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  • fab63
28/03/2025 15:30 - 28/03/2025 15:31
Risposta da fab63 al topic Domanda su requisiti quota 103
messaggio duplicato per sbaglio
  • fab63
28/03/2025 15:30
Risposta da fab63 al topic Domanda su requisiti quota 103
Va bene, ma la domanda mia rimane... perchè quota 103, visto che è così penalizzante rispetto al minimo vantaggio che offre, ovvero di anticipare l'uscita di neanche di 2 anni?
Non vorrei poi essere frainteso, ma qualora il datore non "licenziasse" uno si può dimettere e "cercare" un lavoro a termine che duri almeno 13 settimane per poi chiedere la naspi una volta scaduto naturalmente il termine:

Le novità sulla Naspi, dal 1° gennaio 2025, riguardano le lavoratrici e i lavoratori che si dimettono volontariamente (dimissioni volontarie o interruzione per risoluzione consensuale da un impiego a tempo indeterminato) e nei successivi 12 mesi trovano una nuova occupazione: in caso di successiva perdita involontaria dell'occupazione (licenziamento, scadenza naturale del contratto, etc.), per accedere alla NASpI dovranno aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione (anche non continuative) presso il nuovo/i nuovi datore/i di lavoro. In altre parole, chi si dimette o risolve consensualmente un contratto potrà fare richiesta di NASpI entro i 12 mesi successivi solo dopo avere versato circa 4 mesi di contribuzione o attendere il decorso di un anno dalle dimissioni per far valere i contributi versati negli ultimi quattro.
  • ireeli
28/03/2025 14:45
Risposta da ireeli al topic Domanda su requisiti quota 103
Grazie della risposta.
a) sono un maschietto
b) il datore di lavoro non mi licenzia
c) se ne ho i requisiti, ed è quello che sto cercando di capire, vorrei istruire la pratica di pensione a luglio 2025 usufruendo della quota 103 a prescindere dall'importo del futuro assegno
  • fab63
28/03/2025 12:57 - 28/03/2025 13:02
Risposta da fab63 al topic Domanda su requisiti quota 103
Buongiorno Ireeli,
non ho una risposta, ma vorrei farti una domanda.
Dal nick name non capisco se tu sia un uomo o una donna e dunque, avendo 41 anni di contributi:
a) se fossi una donna ti mancherebbero 10 mesi di lavoro
b) se fossi un uomo ti mancherebbero 1 anno e 10 mesi di lavoro
per raggiungere il requisito della pensione anticipata della Fornero.
Optando per quota 103 tu rinunci al calcolo misto e scegli un calcolo completamente contributivo della pensione.
Questo normalmente significa andare a percepire (per tutto il resto della vita) una pensione più bassa (nel mio caso che sono coetaneo, ma con soli 37 anni di contributi, perderei 400 euro lorde al mese).
La domanda quindi -senza volermi fare troppo gli affari tuoi e solo se vuoi togliermi questa curiosità che mi tortura da quando è stata approvata quota 103- è: come mai stai considerando quota 103?
Non vale la pena aspettare 10 mesi o un anno e 10 mesi per centrare il requisito "Fornero"?
Anche con 2 anni di Naspi, se il tuo datore ti licenziasse, i 42 anni e 10 mesi si possono raggiungere, essendo praticamente già in pensione da oggi, se fosse un problema di "nausea non più sopportabile del lavoro". Anzi in questo caso avresti anche 2 anni in più di contributi e dei coefficienti migliori per il calcolo della pensione (che andresti a percepire con 2 anni di anzianità in più).
Se ti va di rispondere...
  • NEULA
28/03/2025 10:38
Risposta da NEULA al topic "Certificazione in fase di convalida".
Buongiorno GF147
Abbiamo lo stesso problema all'Inps si Cagliari, anche facendo richiesta via PEC danno la stessa risposta.
Allo sportello dicono di riprovare fine Aprile o Maggio. Quindi non le hanno trasmesse ,manco qll'Agenzia delle Entrate.n. Quindi niente prexompilata
  • ireeli
28/03/2025 07:52
Domanda su requisiti quota 103 è stato creato da ireeli
Buongiorno, 
con riferimento alla legge attuale quota 103 prorogata per il 2025, io maturerei i requisiti di 62 anni di età e 41 anni di contributi a luglio 2025; posso fare richiesta di pensione anticipata pur sapendo che il primo assegno mi arriverà dopo sette mesi, nel 2026?
Grazie
  • GF147
27/03/2025 20:12 - 27/03/2025 20:22
"Certificazione in fase di convalida". è stato creato da GF147
Buonasera a tutti i forumisti.
La mia CU non è, ad oggi, ancora disponibile, nonostante la dichiarazione INPS che dà invece disponibile il documento sul portale dal 17/03/2025.
Accedendo regolarmente con SPID alla mia area riservata al momento di scaricare mi appare la scritta: "Errore Certificazione in fase di convalida".
Cosa devo fare?
Lo sportello INPS di Sede, al quale ho chiesto spiegazioni, non ha saputo fornirmi nessuna indicazione né sui motivi né su una, anche approssimativa, data di consegna.
Ringrazio in anticipo i forumisti o gli esperti che possano darmi qualche indicazione sul problema.
Di nuovo buona serata.
  • fab63
26/03/2025 13:44
Risposta da fab63 al topic Pensione dipendente pubblico
Leggo sul sito dell'inps della possibilità della Ricongiunzione (onerosa):
www.inps.it/it/it/dettaglio-scheda.it.sc...endenti-privati.html

o della Totalizzazione (gratuita):
www.inps.it/it/it/dettaglio-scheda.it.sc...-totalizzazione.html
  • Luczan
26/03/2025 10:49
Risposta da Luczan al topic Pensione dipendente pubblico
Lungi dal voler insegnare qlcs. Tuttavia dai dati offerti mi viene da dire che in prospettiva (71 anni o anche prima) questa persona un diritto a pensione contributiva nella gestione pubblica l'avrebbe raggiunto. 
Quando scatta il Pensionamento d'Ufficio nelle Pa [Guida]

