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Pensione anticipata, stop alla penalizzazione sull'amiantoIn evidenza

Leggo che con il ddl di stabilità stanno cambiando quel controverso sistema di penalizzazioni a cui io sarei interessato come mi ha indicato il vosto esperto, l'inps ed il patronato. Riepilogo la mia posizione: Sono nato nel 1957 ed ho raggiunto lo scorso mese i 42 anni di contributi di cui 2 anni e 4 mesi tra maggiorazione da amianto e da invalidità civile. Cambia qualcosa per la posizione? Damiano

Sì. Se passerà, come sembra, la modifica proposta dal partito democratico al ddl di stabilità in discussione in Parlamento la contribuzione da amianto diventerà utile sia ai fini del conseguimento del diritto a pensione anticipata che ai fini della non applicazione dei disincentivi per i lavoratori che non hanno compiuto i 62 anni. Il lettore, pertanto, potrà accedere dal prossimo anno al trattamento anticipato (con 42 anni e 6 mesi di contributi) senza incorrere nella penalizzazione.

La disciplina attuale, contenuta nell'articolo 6, comma 2-quater del Dl 216/2011, invece, prevede che la penalizzazione non scatta limitatamente ai soggetti che maturano il predetto requisito contributivo entro il 31 dicembre 2017, ancorchè non abbiano compiuto i 62 anni di età. Vi è però la seguente condizione: l'anzianità contributiva deve derivare esclusivamente da prestazione effettiva di lavoro, includendo i periodi di astensione obbligatoria per maternità, per assolvimento degli obblighi di leva, per infortunio, per malattia e di cassa integrazione guadagni ordinaria. 

Con la modifica questa diversa valutazione dei periodi contributivi verrà meno.

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