Redazione

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- Roma, 5 set. - "Le richieste sono legittime ma espresse in toni e modi francamente eccessivi". Lo ha detto il ministro dell'Interno Angelino Alfano in riferimento allo sciopero generale annunciato dai sindacati delle forze di polizia e dei Cocer interforze. "Agli uomini e alle donne in divisa - ha sottolineato Alfano intervenendo alla presentazione del bilancio dell'esodo 2014 - ribadisco che la sicurezza e' una priorita' assoluta di questo governo e di questo ministero in un momento delicatissimo sia sul versante interno che su quello internazionale. Agli operatori di polizia e' riconosciuta una specificita' e noi lavoreremo perche' sia assicurata anche nei mesi che aspettano.

Esprimiamo ogni giorno la nostra vicinanza agli operatori delle forze dell'ordine, abbiamo lavorato e stiamo lavorando non per il rinnovo del contratto che non era richiesto ma per l'eliminazione dei tetti salariali: e' un obiettivo che spero non venga complicato dai toni eccessivi usati nel comunicato di ieri". "Incontreremo i rappresentanti sindacali dei lavoratori di polizia - ha concluso Alfano - sono convinto che ci siano tutte le condizioni per risolvere con serenita' la questione, se la serenita' ci sara' da parte di tutti.

Gia' oggi pomeriggio al Viminale incontrero' i vertici delle forze dell'ordine: indossiamo tutti la stessa divisa della squadra chiamata Stato". .

- Cernobbio, 5 set. - Il presidente del Consiglio Matteo Renzi "ha fatto male" a decidere di non venire a Cernobbio dove si sono aperti oggi i lavori del Workshop Ambrosetti. E' di questo parere Corrado Passera secondo cui "la politica deve ascoltare. L'idea di saltare i corpi intermedi, di non ascoltare imprenditori e sindacati, e' un errore". .
- Roma, 4 set. - "Bene la dichiarata disponibilita' del Presidente Renzi ad incontrare i rappresentanti delle donne e degli uomini del Comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso pubblico, meno bene la non chiarezza circa le rivendicazione dello stesso personale". Lo affermano in una nota i Segretari Generali di SIULP, SIAP-ANFP, SILP CGIL, UGL Polizia, COISP, CONSAP e UIL Polizia nel commentare a caldo le dichiarazione del premier Renzi dopo l'annuncio dello sciopero generale del comparto se nella legge di stabilita' sara' rinnovato il blocco del tetto salariale. "Le donne e gli uomini in uniforme - si legge in una nota - stanno rivendicando la restituzione di un maltolto da ben quattro anni in forza di una legge che per i magistrati e' stata gia' dichiara anticostituzionale. Il blocco del tetto salariale, concludono i leaders sindacali della Polizia di Stato e' una ingiustizia insopportabile poiche', a fronte di maggiori responsabilita' e di totale disponibilita' all'impiego per fronteggiare le continue emergenze legate alla sicurezza, alla difesa e alla tutela del territorio del nostro Paese e dei suoi cittadini, mortifica la professionalita', la dignita' e il sacrificio che quotidianamente svolgono i poliziotti, i vigili del fuoco e i militari per la tutela della liberta' e della democrazia. Siamo certi che dal confronto scaturira' la giusta ed efficace soluzione alle problematiche della categoria".
- Roma, 4 set. - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto nel pomeriggio al Quirinale il Ministro per le Riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, che gli ha prospettato il quadro della possibile programmazione dei lavori parlamentari all'indomani della ripresa dell'attivita' di Camera e Senato sulla riforma costituzionale, su quella elettorale e sulle altre riforme gia' all'ordine del giorno, in particolare sul lavoro e sulla pubblica amministrazione. Lo rende noto un comunicato del Quirinale.
- Newport (Galles), 4 set. - "Ricevero' volentieri gli agenti di polizia ma non accettero' ricatti". E' quanto avrebbe detto, conversando con il suo staff, Matteo Renzi a proposito della richiesta dei sindacati di polizia di essere ricevuti a Palazzo Chigi. "Volentieri apriamo un tavolo di discussione con le forze di sicurezza che sono fondamentali per la vita dell'Italia. Ma siamo l'unico Paese che ha cinque forze di polizia: se voglio discutere siano pronti a farlo, su tutto. Ma non tocchiamo lo stipendio ne' il posti di lavoro di nessuno". .
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