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Pensioni, In Commissione l'iniziativa per equiparare i trattamenti dei VVFF alle Forze dell'Ordine

Tre risoluzioni parlamentari in discussione in Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati Obiettivo: riconoscere ai lavoratori del comparto gli stessi trattamenti retributivi e pensionistici previsti per le forze di polizia.

Equiparare, sia sul piano retributivo, che pensionistico, gli operatori appartenenti alla categoria dei vigili del fuoco alle categorie degli altri corpi militari dello Stato, ponendo rimedio alle evidenti sperequazioni tuttora in essere. Lo chiedono all'unisono tre risoluzioni parlamentari (7-00321, 7-00371, 7-00373) presentate da tutti i gruppi politici (Fratelli d'Italia, M5S e PD, e Forza Italia) al Governo in discussione da questa settimana in Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati. L'iniziativa raccoglie le istanze sollevate nei giorni scorsi dal Conapo e da altri sindacati che rappresentano gli operatori del settore con l'obiettivo di impegnare l'esecutivo a dare una risposta già nell'attuale legge di bilancio.

Insufficienti infatti, sottolineano i deputati, gli interventi realizzati negli ultimi anni come la proroga della validità delle graduatorie, le assunzioni straordinarie, gli stanziamenti aggiuntivi per i compensi del lavoro straordinario e i trattamenti economici accessori. Secondo i firmatari l'impegno del Governo in favore del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, non può non "tradursi anche in iniziative che equiparino retribuzioni e previdenza del relativo personale a quello del personale delle forze di polizia ad ordinamento civile, nel rinnovo e adeguamento dei contratti, con una congrua dotazione finanziaria, nonché in un ulteriore impegno per il potenziamento degli organici del Corpo nazionale, finalizzato a diffondere il servizio sul territorio e a tutela della stessa sicurezza dei vigili del fuoco".

Le risorse necessarie a colmare la diseguaglianza di trattamento economico e fisso del personale (stipendio tabellare, indennità di rischio del personale operativo, indennità di istituti retributivi, indennità mensile del ruolo tecnico-professionale ed assegno di specificità a quello del comparto delle Forze di polizia, oltre alla maggiorazione del 15% della base pensionabile) ammonterebbero a 216 milioni di euro.

La discussione delle risoluzioni proseguirà nei prossimi giorni e i gruppi parlamentari hanno già convenuto di voler raggiungere un'intesa su una risoluzione unitaria frutto delle sintesi dei diversi documenti presentati. Oltre all'equiparazione dei trattamenti stipendiali e pensionistici a quelli degli altri comparti i deputati chiedono di destinare in sede rinnovo del contratto un'adeguata e congrua dotazione finanziaria per i vvff; una maggior tutela e garanzia degli infortuni e delle malattie professionali tipiche del lavoro dei vigili del fuoco; il potenziamento ulteriore degli organici del Corpo nazionale al fine di diffondere il servizio sul territorio e garantire la tutela stessa della sicurezza dei vigili del fuoco; la prosecuzione degli interventi inerenti al soccorso pubblico, agli strumenti, alla dotazione e ai mezzi, soprattutto in un momento storico particolarmente drammatico, quale quello in corso, sul fronte delle emergenze.

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