Redazione
La grana immunita' scuote la maggioranza Finocchiaro, basta scaricabarile
Martedì, 24 Giugno 2014
- Roma, 24 giu. - L'immunita' rischia di rappresentare un ostacolo ben piu' arduo di quanto lascino credere le parole degli esponenti della maggioranza. Perche' se e' vero, come ripete il presidente del consiglio Matteo Renzi, che "non si puo' compromettere un obiettivo storico", e' altrettanto chiaro che l'incidente sta provocando fibrillazioni potenzialmente letali in seno alla maggioranza e fuori. "Se si vuole ridiscutere di immunita', facciamolo. Se si vuole togliere l'immunita', togliamola. Quella non era la proposta del governo", dice il responsabile Enti Locali del Pd Stefano Bonaccini ribadendo sostanzialmente la posizione del ministro Boschi che ha sottolineato come l'idea fosse stataa dei relatori. A due giorni dall'incontro tra i Cinque Stelle e il Pd, quella dell'immunita' rischia di diventare una pregiudiziale a qualsiasi ipotesi di accordo. E' il vice presidente della camera e deputato Cinque Stelle Luigi Di Maio a scandire, dopo aver incontrato Beppe Grillo, che "l'immunita' deve scomparire, non appartiene al Movimento che non ne fa ricorso". Stanca di essere additata come la 'madre' dell'emendamento che tende a ristabilire l'immunita' epr i sindaci-senatori, la presidente della Prima Commissione al Senato Anna Finocchiaro avverte: "il governo era perfettamente a conoscenza del provvedimento. Sapeva tutto e ha fatto una scelta", per poi aggiungere: "Sto pensando di proporre addirittura un emendamento al mio emendamento per far passare l'idea del rinvio alla Corte. Sono favorevole anche a uno scudo valido solo per le espressioni e i voti dati in aula. Rispondero' cosi' a questo fastidioso scaricabarile su di me". La proposta avanzata da Anna Finocchiaro riguarda, dunque, l'insindacabilita'. Tema su cui si ritrovano anche i Cinque Stelle che, in serata, annunciano di stare presentando un subemendamento per eliminare l'immunita', mantenendo la sola insindacabilita' per i voti dati e le dichiarazioni rese nell'ambito del lavoro Parlamentare. E proprio il Movimento Cinque Stelle e' stato protagonista di un duro botta e risposta con il Pd. Il primo a gettare il guanto di sfida e' stato il senatore dem, Francesco Russo secondo il quale il capogruppo M5S al senato avrebbe presentato un emendamento per ristabilire l'immunita'. I diretti interessati rispondono che l'emendamento in questione era finalizzato "alla difesa del Senato elettivo" e, cadendo quella ipotesi, sarebbe decaduta anche la proposta emendativa. Stessa risposta a Russo e' arrivata anche da Paolo Romani, capogruppo di Fi a Palazzo Madama: "Dispiace per il senatore Russo che fraintende o vuole fraintendere quanto proposto da Forza Italia, che non ha mai chiesto ne' discusso che fosse reintrodotta l'immunita', fuori luogo in un Senato mera espressione delle istituzioni locali, quali quelli delineati da Renzi e dai relatori". A difendere la norma sull'immunita' rimangono i senatori Ncd: dopo le parole del deputato Fabrizio Cicchitto, che ieri demandava ai partiti la responsabilita' di esprimere candidati 'puliti', oggi e' stato il senatore Carlo Giovanardi ad evocare "effetti devastanti" nel caso scomparisse l'immunita'. Ed acquista credito presso le altre forze politiche anche la proposta di Roberto Calderoli di eliminare l'immunita' epr tutti, senatori e deputati. Sono stati Aldo Di Biagio dei Popolari per l'Italia e Cesare Damiano a dire che, se immunita' deve essere, allora meglio che valga per tutti. .