In extremis in cassa stato ad ogni modo ci sarebbe l'indennità una tantum in luogo di pensione per non perdere il versato...mentre in CPDEL che io sappia non esiste.
  • nelloamalfitano
26/03/2025 09:40
Pensione dipendente pubblico è stato creato da nelloamalfitano
Un nostro dipendente (nato il 05/04/1958) assunto in data 30/12/2009 dalle liste speciali di collocamento obbligatorio della Provincia di Napoli con riduzione della capacità lavorativa/invalidità pari all'85%, già titolare di pensione IO/ART (INVALIDITA' DEGLI ARTIGIANI) erogata dall'INPS con decorrenza dall'1/06/2003, è stato collocato a riposo per limiti di età con decorrenza dall'1/05/2025 (ultimo giorno di servizio: 30/04/2025). A questa data ha quindi maturato AA. 15 MM. 04 e GG. 01 di contributi per cui, non avendo maturato i canonici 20 anni contributivi previsti dalla legge, non avrebbe diritto alla pensione di vecchiaia quale dipendente pubblico. Inoltre, avendo un'invalidità superiore al 74% potrebbe usufruire dei benefici previsti dall'art. 80, c. 3, della legge n. 388/2000 che, per il periodo dal 30/12/2009 al 30/04/2025 ammonterebbero ad AA. 02 MM. 06 e GG. 20.
Si chiede di conoscere eventuali soluzioni predisposte dall'ordinamento per non perdere i contributi versati o, in alternativa, eventuale altra possibilità per cumulare o totalizzare i contributi versati quale artigiano e dipendente pubblico ai fini dell'erogazione di un'unica pensione di vecchiaia considerato che quella d'invalidità dovrebbe trasformarsi automaticamente in pensione di vecchiaia.
Distinti saluti
Aniello Amalfitano 
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  • fab63
25/03/2025 20:40
Ciao Marti, anticipo la risposta che ti daranno Nicola54 e JackBurton: No, non puoi!
Sennò lo avrei fatto anche io! :D
Scherzi a parte
La pace contributiva riguarda solo periodi successivi al 31/12/95 e persone senza contributi prima di quella data. Dunque non puoi usarla per riscattare il "1990"
Si possono riscattare, prima del 31/12/1995 solo determinati periodi:
il corso di laurea
il servizio militare
e poco altro, ma sicuramente NON periodi di disoccupazione
  • marti
25/03/2025 18:41
salve a tutti ho ritrovato il mio vecchio libretto di lavoro indica la disoccupazione prima che iniziassi a lavorare (lo allego)i primi contributi li ho dal febbraio 1991 , da allora ho sempre lavorato senza interruzioni posso chiedere il riscatto oneroso o altro relativo a quel periodo ( 1990) ? 
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  • JackBurton
24/03/2025 20:01
Risposta da JackBurton al topic ricalcolo Pensione a 67 anni
L'opzione donna prevede solo il calcolo del sistema contributivo.
L'opzione al contributivo è altra cosa e solo in quel caso la legge prevede il doppio calcolo.
  • fab63
24/03/2025 18:21 - 25/03/2025 13:40
Se è così -e ti credo- alzo le mani!
Ma non posso fare a meno di pensare che allora sia una presa in giro!
Ma secondo te, se uno lavorava in nero, può avere una busta paga? Certamente no!
Può avere il libretto di lavoro su cui risulta l'assunzione? Certamente no!
Può avere una lettera d'assunzione o di licenziamento? Certamente no!
Può avere il suo nominativo iscritto sul libro matricolare? Certamente no!
Lavorava in nero, Santo Cielo... è ovvio che doveva risultare "un fantasma" in azienda!

Cosa può avere al massimo?
Solo la testimonianza di chi ha lavorato con lui o dei suoi clienti che lui effettivamente lavorava in quel posto
  • Nicola54
24/03/2025 17:01
Le regole affinché la domanda di ricostiruzione di rendita vitalizia possa essere accolta:
1)L’esistenza del rapporto di lavoro deve essere dimostrata attraverso documenti di data certa redatti all'epoca in cui si svolgeva il rapporto (buste paga, libretti di lavoro, lettere di assunzione o di licenziamento, benserviti, libri paga e matricola, altri documenti attinenti al rapporto di lavoro dichiarato).
2) La documentazione deve essere prodotta in originale o copia conforme debitamente autenticata.
Dopo:
3)La durata del rapporto di lavoro, la continuità della prestazione lavorativa e l’ammontare della retribuzione possono essere provati con “altri mezzi”, anche orali.
4)Le dichiarazioni testimoniali devono essere rilasciate espressamente ai sensi e per gli effetti degli artt. 38 e 47 del D.P.R. n. 445/2000 con piena assunzione di responsabilità anche penale per quanto affermato; il dichiarante deve attestare se ha rapporti di parentela, affinità, affiliazione o dipendenza con la parte interessata, ovvero un qualche interesse nei fatti sui quali rende la propria dichiarazione e specificare gli elementi di fatto in base ai quali è venuto a conoscenza di quanto dichiarato.

Estratto da sito INPS.
 
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