Redazione

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Matteo Renzi ha inaugurato ieri la nuova fabbrica del rubinettificio bresciano del gruppo Bonomi disertando Cernobbio. Il premier ha spiegato che "bisogna avere il coraggio di dire che vanno fatti dei tagli nella macchina pubblica, dove c'e' del grasso che cola". Kamsin Secondo il premier "c'e' l'Italia di quelli che ci provano e l'Italia dei gufi mi dicono che non devo offendere i gufi allora smettero' di usare questo paragone. C'e' l'Italia critica che si alza al mattino, schiaffeggia le nuvole e mette il broncio all'arcobaleno, a cui non va bene nulla: sono quelli che da trent'anni hanno occupato tutti i posti e ora hanno il coraggio di dire a noi che non ce la faremo". C'e' poi un'altra Italia "che vuole uscire dalla crisi smettendo il coro delle lamentele e delle litanie".

La replica piu' dura a Renzi e' arrivata dal segretario generale della Cgil Susanna Camusso che, intervendo alla festa nazionale dell'Unita' di Bologna, ha dichiarato: "Se il grasso che cola sono gli stipendi dei poliziotti e dei carabinieri non ci capiamo proprio". Per Camusso, nella Pa ci sono sicuramente possibilita' di riduzione della spesa , nelle altissime retribuzioni, in quelle che ha definito 'stazioni appaltanti' e nelle societa' che non hanno ragione d'essere, interessi che rischiano di scontrarsi con qualche lobby , ma occorre capire dove intervenire. "Si cerca la cosa facile facile - ha incalzato - per non calpestare i piedini a una serie di interessi che vanno difesi". Camusso ha poi difeso la scelta del governo sugli 80 euro ("siamo stati contessimi", ha detto), aggiungendo pero' " non e' che dopo aver dato gli 80 euro si possa fare qualunque cosa, si possano bloccare i contratti, perche' non e' logico".

Blocco dei Salari, Padoan: discorso generale di revisione della spesa.  "Sul blocco dei salari non dico niente, se ne stanno occupando altri ministri: sara' un discorso generale di revisione della spesa".

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Da aprile ilFondo pensione complementare per i dipendenti da aziende del terziario, estende la platea a tutti i liberi professionisti e lavoratori autonomi che si trovano a lavorare nei settori di interesse del Fondo. 
- Cardiff (Galles), 6 set. - Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, stando a quanto si apprende, ha incontrato questa mattina presso la Prefettura di Firenze, Sajian Jindal, presidente di JSW Steel, il gigante indiano dell'acciaio. Al centro del colloquio il tema delle politiche industriali e degli investimenti in Italia nel settore della siderurgia. Insieme al ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, il premier sta seguendo con grande attenzione il rilancio della siderurgia italiana, con particolare riferimento a Taranto, Piombino e Terni. Renzi si e' poi trasferito a Gussago, in provincia di Brescia, per la cerimonia di inaugurazione di una nuova fabbrica del gruppo Bonomi. All'ingresso e' stato salutato dal presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi e dalle autorita', e ha scambiato due battute con i poliziotti della scorta: "salutiamo la polizia - ha detto - non e' un periodo buono per loro". .
- Cernobbio, 6 set. - Il presidente del Senato, Pietro Grasso, invita ad accelerare sul percorso delle riforme avviate dall'esecutivo Renzi. "Nelle prossime settimane - ha detto Grasso aprendo la seconda giornata del forum Ambrosetti - il Senato dovra' occuparsi di due riforme strutturali di grande importanza per consentire al Paese di tornare a crescere: la riforma del mercato del lavoro e quella della pubblica amministrazione. Su questi temi, che incideranno direttamente sulle prospettive economiche dell'Italia, non possiamo permetterci ulteriori ritardi". Per Grasso "parallelamente dovra' proseguire il cammino della legge elettorale gia' approvata alla Camera ma sulla quale si prospettano interventi migliorativi". "Posso dire che sono convinto che nel nostro Paese occorra una trasformazione profonda, direi genetica e culturale nella gestione della cosa pubblica", ha affermato Grasso, premettendo che "naturalmente non posso fornire opinioni su diversi provvedimenti che il governo sta programmando per la riforma del mercato del lavoro, della giustizia civile, della spesa e del patrimonio pubblici". Per Grasso "dobbiamo sapere ascoltare con piu' attenzione la voce dell'economia reale, dell'associazionismo imprenditoriale e dei sindacati, di coloro che producono ricchezza per il futuro del Paese. Dobbiamo imparare ad adottare i modelli di efficienza e professionalita' che produce il settore privato piu' competitivo". "Un politica di austerita' ad ogni costo non e' piu' sostenibile", ha detto ancora il presidente del Senato. Per Grasso, infatti, "la caduta del Pil e della domanda interna impone come indifferibile una svolta drastica in direzione della crescita". In Europa "serve un salto di qualita': procedere sulla via dell'integrazione per acquisire una maggiore autorevolezza politica ma anche maggiore capacita' di attrarre capitali, risorse tecnologiche e umane, capaci di stimolare e sostenere la ripresa, l'occupazione e l'innovazione", ha concluso il presidente del Senato. .

"Noi stiamo lavorando in un contesto difficile perche' veniamo da otto ormai di crisi. Siccome dobbiamo governare l'Italia e fare i conti con questa realta', dovremo fare i conti con questa situazione". Kamsin Lo ha detto il ministro del lavoro Giuliano Poletti, a margine di un dibattito alla Festa dell'Unita' a Firenze, ai giornalisti che gli chiedevano un commento alle parole del segretario generale della Cgil sul blocco dei salari degli statali.

"Abbiamo un contesto intorno che anziche' diventare un traino che ti aiuta ad avere spazio per l'economia, entra in difficolta' a sua volta, e naturalmente ci cambia i numeri - ha spiegato Poletti - i calcoli che avevamo fatto erano in una previsione di andamento del Pil positivo per lo 0,8%. Oggi siamo ad una previsione che tende ad essere nettamente piu' bassa, perche' abbiamo visto cos'e' successo nei primi mesi di quest'anno - ha aggiunto Poletti - nel secondo e nel terzo trimestre. Peraltro bisogna anche guardarci intorno: quello che sta succedendo tra Russia e Ucraina non era ovviamente nelle previsioni, i problemi e le turbolenze che abbiamo da altre parti non c'erano. La Germania - ha concluso Poletti - ha rallentato, basterebbe pensare che i dati sulle previsioni europee sono stati abbassati dall'Ocse e dalla Bce.

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