Notizie

Notizie

- Roma, 28 mag. - 'Cerchio magico' 5 stelle sotto accusa. Nel corso dell'assemblea M5S, ancora in corso a Montecitorio, secondo quanto si apprende sono stati contestati i fedelissimi alla linea del Movimento, "i soliti volti che vanno in tv", da Alessandro Di Battista a Roberto Fico, e che sono stati onnipresenti sui media in campagna elettorale. A scapito di altri meno noti. Mentre si discuteva delle strategie da seguire in vista dei ballottaggi, e' stato messo sotto accusa in particolare Luigi Di Maio, 'colpevole' di aver fatto ieri sera una riunione ristretta nel suo studio (quello da vicepresidente della Camera) proprio sui ballottaggi di cui poi si sarebbe discusso oggi in assemblea. La replica e' stata, sempre secondo quanto viene riferito, che in realta' sarebbero stati gli attivisti 5 stelle locali a chiamare quelli che in effetti sono ormai tra i piu' popolari M5S. E di contro, la risposta e' stata che si' saranno sul territorio per fare campagna elettorale nei comuni interessati, ma che ci saranno - hanno assicurato - anche tutti i parlamentari locali con l'obiettivo di ocinvolgere i meno noti. Sulla presenza di Grillo, invece, sembra che l'orientamento sia quello di privilegiare i parlamentari e non il leader M5S. E c'e' chi dice: "Grillo adesso si occupa di Bruxelles e del parlamento europeo...". Ma in realta', c'e' anche chi non esclude del tutto la sua presenza in qualche tappa sul territorio. Intanto, l'assemblea dei deputati M5S prosegue e si preoccupa di analizzare e capire perche' "la gente ci ha votato di meno". Roberta Lombardi spiega: "Forse siamo stati troppo aggressivi e poco rassicuranti, ma del resto dopo un anno qua dentro pieno di frustrazioni..". E Alessandro Di Battista, provato dal risultato deludente e da un'influenza, cerca di darsi e di dare la carica: "Hai mai sofferto per amore? Poi riparti con piu' energia...". Parole in linea con quelle di Riccardo Fraccaro che sostiene: "Questa lezione ci fara' bene, da questa storia ne usciremo rafforzati". Ma ci sono anche i dissidenti e i loro malumori. Tommaso Curro', dissidente che ha chiesto le dimissioni di Grillo e Casaleggio, ha avuto un chiarimento in aula alla Camera con l'integralista Roberta Lombardi. L'ex capogruppo 5 stelle si e' avvicinata a Curro' e lo ha apostrofato: "Tomma', e mo' basta...". Curro' si e' difeso: "Il mio era uno sfogo, ho bisogno di avere il mio spazio di critica". Ma quando lei le ha fatto notare che e' giusto "ma non sui giornali", Curro' ha controreplicato: "Si', ma tanto e' inutile che parlo in assemblea perche' voi non mi ascoltate, voi non consentite la mediazione". Ma, cosi' viene riferito, si e' trattato di un confronto sereno, non astioso. Inoltre dall'assemblea emerge che i 5 Stelle vogliano tornare "allo spirito originario del Movimento" e fare meno comizi e occuparsi piu' delle tematiche e fare piu' banchetti tra la gente. .
- Roma, 28 mag. - L'ufficio Stampa di Nigel Farage comunica, tramite il blog del leader M5s, che "Beppe Grillo e Nigel Farage si sono incontrati oggi a Bruxelles per condividere un pasto e discutere di un futuro rapporto che potrebbe portare alla formazione di un nuovo gruppo al Parlamento europeo. Grillo e Farage hanno concordato di incontrarsi di nuovo nelle prossime settimane dopo un incontro animato e molto amichevole. In una mossa che - si legge - dovrebbe incutere timore ai burocrati di Bruxelles, entrambi i leader hanno convenuto di iniziare immediatamente le discussioni al fine di formare un nuovo gruppo ed entrambi sono convinti dell'importanza della democrazia diretta in Europa per raggiungere il cambiamento. Hanno sottolineato che tutti i partiti politici dell'eventuale nuovo gruppo devono poter fare campagna elettorale in autonomia e votare come vogliono in un quadro di accordi di base. "Se funziona ha spiegato Farage - sarebbe magnifico vedere ingrossare le file dei cittadini al nostro fianco. Se riusciamo a trovare un accordo, potremmo divertirci a causare un sacco di guai a Bruxelles". "Siamo Ribelli con una causa e combatteremo con il sorriso"ha sottolineato Grillo. .