Ue: Napolitano, in Parlamento larga maggioranza per linea Renzi
Lunedì, 23 Giugno 2014
- Roma, 23 giu. - "Nell'insieme io credo che ci sia nel Parlamento italiano, e quindi a sostegno della posizione del governo, una larga maggioranza favorevole a che si persegua una linea di proposte di cambiamento, proposte positive, cambiamenti positivi, a cui tutti potranno concorrere e che si dovranno confrontare con posizioni anche molto diverse nel Parlamento europeo". Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano incontrando i presidenti dei gruppi parlamentari del Parlamento Europeo. "Quello che mi preme e' insistere ancora una volta sul ruolo del Parlamento che e' ancora larghissimamente poco conosciuto se non ignorato ed e' sottovalutato nelle opinioni pubbliche a cominciare da quella italiana", ha aggiunto Napolitano". Il Presidente ha aggiunto che "Oggi effettivamente possiamo parlare in Italia di un'esigenza largamente condivisa di rinnovamento dell'Unione europea. Ci sono anche posizioni piu' estreme, di contestazione piu' profonda dello stesso progetto inteso come grande prospettiva di soluzione dei problemi dello sviluppo della democrazia in Europa". Per Napolitano, "I parlamentari nazionali dovrebbero in qualche modo rispondere ai loro elettori anche della politica europea, dell'azione dei loro rappresentanti nel Parlamento europeo e dei loro governi nel Consiglio europeo". "Questo per dire che c'e' molta strada da fare e la nuova legislatura che vi vede qui impegnati e che vi vedra' tra Bruxelles e Strasburgo impegnati nei prossimi anni e' una strada straordinariamente impegnativa", ha aggiunto il Capo dello Stato. -
Musei: Garante scioperi, bene Franceschini, pronti a tavolo
Lunedì, 23 Giugno 2014
- Roma, 23 giu. - "Premesso che la legge, ad oggi, prevede che solo la tutela e la salvaguardia del patrimonio storico-artistico sia da considerarsi un servizio pubblico, credo che possa essere utile, come ha suggerito il Ministro Franceschini, discutere se ampliare le tutele, previste dalla legge 146 del 1990 sull'esercizio del diritto di sciopero, per i cittadini-utenti". Lo ha detto all'AGI Roberto Alesse, presidente dell'Autorita' di garanzia per gli scioperi nei servizi pubblici essenziali, commentando le parole del ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, secondo il quale serve una norma per "precettare il personale di musei e siti archeologici e scongiurare cosi' le chiusure". "L'Autorita' di garanzia - spiega Alesse - e' disponibile, anche alla luce della sua quotidiana attivita' di contemperamento tra diritti costituzionali (lo sciopero e il godimento dei servizi pubblici da parte dei cittadini), all'apertura di un tavolo tecnico con il Governo ed i Sindacati, per affrontare questo tema delicato ed evitare in futuro situazioni come quella verificatasi a Pompei". .
Riforme: blog Grillo, a Napolitano l'ultima parola del sovrano
Lunedì, 23 Giugno 2014
- Roma, 23 giu. - "Dopo la mossa di Grillo sulle riforme, Renzi e' frettolosamente salito al Colle per consultarsi con il Capo dello Stato. A Re Giorgio, che pareva essersi defilato dopo aver imposto la soluzione definitiva alla sua politica delle 'larghe intese' (il patto Berlusconi-Renzi), resta sempre l'ultima parola, la decisione del sovrano. Cosi' accadra' sulle riforme, e cosi' e' accaduto nei giorni scorsi nella vicenda che ha riguardato il CSM, l'organo di garanzia della autonomia e indipendenza della magistratura ordinaria che egli presiede". E' quanto si legge nel blog di Beppe Grillo, in un post a firma Paolo Becchi, docente universitario vicino al M5s, in passato considerato tra gli ideologi del Movimento. .
Sky: vertici incontrano Renzi, 40 mln investimenti
Lunedì, 23 Giugno 2014
- Roma, 23 giu. - Questa mattina James Murdoch e Andrea Zappia, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Sky Italia, hanno incontrato il presidente del Consiglio Matteo Renzi e illustrandogli i nuovi investimenti editoriali, per 40 milioni e con opportunita' di lavoro per oltre 7mila giovani, a a livello locale che internazionale, previsti nei prossimi mesi in Italia e che comprendono la produzione all'interno degli studi di Cinecitta' di due nuove grandi produzioni internazionali. Per quanto attiene alle due produzioni, BSkyB, Sky Deutschland e Sky Italia saranno un'unica squadra impegnata ad investire nel progetto "The young Pope": una serie televisiva scritta e diretta dal Premio Oscar Paolo Sorrentino, che fara' cosi' il suo esordio nella serialita' televisiva, e in "Diabolik-La Serie", primo adattamento del fumetto delle sorelle Giussani con la scenografia del 3 volte Premio Oscar Dante Ferretti. Le due produzioni saranno le prime a beneficiare del Tax Credit sui contenuti audiovisivi recentemente approvato dal governo. James Murdoch ha dichiarato: "21st Century Fox e Sky Italia investono da lungo tempo in questo Paese, e in particolar modo nei contenuti e nei servizi, che spaziano da nuovi canali di intrattenimento, cinema e commedia, a quelli dedicati allo sport italiano, offrendo una maggiore possibilita'di scelta per le famiglie italiane e al tempo stesso le tecnologie migliori per i nostri milioni di abbonati. La creativita' italiana e' ammirata ovunque nel mondo e fin dalla nascita Sky Italia ha alimentato e incentivato il talento, la creativita' e l'inmovazione, per offrire un tangibile contributo allo sviluppo dell'industria culturale italiana. Questa industria ha un enorme potenziale ancora inespresso che avra' ora maggiori possibilita' di svilupparsi alla luce del recente decreto". A sua volta Andrea Zappia ha commentato "Dopo il successo internazionale di Gomorra - La Serie, Diabolik e The Young Pope rappresentano due progetti molto ambiziosi in cui crediamo fortemente. Siamo orgogliosi che due talenti del calibro di Paolo Sorrentino e Dante Ferretti" abbiano deciso di collaborare con Sky a progetti di tale portata per investimenti e capacita' di generare opportunita' di lavoro per oltre 7mila giovani e di grande professionalita'. .

