Redazione

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- Pesaro, 30 ago. - "Nel caso della responsabilita' civile credo davvero che non si possa parlare di volonta' punitiva, ma solo di volonta' di dare ai cittadini la possibilita' di avere un rimedio, laddove si provochi loro un danno". Andrea Orlando ha risposto questa sera a una delle critiche sollevate dall'Associazione nazionale magistrati sulla riforma della giustizia. "Parlare di volonta' punitiva non e' giusto - ha detto ancora il guardasigilli -, anche perche' questo rimedio e' gestito da giudici, che devono valutare la fondatezza dei reclami e non d'autorita', meccanismo che invece avrebbe messo in discussione l'autonomia della giurisdizione". Insomma, lo slogan 'Chi sbaglia paga' secondo Orlando "va declinato per quanto riguarda la magistratura". L'inquilino di via Arenula ha anche invitato i magistrati a "non contrapporre" l'introduzione della responsabilita' civile del giudice con gli altri temi affrontati dalla riforma, come quello della prescrizione, "che abbiamo modificato per consentire che alcuni reati di particolare gravita' siano perseguiti". "Quest'ultimo e' un tipo di intervento che ci era richiesto anche dalla comunita' internazionale e dall'Europa - ha concluso Orlando -, cosi' come l'Europa ci chiede di offrire ai cittadini un rimedio rispetto alla possibiita' che una decisione di un giudice causi loro un danno". A proposito della riforma della giustizia civile, infine, il ministro ha detto che e' "un risultato importante che si sia ripreso un tema che era stato lasciato marcire". "Incontrare l'Anm? L'ho fatto in tutti questi mesi e continuero' a farlo". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, a margine di suo intervento a 'Festa Pesaro', la kermesse del Pd pesarese. "La prossima settimana intendo incontrare gli avvocati", ha anticipato il ministro, che ha messo in calendario anche appuntamenti con "la rappresentanza della magistratura onoraria, i sindacati e tutti i soggetti della giurisdizione che sono stati i protagonisti della costruzione dei diversi provvedimenti" contenuti nella riforma della giustizia presentata ieri. "Su qualcosa siamo d'accordo, su altro no - ha chiosato Orlando -, ma il dialogo continuera' fino al momento della stesura definitiva di questi provvedimenti". .
- Roma, 30 ago. - Le nuove norme contenute nel decreto 'Sblocca Italia', che prevede il ritiro degli stanziamenti per le opere per le quali non saranno stati aperti i cantieri a 10 mesi dall'approvazione del provvedimento, genereranno "almeno 100 mila posti di lavoro". E' la stima fornita, in un'intervista al Tg1, dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi. "Dobbiamo fare il possibile per tornare a crescere e per cio' tornare a rendere protagoniste famiglie e imprese", ha aggiunto Lupi, che ha promesso una "lotta alla burocrazia fino alla morte". .
- Roma, 30 ago. - "L'Italia ha ottenuto un importante riconoscimento e, soprattutto, ha dato un positivo contributo alla soluzione del problema dei nuovi incarichi di vertice dell'Unione Europea". Lo dichiara il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. "E' stata infatti apprezzata la indicazione, da parte del governo italiano, di una candidatura femminile del livello richiesto per l'Alto Rappresentante della politica estera e di sicurezza comune. L'Onorevole Federica Mogherini si e' indubbiamente fatta apprezzare nel concerto europeo esercitando le funzioni di Ministro degli Esteri". .
- Parigi, 30 ago. - Matteo Renzi ha avvertito che per rilanciare la crescita nell'Ue e' "cruciale" liberare nuovi investimenti. "C'e' bisogno di investimenti su scuola, su infrastrutture tecnologiche, su nuove fonti di energia", ha dichiarato il premier al termine del pre-summit all'Eliseo dei leader socialisti europei, "su questi temi la possibilita' di liberare degli investimenti e' fondamentale, cruciale". "Il Pse lo sta dicendo con chiarezza", ha ricordato Renzi, "Juncker lo ha detto con chiarezza. Non so se sara' oggi (al Consiglio europeo a Bruxelles, ndr) il luogo nel quale discutere, ma sicuramente il vertice di ottobre in Italia su questi temi, sulla crescita, durante il semestre di presidenza italiana, potrebbe essere un'occasione molto positiva". Il premier ha confermato infatti che i leader socialisti hanno appoggiato la proposta italiana di tenere un vertice straordinario dell'Ue sulla crescita, programmato per il 6 ottobre in Italia. .
- Parigi, 30 ago. - "L'Europa deve cambiare la propria politica economica, a partire dal rispetto delle regole": lo ha detto il premier Matteo Renzi, al termine del vertice socialista a Parigi e prima del summit Ue di Bruxelles. Renzi ha avvertito che per rilanciare la crescita nell'Ue e' "cruciale" liberare nuovi investimenti. "C'e' bisogno di investimenti su scuola, su infrastrutture tecnologiche, su nuove fonti di energia", ha dichiarato il premier, "su questi temi la possibilita' di liberare degli investimenti e' fondamentale, cruciale". "Il Pse lo sta dicendo con chiarezza", ha ricordato Renzi, "Juncker lo ha detto con chiarezza. Non so se sara' oggi (al Consiglio europeo a Bruxelles, ndr) il luogo nel quale discutere, ma sicuramente il vertice di ottobre in Italia su questi temi, sulla crescita, durante il semestre di presidenza italiana, potrebbe essere un'occasione molto positiva". Il premier ha confermato infatti che i leader socialisti hanno appoggiato la proposta italiana di tenere un vertice straordinario dell'Ue sulla crescita, programmato per il 6 ottobre in Italia. I socialisti europei non presenteranno alcuna candidatura per la poltrona di presidente del Consiglio dell'Ue, spianando in questo modo la strada alla nomina di Federica Mogherini ad alto rappresentante della politica estera dell'Ue. "Sicuramente nel Pse ci sono personalita' in grado di ricoprire questo ruolo, ma si e' scelto di non formalizzare alcuna candidatura" socialista per il ruolo di presidente del Consiglio europeo, ha spiegato il premier italiano. Sulla scelta del prossimo commissario Ue agli affari economici, per il quale circola il nome del francese Pierre Moscovici, Renzi ha ribadito che si aspetta che sara' un politico della famiglia socialista, ma ha anche sottolineato che la decisione spetta al presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker. "Nel caso della formazione dei portafogli decide il presidente della Commissione. Per quel che ci riguarda e' molto importante cio' che ha detto Juncker e cioe' che sara' un membro del Pse. Conoscete la stima profonda che ho per Moscovici, ma non tiriamo per la giacchetta Juncker, lasciamo che sia lui a decidere," ha detto Renzi rispondendo a una domanda sulle possibilita' di Moscovici di diventare il prossimo commissario Ue agli affari economici. "Tra i leader socialisti "tutti siamo d'accordo sul principio: La flessibilita' dentro le regole che gia' ci sono. Non si tratta di inventarsi regole nuove, ma di usare meglio quelle che gia' ci sono", ha spiegato Renzi. "Non sto facendo una battaglia per l'Italia", ha sottolineato Renzi, "l'Europa deve essere maggiormente incentrata sulla crescita, rispettando le regole". .
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