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Riforme: Calderoli, o c'e' accordo o da Lega 3550 emendamenti
Disgelo FI-Lega ma niente fretta
Alfano, Delegazione Ncd al governo non cambia
#vinciamonoi fu un errore Grillo furioso per l'autocritica
- Roma, 29 mag. - Passato lo choc, i Cinque Stelle fanno i conti con quella che forse non e' stata una Caporetto e nemmeno una Waterloo - come ha detto Grillo - ma di sicuro una sconfitta cocente. E in un documento illustrato dallo 'staff' fanno il punto sulle contromisure da adottare per uscire da una crisi che potrebbe portare il mpvimento all'estinzione. "Se si decide di voler raggiungere il 51% allora bisogna adeguare il messaggio. Se si decide di puntare ad alcune fasce di popolazione, bisogna far ricorso a strumenti appropriati (tv in prima istanza) e declinare il messaggio".
E' una delle 'possibili soluzioni', rubricata al titoletto 'Definire meglio il target da puntare', illustrate ieri sera. Inoltre, sempre secondo quanto si legge sul documento elaborato dall'ufficio comunicazione 5 stelle, bisogna 'Uscire fuori' e "organizzare stati generali tematici, entrare nelle universita', nei luoghi di lavoro e lasciar perdere le agora'. Anadare a presentare denunce e proposte - prosegue il documento - direttamente ai destinatari. Aprirsi, prendersi le piazze mediatiche degli altri". Tra le altre 'possibili soluzioni' indicate dallo staff M5S ci sono pure: 'Rafforzare paradigma denuncia-proposta': "per far percepire l'affidabilita' e il costruttivismo del gruppo - si legge nel documento - non si possono piu' fare solo denunce senza essere affiancate da proposte e soluzioni. Se non si ha una soluzione a un problema, non lo si puo' denunciare". E ancora, altri paragrafi con suggerimenti 'Creare un progetto' e 'Investire sul lavoro parlamentare': qui si consiglia di "assumere consulenti preparati, i migliori esperti, rafforzare il reparto", insomma "rafforzare quantitativamente e qualitativamente l'attivita' legislativa".
Grillo e Casaleggio furiosi per l'analisi dello staff
Torna poi la necessita' dello streaming ma solo per 'Assemblee tematiche': "I parlamentari devono tornare a confrontarsi su temi pratici e concreti. E farlo in streaming, in modo da interessare quelle fette di popolazione destinatarie del lavoro parlamentare o dell'attivita' di governo". E infine, ultima soluzione indicata, 'Selezionare input': "Abbiamo spesso dato un numero eccessivo di input - si legge nel documento M5S - soffrendo la mancanza di coordinamento tra i vari 'produttori di notizie' ovvero la comunicazione della Camera, la comunicazione del Senato, il blog e Beppe Grillo. Paghiamo il fatto che troppo spesso i compartimenti restano isolati l'uno dall'altro. Al netto dei temi di stretta attualita', abbiamo messo troppa carne al fuoco tutta insieme. Poteva essere utile mettere in calendario la potenza da fuoco tema su tema, unendo le forze".
Autocritica, ma con bacchettata incorporata: i "parlamentari hanno percepito" un "atteggiamento di sfiducia nei loro confronti". "Seppur elogiati per il loro impegno - viene sottolineato nel paragrafo 'Non siamo da governo' - i parlamentari del M5S non sono ancora percepiti come affidabili. Si ritengono poco concreti, la battaglia sul 138 l'hanno capita ben poche persone. Mancano di umilta' e a volte sono percepiti come saccenti". "Gli italiani in questa fase difficile hanno dimostrato di aver bisogno di affidarsi a un uomo forte, fattore che ciclicamente torna nella storia, da Mussolini a Berlusconi, e hanno bisogno di serenita'. Renzi ha saputo trasmettere serenita' costruttiva, mentre noi abbiamo trasmesso energia si', ma ansiosa e fatta percepire dai media e dagli altri competitor come distruttiva".
"Renzi e' stato capace di lasciare il segno con un messaggio di novita', grazie al suo linguaggio e ai suoi toni - viene sottolineato nel dovumento - Renzi, volutamente, e' apparso diverso dal suo stesso partito, un partito che non trascina, che non ha mai toccato le emozioni del paese. E Renzi lo sapeva pure. Noi abbiamo cercato di sovrapporre l'immagine del premier a quella del suo partito, il messaggio del 'burocrate', lui ha sempre giocato a disallinearsi, a discostarsi dal suo partito". "Il voto del 25 maggio non e' stato tanto pro-Renzi o pro-Pd, nonostante le percentuali bulgare, quanto contro il Movimento 5 stelle e lo spettro della 'paura', costruito finemente ed efficacemente per portare quindi tutti gli elettori in un alveo di 'sicurezza' rappresentata da Renzi" e' l'analisi fatta dallo 'staff' M5S "La chiamata alle armi - prosegue il documento - contro la forza del male (riproduzione del modello anti berlusconiano) e' riuscita tanto e' vero che a sinistra, invece di esultare per un risultato mai ottenuto, hanno invece tirato un sospiro di sollievo (la Repubblica e' salva) o inveito contro il grillino sconfitto". "paradossale e' stata la scelta del #vinciamonoi. Ci si e' creduto tanto da aver spinto gli altri partiti a crederci e quindi a reagire con la chiamata alle armi".