- Bruxelles, 28 mag. - Una giornata di incontri, contatti, trattative. A Bruxelles, due giorni dopo il risultato elettorale europeo, i leader politici sono impegnati nella difficile composizione dei nuovi gruppi politici.

Molto 'attivi' i cosiddetti euroscettici, da Le Pen a Grillo, dall'Ukip alla Lega Nord. Sara' poi il presidente "incaricato" del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy, ad avviare le consultazioni con i gruppi politici che comporranno il nuovo europarlamento con l'obiettivo di arrivare a proporre un nome per la presidenza della Commissione.

La formazione dei gruppi dovrebbe avvenire entro la fine di giugno, ma nel frattempo i leader politici trattano.

Oggi anche Beppe Grillo e' salito a Bruxelles per incontrare Nigel Farage, il leader dei populisti inglese dell'Ukip. Si tratta di un "primo confronto" per vedere se sia possibile trovare una convergenza su alcuni punti e formare cosi' un gruppo parlamentare comune. Grillo e Farage hanno discusso "di un futuro rapporto che potrebbe portare alla formazione di un nuovo gruppo al Parlamento europeo. Grillo e Farage - si legge in una nota congiunta - hanno concordato di incontrarsi di nuovo nelle prossime settimane dopo un incontro animato e molto amichevole. In una mossa che dovrebbe incutere timore ai burocrati di Bruxelles, entrambi i leader hanno convenuto di iniziare immediatamente le discussioni al fine di formare un nuovo gruppo ed entrambi sono convinti dell'importanza della democrazia diretta in Europa per raggiungere il cambiamento. Hanno sottolineato che tutti i partiti politici del gruppo devono poter fare campagna elettorale in autonomia e votare come vogliono in un quadro di accordi di base. Farage ha detto: 'Se funziona, sarebbe magnifico vedere ingrossare le file dei cittadini al nostro fianco. Se riusciamo a trovare un accordo, potremmo divertirci a causare un sacco di guai a Bruxelles'. Beppe Grillo ha detto: 'Siamo ribelli con una causa e combatteremo con il sorriso'. I leader hanno negli ultimi mesi espresso pubblicamente fascino e ammirazione reciproca per il lavoro e lo stile delle campagne elettorali". Poi pero' sull'eventuale nascita di un gruppo euroscettico si dovra' pronunciare la Rete con un voto, almeno secondo quanto fanno trapelare i 5 stelle.

Le Pen e Farage a caccia di deputati per formare i gruppi (LEGGI)

Nel frattempo Grillo incassa il 'rifiuto' dei Verdi tedeschi: "Escludo categoricamente un'alleanza con il Movimento 5 Stelle", dice all'AGI l'eurodeputato ed esponente dei verdi tedeschi, Jan Philipp Albrecht, appena riconfermato al Parlamento europeo. "Ho sentito voci di un possibile interesse dei verdi ad un'alleanza con i 5 Stelle. Ma non e' cosi', perche' la differenza con il leader dei 5 Stelle e' troppo grande," spiega Albrecht per telefono. "Non tutti i membri dei 5 Stelle sono uguali, ma i toni e la leadership sono troppo lontane dal nostro stile," spiega Albrecht, che aggiunge che le differenze si estendono anche ai programmi "specialmente quando i 5 Stelle prendono posizioni euroscettiche". Albrecht ha concluso dicendo "che ci potrebbero pure essere delle idee in comune, ma la distanza tra noi resta ampia."

Grandi manovre anche per il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, che si e' detto "orgoglioso" di partecipare al futuro gruppo, e che ha anche ostentato sicurezza sulla possibilita' di raggiungere e superare il numero minimo di 7 partiti di 7 paesi diversi necessario per la formazione di un gruppo parlamentare a Strasburgo: "arriveremo anche sopra i 10 - ha detto - il nostro problema sara' l'abbondanza, non la mancanza: partiamo in pochi ma arriveremo a Strasburgo in tanti". Sui negoziati in corso, pero', dopo che Marine Le Pen ha escluso che possano essercene con la greca Alba Dorata e con l'ungherese Jobbik, Salvini ha detto che "se ne stanno occupando i francesi e non voglio rompergli le uova nel paniere". Sara' una volta affrontate le tre emergenze che Salvini ha paragonato un incendio, ossia la moneta unica "che fa scoppiare l'economia", l'immigrazione clandestina e la "disoccupazione senza precedenti", che "ci divertiremo , fra qualche anno, a discutere su qual e' il confine della patria che ciascuno di noi ha nel cuore. Per me e' la padania libera e indipendente, per la quale la Lega lotta pacificamente, ma rispetto tutti e sono orgoglioso di aver trovato questi compagni di viaggio".

