I chiarimenti in un documento dell’Inps dopo le modifiche contenute nella legge di bilancio 2025. Unico accertamento sia per l'invalidità civile, la disabilità e l'invalidità previdenziale. La semplificazione riguarderà anche le visite di revisione delle prestazioni già riconosciute se l'intervallo temporale tra i due accertamenti non è superiore a tre mesi. 
Lo prevede un passaggio della legge di bilancio 2025. I lavoratori privi di contribuzione al 1° gennaio 2025 potranno decidere di aumentare la quota di contribuzione a loro carico sino ad un massimo del 2% per aumentarsi la rendita previdenziale.
Confermata la proroga di un anno Quota 103 (62 anni e 41 anni di contributi) con il sistema contributivo, Opzione Donna e Ape sociale. La previdenza complementare, inoltre, aiuterà a far uscire prima i giovani nel sistema interamente contributivo.
Dal prossimo anno sarà possibile conteggiare la rendita complementare ai fini dell’integrazione del cd. importo soglia di 3 volte l’assegno sociale. Ma in tal caso gli interessati dovranno aver maturato 25 anni di contributi e non potranno cumulare la rendita con redditi lavoro dipendente o autonomo.
Per i lavoratori privi di anzianità assicurativi al 31 dicembre 1995. Ai soli fini del raggiungimento del requisito dell’importo soglia, il lavoratore potrà chiedere di considerare, in aggiunta alla pensione, anche il valore teorico di una o più rendite maturate presso forme pensionistiche complementari.
Lo prevede un passaggio della legge di bilancio per il 2025. Le lavoratrici madri che hanno l'assegno interamente calcolato con il sistema contributivo potranno anticipare l’uscita sino a 16 mesi in presenza di quattro o più figli.
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