Salvaguardati, gli effetti dell'adeguamento alla stima di vita

Domenica, 04 Gennaio 2015

Ho letto che la stima di vita interesserà dal primo gennaio 2013 anche noi lavoratori destinatari della salvaguardia. Preciso che ho raggiunto la quota 97,3 il primo marzo 2014 e pertanto, qualora l'Inps mi riconoscerà la possibilità di fruire del beneficio della salvaguardia, dovrei accedere alla prestazione pensionistica a decorrere dal primo aprile 2015. Volevo quindi sapere se questo intervento sulla stima di vita cambierà la data di percezione della pensione. Aldo da Mantova. Kamsin Come osserva il lettore, il decreto 16 dicembre 2014, ha innalzato di quattro mesi i requisiti anagrafici necessari per conseguire le prestazioni previdenziali con effetto dal 1° gennaio 2016.

Nello specifico, pertanto, dal primo gennaio 2016 per conseguire la pensione di anzianità i lavoratori dipendenti salvaguardati dovranno raggiungere 61 anni e 7 mesi di età contestualmente al perfezionamento del quorum 97,6. Sino al 2015 i requisiti da perfezionare restano invece 61 anni e 3 mesi di età unitamente al quorum 97,3. L'adeguamento non interessa dunque il lettore perchè questi ha raggiunto i requisiti prima del 2016, pertanto, se l'inps confermerà la possibilità di fruire dei benefici della salvaguardia, resta confermata la decorrenza della pensione dal 1° Aprile 2015.

Volendo essere precisi l'adeguamento in parola potrà coinvolgere solo quei lavoratori (salvaguardati) per i quali la legge non ha imposto il vincolo della decorrenza della prestazione pensionistica entro il 6 gennaio 2016. Chi incappa in questo vincolo, considerati i 12 mesi di finestra mobile, deve infatti aver maturato un diritto a pensione, con la vecchia normativa, entro e non oltre il 31 dicembre 2014 pena l'esclusione dalla tutela.

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