La scelta della Lega Nord di far parte di un'alleanza di partiti nazionalisti, come l'ha definita uno dei promotori, l'olandese Gert Wilders, non cambia le convinzioni di Matteo Salvini. Salvini ha infatti ribadito che si riconosce "nella libera scelta dei popoli: se i veneti vorranno fare un referendum per l'indipendenza, avranno il mio sostegno, se gli ucraini lo fanno, anche". .

- Roma, 28 mag. - Via libera definitivo del Senato al disegno di legge di istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta sul caso Moro. I si' sono stati 178, i no 11 e gli astenuti 46. La commissione avra' il compito di accertare "eventuali nuovi elementi che possono integrare le conoscenze acquisite dalle precedenti Commissioni parlamentari di inchiesta sulla strage di via Fani, sul sequestro e sull'assassinio di Aldo Moro" ed eventuali responsabilita' "riconducibili ad apparati, strutture e organizzazioni comunque denominati ovvero a persone a essi appartenenti o appartenute". "L'istituzione di una nuova Commissione parlamentare di inchiesta sul rapimento e sull'uccisione di Aldo Moro, i cui lavori dovranno essere efficaci e ispirati a principi di serieta' e autonomia, e' un atto significativo e qualificante", ha commentato il senatore del Partito Democratico Miguel Gotor, relatore sull'istituzione di una Commissione di inchiesta. "Questo organismo dovra' esercitare al massimo il senso della responsabilita' della propria azione - sottolinea - anche in considerazione del fatto che continuano a essere in corso indagini della magistratura, che non dovra' ovviamente avvenire alcuna invasione di campo e che ci dovra' essere il rispetto della reciproca autonomia. E' importante continuare a indagare per rispondere alla richiesta di verita' dell'opinione pubblica" e per "dissipare le tante dietrologie che la mancata individuazione di una verita' credibile su questa tragica vicenda ha alimentato e continua ad alimentare". Tra i principali promotori della commissione d'inchiesta, anche Gero Grassi, vice presidente del Gruppo Pd alla Camera, secondo il quale "il Paese ha bisogno della verita' sul caso Moro, questo devono metterselo in testa tutti quelli che pensano inutile ogni sforzo. E' stato gia' difficile arrivare al risultato di oggi, sara' ora ancora piu' complesso il lavoro che ci aspetta per scardinare le false verita' e ricostruire uno scenario credibile sulla prigionia e la morte di Aldo Moro", ha aggiunto. "Certamente - ha sottolineato - lavoreremo giorno e notte per ottenere risultati, lo faremo con serieta' e combattendo le menzogne e gli scetticismi di chi giudica inutile il nuovo organismo d'inchiesta. E' passato tanto tempo ma questo sara' un nostro punto di forza per valutare con la giusta distanza fatti, circostanze e testimonianze che oggi possono darci un quadro nuovo di quel contesto". .

- Milano, 28 mag. - Secondo l'ex presidente della Commissione europea Romano Prodi, dopo il risultato delle elezioni europee di domenica, "la grande coalizione e' attesa e logica". Prodi sta intervenendo ad un dibattito sugli scenari che si prefigurano dopo le elezioni europee, a Milano e si e' chiesto se "di fronte ad una minaccia dei partiti populisti ed euroscettici, la grande coalizione, attesa e logica, fara' un passo avanti per evitare che raddoppino. O invece sara' una commissione che tendera' al piccolo compromesso quotidiano".

Prodi ha aggiunto che la Germania "non ha interesse a cambiare e per questo occorre un blocco di Paesi che abbia una politica economica comune". Le priorita' che questa Europa dovra' affrontare sono quelle relative al "problema del coordinamento fiscale e quelle della politica energetica comune". Per Prodi, le priorita', che pure esistono, di difesa e politica estera arriveranno "tra vent'anni.

Le priorita' vere in politica, pero', sono quelle che si possono fare realisticamente". "Non so se Draghi sparera' un colpo di bazooka, ma se lo facesse favorirebbe la ripresa". Prodi, riferendosi alle politiche annunciate dal governatore della Bce, Mario Draghi, si e' detto certo tuttavia che "la Bce fara' di tutto per aiutare la ripresa economica dell'Europa". .

© 2022 Digit Italia Srl - Partita IVA/C.f. 12640411000. Tutti i diritti riservati