M5S: Grillo e Casaleggio infuriati da analisi 'staff', e' caos
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Esodati, l'esame della proposta di legge Damiano partirà il 23 Giugno
La proposta di legge sugli esodati, a firma del presidente della commissione Lavoro Cesare Damiano (Pd), inizierà l’esame in aula alla Camera da lunedì 23 giugno. E' quanto ha deciso oggi la conferenza dei capigruppo della Camera.
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La proposta di legge unificata contiene la cd. sesta salvaguardia, un insieme di norme volte a tutelare quei lavoratori che attualmente non hanno potuto mantenere il beneficio delle vecchie regole pensionistiche, quelle vigenti sino al 31 dicembre 2011.
Si ricorda che la proposta tutela, in sostanza, i lavoratori che fruiscono della mobilità sulla base di accordi sindacali stipulati entro il 2011 che maturino i requisiti per la pensione entro 2 anni dal termine dell'indennità di mobilità; gli autorizzati ai volontari che abbiano presentato domanda entro il 31 gennaio 2012 che maturino la decorrenza del trattamento entro il 2018; i lavoratori che hanno risolto il rapporto di lavoro (unilateralmente o con accordi) che maturano il requisito per la pensione (non piu' la decorrenza) entro il 6 dicembre 2014.
Modifiche importanti interessano anche i lavoratori precoci in favore dei quali viene resa valida la contribuzione accreditata a qualsiasi titolo al fine di escludere le penalizzazioni sino al 31.12.2017 previste dall'articolo 24, comma 10 del Dl 201/2011. Altri benefici interessano gli autorizzati ai volontari prima del 20 luglio 2007 ed il personale ferroviario viaggiante, di macchina e di manovra.
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Divorzio breve: dopo l'ok alla camera tempi rapidi al Senato
- Roma, 29 mag. - Via libera bipartisan della Camera alle nuove norme che mirano ad introdurre in Italia il divorzio breve. I primi a rivendicare la vittoria sono i due relatori, l'azzurro Luca D'Alessandro e la Democratica Alessandra Moretti, che hanno illustrato la materia oggi in una conferenza stampa, invitando i colleghi senatori ad approvare a loro volta il provvedimento in tempi brevi: "Siamo in contatto con i colleghi di palazzo Madama - ha spiegato i due relatori - auspichiamo che il testo non venga stravolto e che non si dia il via al solito rimpallo tra le Camere".
La norma che introduce il divorzio berve, spiegano D'Alessandro e Moretti, "e' molto equilibrata", anche perche' "interviene solo sui tempi e in maniera chirurgica", mentre non va ad incidere, ad esempio, sull'aspetto che riguarda la tutela dei figli: "I minori sono assolutamente garantiti dalle norme preesistenti che non vengono in alcun modo modificate", assicurano i due esponenti di Forza Italia e Pd. In questo modo il legislatore mira ad evitare i conflitti che colpiscono in particolare i figli, aiutando chi vuole creare una nuova famiglia.
Il provvedimento sul 'divorzio breve' approvato dalla Camera "e' un testo equilibrato e realistico, che senza stravolgere le norme rendera' piu' snello il percorso giudiziale riducendo il contenzioso. Abbreviare i tempi facilita la soluzione dei conflitti tra coniugi, anche a vantaggio della serenita' dei figli". Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia della Camera, esprime soddisfazione per il voto in aula: "Dopo tanti tentativi andati a vuoto nelle scorse legislature, stavolta siamo vicini al traguardo.
E' una legge doverosa in linea con i tempi e con gli altri paesi, e' un passo avanti di civilta' giuridica e sociale. Auspico che il passaggio al Senato possa avere tempi rapidi". Il 'divorzio breve', a giudizio di Ferranti, "non sminuisce affatto il valore del matrimonio ne' obbliga a tempi accelerati, perche' anche con la nuova legge - osserva - saranno pur sempre gli ex coniugi a decidere quando chiedere il divorzio dopo la separazione. Quanto ai figli, il nostro ordinamento li tutela ampiamente a prescindere dal contesto familiare". .

