Federico Melchiorre

Federico Melchiorre

Per la regolarizzazione dei contratti di associazione in partecipazione irregolari è necessario stipulare un accordo entro il 30 settembre di quest'anno

Chi ha abusato dei contratti di associazione in partecipazione può regolarizzare la posizione secondo quanto stabilito dall'articolo 7 bis del decreto 76/2013.   La norma prevede un meccanismo che punta a incentivare l'assunzione a tempo indeterminato degli ex collaboratori e, per raggiungere tale scopo, riconosce un corposo pacchetto di agevolazioni, comprensivo di una sanatoria relativa agli eventuali illeciti di carattere contributivo e amministrativo. Non si tratta di una misura sconosciuta al nostro ordinamento, in quanto già nel 2007 fu sperimentato un percorso analogo per la stabilizzazione dei collaboratori a progetto.

Requisiti stringenti sulle imprese che reclutano disoccupati over 50 e chiedono lo sconto del 50% sui contributi

Sul bonus assuzioni l'Inps è intervenuto con la circolare 111/2013 e con il successivo messaggio n. 12212, che ha recepito i chiarimenti disposti dal Lavoro con la circolare 34 dello scorso 25 luglio. L'incentivo - con a disposizione un budget di oltre un miliardo fino al 2021 - prevede l'abbattimento del 50% dei contributi Inps e Inail e dura 18 mesi per le assunzioni a tempo indeterminato e fino a 12 per i contratti a termine.

Nel dettaglio, va osservato come le condizioni di cui alla legge 92 sono piuttosto stringenti: le condizioni prevedono infatti che: a) l'assunzione non avvenga in attuazione di un obbligo preesistente e non violi un diritto altrui di precedenza; b) i datori di lavoro e gli utilizzatori non abbiano in atto sospensioni dell'attività lavorativa per crisi o riorganizzazione; c) non via sia coincidenza sostanziale di assetti proprietari e rapporti di collegamento tra il datore che assume e quello che ha licenziato il lavoratore; d) vengano osservati i limiti di cumulo dell'incentivo

Sono dunque ancora oggi più accessibili altre agevolazioni come quelle derivanti dalla riassunzione di lavoratori iscritti alle liste di mobilità (legge 223/91) o dei disoccupati di lungo periodo (legge 407/90). Da ricordare infine che anche agli over 50, una volta emanate le istruzioni dell'Inps, si potrà applicare lo sgravio introdotto dal Dl 76, riservato ai titolari di Aspi, che portano in dote al datore che li ricolloca il 50% dell'indennità che sarebbe loro spettata, per il residuo periodo di trattamento.

Da quando si dovrà pagare la tassa sulle imbarcazioni? 

 

La tassa sulle imbarcazioni è oggetto in questi giorni di una modifica in sede di conversione del decreto legge 1/2012. In particolare viene stabilito che la tassa nautica non sarà più dovuta su base giornaliera, come previsto nella versione attualmente in vigore (art. 16, Dl 201/2011), ma sarà dovuta in una unica soluzione annuale con importo predeterminato a seconda della lunghezza del natante. La tassa dovrà essere pagata il 1° Maggio di ogni anno a partire dal 2012. 

Le nuove misure sono le seguenti:
a)   euro 800 per le unità con scafo di lunghezza da 10,01 metri a 12 metri;

b)  euro 1.160 per le unità con scafo di lunghezza da 12,01 metri a 14 metri;
c)  euro 1. 740 per le unità con scafo di lunghezza da 14,01 a 17 metri;

d) euro 2.600 per le unità con scafo di lunghezza da 17,01 a 20 metri;
e) euro 4.400 per le unità con scafo di lunghezza da 20,01 a 24 metri;
f) euro 7.800 per le unità con scafo di lunghezza da 24,01 a 34 metri;

g) euro 12.500 per le unità con scafo di lunghezza da 34,01 a 44 metri;

h) euro 16.000 per le unità con scafo di lunghezza da 44,01 a 54 metri;

i) euro 21.500 per le unità con scafo di lunghezza da 54,01 a 64 metri;
l) euro 25.000 per le unità con scafo di lunghezza superiore a 64 metri;

Ho un immobile in comproprietà con mia sorella: io ho una quota del 40% e mia sorella del 60%. Entrambe risiediamo nell'immobile. Abbiamo diritto alla detrazione per la prima casa?

La detrazione base di 200 euro spetta ad entrambe ed è rapportata al periodo dell'anno durante il quale si protrae la destinazione a prima casa. La detrazione inoltre, per espressa previsione dell'articolo 13, comma 10, Dl 201/2011 come convertito dalla legge 214/2011, spetterà proporzionalmente alla quota di proprietà. In altri termini la prima sorella potrà dedurre 80 euro e la seconda 120 euro.

 

Sono proprietario di un immobile ed ho un figlio a carico di 18 anni. Ho diritto a qualche detrazione sulla nuova IMU?

La risposta è affermativa se tale immobile è adibito a prima casa. In tal caso avrà diritto alla detrazione base di 200 euro più, per i soli anni 2012 e 2013, alla maggiorazione della detrazione di 50 euro per il figlio a condizione che questo dimori abitualmente e resieda anagraficamente nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale.

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