da parte dei componenti delle commissioni Esteri e Difesa del Senato, alla risoluzione di maggioranza in cui si autorizza l'invio di armi ai curdi. La risoluzione di maggioranza e' passata con 27 si' e 4 no. Hanno votato contro un senatore di Sel e i 3 senatori di M5S: tutti e tre della commissione Difesa del Senato, mentre erano assenti i tre senatori grillini della commissione Esteri. Le armi leggere (mitragliatrici, razzi anticarro e munizioni varie) che verranno consegnate ai curdi iracheni per fronteggiare i militanti dell'Isis "sono funzionanti ed efficienti perche' sottoposte a trattamento di conservazione nel tempo. Sono state fatte delle verifiche. Sono armi che le forze italiane non usano piu' o che sono state oggetto di confisca. Quindi, c'e' un costo zero in questa operazione, al di la' del trasporto degli armamenti che avverra' via aereo o via mare". Lo ha spiegato il ministro della Difesa Roberta Pinotti rispondendo ai rilievi sollevati da alcuni parlamentari durante il dibattito in Commissione congiunta. .
- Roma, 20 ago. - "Bisogna rendere permanenti gli 80 euro. Per realizzare questa misura occorrono 10 miliardi nel 2015, nel 2016, nel 2017. Ma bisogna farlo adesso, poi vedremo se e' una misura efficace". Lo dichiara il vice ministro all'Economia, Enrico Morando, intervenendo questa mattina ad Agora' Estate, su Rai3. "Sul fisco - prosegue il vice ministro - bisogna fare un secondo step. Il primo e' stata la riduzione del 10% dell'Irap. Io propongo che si agisca attraverso il meccanismo della franchigia. L'Irap ha un aspetto molto negativo. Piu' dai lavoro piu' paghi dio Irap. Bisogna intervenire su questo versante". .
Secca smentita del premier Renzi all'ipotesi di un prelievo aggiuntivo sulle pensioni d'oro o d'argento rilanciato da Poletti nei giorni scorsi. 

Kamsin Non ci sarà nessun prelievo nella legge di stabilità sulle pensioni d'oro o d'argento. E' secca la smentita di Renzi alle ipotesi circolate tra ieri ed oggi sulla possibilità di un prelievo sulle pensioni retributive: Maddeche? Ovvero, Ma di cosa stiamo parlando?  Ma quando mai. Matteo Renzi riappare cosi' su twitter, il social network prediletto da quando e' diventato presidente del consiglio, e ferma sul nascere le polemiche sollevate dalla sola idea di toccare le pensioni al di sopra dei 3.500 euro netti, calcolate con il vechio metodo retributivo.

Nulla di tutto questo, dunque: "I giornali di agosto - spiega il premier - sono pieni di progetti segreti del governo. Talmente segreti che non li conosce nemmeno il governo. #nonesiste #maddeche". E, quasi a voler sottolineare meglio il concetto, Renzi elenca, con una serie di 'cinguettii', i temi caldi per il governo.

Gli investimenti, la scuola e soprattutto la Giustizia per la quale si prepara una sorta di rivoluione copernicana. "I progetti del governo non sono segreti. Iniziamo dalla giustizia, a cominciare da quella civile che oggi civile non e'". Il riferimento e' alla riforma alla quale sta lavorando il ministro Andrea Orlando e che e' attesa al consiglio dei ministri del 29 agosto. Ma non e' tutto: il 29 agosto approderanno in Consiglio dei ministri anche le linee guida sulla scuola, un tema che sta a cuore al presidente del consiglio visto che, spiega, "tra dieci anni l'Italia sara' come la fanno oggi gli italiani.

Ci sono infine gli investimenti che nell'agenda di Renzi si trovano alla voce Sblocca Italia, una serie di misure relative a "infrastrutture, energia, autorizzazioni pubbliche, finanza per investimenti" su cui il governo punta per tornare a vedere l'economia italiana correre e competere. 

Zedde

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