La legge n. 199/2025 ha parzialmente rivisto la disciplina di adeguamento dei requisiti anagrafici agli incrementi della speranza di vita per il diritto alla pensione.

La Speranza di Vita

Fortunatamente diversi studi mettono in evidenza come nel corso degli ultimi anni la speranza di vita si sia progressivamente incrementata. Un trend che proseguirà nel futuro. Purtroppo l'effetto non è positivo per il nostro sistema di pensionamento pubblico che dovrà erogare prestazioni per un periodo di tempo piu' lungo. Per tale ragione il Dl 78/2010 convertito con legge 122/2010 ha previsto dal 1° gennaio 2013, il progressivo innalzamento dei requisiti per l'accesso alla pensione (di vecchiaia ed anticipata) che consentirà di sterilizzare gli effetti dell'allungamento della vita media della popolazione. 

Innalzamento confermato anche dalla Riforma Fornero che, nell'art. 24, comma 12, della legge n. 214/2011, ha previsto che per tutti i requisiti anagrafici previsti dalla legge stessa per l'accesso attraverso le diver­se modalità stabilite al pensionamento, nonché al requisito contributivo per la pensione anticipata, trovano applicazione gli adegua­menti alla speranza di vita.

Gli adeguamenti interessano in linea generale tutte le prestazioni erogate dalla previdenza pubblica obbligatoria (AGO, Gestione Separata, Fondi esclusivi e sostitutivi amministrati dall'Inps) per le quali la legge richiede il perfezionamento di un requisito anagrafico o contributivo per conseguire la prestazione. Si pensi, in particolare, alla pensione di vecchiaia, alla pensione anticipata, ai lavoratori derogati dalla Legge Fornero, al comparto difesa e sicurezza, ai lavori usuranti, ma anche all'assegno sociale. Gli adeguamenti alla speranza di vita non trovano applicazione, di regola, nei confronti degli enti previdenziali privatizzati (le casse professionali) in quanto tali enti non risultano destinatari nè della Riforma del 2010 nè della Legge Fornero e adottano regole proprie in materia di requisiti del pensionamento.

Gli effetti

Il primo adeguamento c'è stato nel 2013 pari a 3 mesi (cfr: decreto 6 dicembre 2011); il secondo adeguamento ha avuto luogo nel 2016 pari a 4 mesi (cfr: decreto 16 dicembre 2014; Circolare Inps 63/2015); il terzo adeguamento è scattato il 1° gennaio 2019 in misura pari a 5 mesi (cfr: decreto 5 dicembre 2017; Circolare Inps 62/2018); il quarto adeguamento, per il biennio 2021-2022 è stato nullo (cfr: decreto 5 novembre 2019; Circolare Inps 19/2020) così come il quinto adeguamento (cfr: decreto 27 ottobre 2021; Circolare Inps 28/2022) e il sesto (cfr: decreto 18 luglio 2023). Il settimo adeguamento, previsto per il biennio 2027-2028, sarà pari a tre mesi (cfr: decreto 30 novembre 2025) ma l'articolo 1, co. 185 della legge n. 199/2025 (legge di bilancio 2026) lo ha suddiviso in due aumenti: un mese dal 1° gennaio 2027 e di ulteriori due mesi dal 1° gennaio 2028.  

La nota di aggiornamento al Rapporto n. 26 elaborato dalla Ragioneria Generale dello Statorelativo alle tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e socio sanitario mostra l'ultimo scenario demografico disponibile (Istat 2024) circa l'andamento nel futuro di tali adeguamenti. Si ricorda, inoltre, che dal 2021 gli adeguamenti hanno cadenza biennale: 2021, 2023, 2025, 2027, 2029 e così via.

Sospensione degli adeguamenti

L'esigenza di fermare il meccanismo di adeguamento nei confronti almeno dei lavoratori impiegati in attività particolarmente gravose od usuranti si è tradotta con l'adozione di alcuni provvedimenti normativi ad hoc negli ultimi anni. In particolare l'articolo 1, co. 206 della legge 232/2016 ha disposto che i quattro adeguamenti calendarizzati in avanti (2019, 2021, 2023 e 2025) non trovano applicazione nei confronti dei lavori usuranti e i lavoratori notturni, cioè dei lavoratori destinatari della normativa di cui al Dlgs 67/2011 che accedono alla pensione con le cd. quote (cioè con 61 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contributi più il contestuale quorum 97,6). La sospensione in parola è stata prorogata dalla legge n. 199/2025 anche con riguardo al biennio 2027-2028. 

L'articolo 1, co. 146 e ss. della legge 205/2017 ha previsto, inoltre, la dispensa dall'adeguamento scattato il 1° gennaio 2019 dei requisiti per la pensione di vecchiaia e della pensione anticipata, nei confronti delle 15 categorie professionali rientranti nelle cd. mansioni gravose nonchè gli addetti alle mansioni usuranti e i lavoratori notturni di cui al Dlgs 67/2011. La dispensa ha riguardato solo i lavoratori che hanno raggiunto un minimo di 30 anni di contribuzione a condizione che al momento del pensionamento non risultino beneficiari dell'Ape sociale. Mentre non ha trovato applicazione nei confronti del requisito contributivo ridotto a 41 anni per i cd. lavoratori precoci (qui ulteriori dettagli). La disposizione da ultimo richiamata ha introdotto anche alcune limature circa le modalità di calcolo degli adeguamenti alla speranza di vita dal 2021 in poi (qui i dettagli).

L'ultimo intervento in materia è contenuto nell'articolo 1, co. 185 della legge n. 199/2025 con il quale il legislatore ha previsto la sospensione dell'adeguamento che scatterà dal 1° gennaio 2027 (+1 mese) e dal 1° gennaio 2028 (+2 mesi) dei requisiti per la pensione di vecchiaia e della pensione anticipata - con inclusione (a differenza del 2019) anche del requisito contributivo ridotto a 41 anni per i cd. lavoratori precoci - nei confronti delle 15 categorie professionali rientranti nelle cd. mansioni gravose nonchè gli addetti alle mansioni usuranti e i lavoratori notturni di cui al Dlgs 67/2011 anche al biennio 2027-2028. La dispensa riguarderà solo i lavoratori che hanno raggiunto un minimo di 30 anni di contribuzione a condizione che al momento del pensionamento non risultino beneficiari dell'Ape sociale.

La tavola

La tavola sottostante evidenzia, pertanto, il probabile andamento degli adeguamenti alla speranza di vita sulla base dello scenario demografico Istat 2024 dopo le modifiche contenute nella legge n. 199/2025.

© 2022 Digit Italia Srl - Partita IVA/C.f. 12640411000. Tutti i diritti riservati