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Verifica l'importo e la durata della Dis-Coll, il sussidio di disoccupazione a cui possono accedere i collaboratori senza partita iva iscritti in via esclusiva alla gestione separata.

Nell'ambito della Riforma del Mercato del Lavoro il Jobs Act ha introdotto, a partire dal 2015, una nuova indennità contro la disoccupazione destinata ai lavoratori parasubordinati denominata «Dis-coll».  Lo strumento ha sostituito la precedente indennità una tantum ed riguarda i collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto iscritti in via esclusiva alla gestione separata presso l’Inps, non pensionati e privi di partita Iva, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione. Non possono accedere al sostegno, pertanto, i liberi professionisti iscritti alla predetta gestione. Il contratto di collaborazione, inoltre, deve essere cessato involontariamente successivamente al 1° gennaio 2015. La misura è stata prorogata in via strutturale anche con riferimento alle cessazioni avvenute dopo il 30 giugno 2017 ai sensi dell'articolo 7 della legge 81/2017 (legge sul lavoro autonomo) aprendo le porte anche ai dottorandi e ricercatori titolari di borsa di studio.

Per il diritto alla Dis-Coll occorre essere in possesso congiuntamente di due requisiti: a) stato di disoccupazione al momento della domanda; b) almeno tre mesi (un mese a partire dal 5 settembre 2019) di contribuzione (calcolata rispetto al minimale della gestione) tra il gennaio dell'anno solare precedente l'anno dell'evento di disoccupazione e il giorno di disoccupazione. Con i riferimento ai contratti cessati a partire dal 1° gennaio 2016 le successive disposizioni che hanno prorogato l'ammortizzatore sociale, hanno abrogato il requisito contributivo/reddituale che chiedeva  la presenza di almeno un mese di contributi (sempre calcolati rispetto al minimale) nell'anno solare della disoccupazione o, in alternativa a questo requisito, o un rapporto di collaborazione di durata pari almeno a un mese nell'anno in cui si è verificata la disoccupazione che abbia dato luogo ad un reddito almeno pari alla metà dell'importo che dà diritto all'accredito di un mese di contribuzione.

Per aiutare i lettori a districarsi in questa materia PensioniOggi ha quindi aggiornato il programma, qui sotto disponibile, che consente rapidamente di simulare l'importo e la durata del nuovo ammortizzatore sociale per i collaboratori iscritti alla gestione separata. L'utilizzo è abbastanza semplice in quanto è sufficiente inserire la data di cessazione del rapporto, il compenso percepito e la durata del rapporto di lavoro (in mesi) negli ultimi due anni prima della cessazione. Il programma determina automaticamente se sono rispettati i minimali richiesti dalla normativa e, quindi, la durata e l'importo complessivo del sostegno economico. Come per la Naspi gli interessati devono produrre domanda all'inps entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di collaborazione per avere diritto al sostegno.

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