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Comitato Pensione a 64 anni per i nati nel 1952

19/04/2016 14:41#27077 da Francesco1111
Risposta da Francesco1111 al topic pensione a 64 anni per i nati nel 1952
L'on. Damiamo dice quanto segue, la speranza è che non si tratti della solita modalità ormai
abituale, dove si evidenziano problemi su problemi, ma non si fa assolutamente nulla. Ci dimostri per una volta che oltre le chiacchiere seguono i fatti.

P.S. la smetta di fare riferimento agli altri, lui è il MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE e quindi faccia il suo lavoro!!!


Sulle pensioni qualcosa si sta muovendo, anche se a piccoli passi e non sempre in modo lineare”. Lo dichiara Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera. ”L’attuazione del part time in uscita – spiega – e un numero sempre piu’ largo di esponenti del Governo che dichiarano che adesso dobbiamo realizzare la flessibilita’ delle pensioni, ci fanno ben sperare. Non vorremmo pero’ che si dimenticassero alcuni passaggi preliminari: il primo e’ dare piena attuazione alle regole che consentono ai nati nel 1952 che abbiano maturato i requisiti delle quote ante-Fornero entro il 31 dicembre del 2012, di poter andare in pensione anticipata a 64 anni. Si tratta di correggere una circolare restrittiva dell’Inps che pretenderebbe che questi lavoratori fossero al lavoro al 28 dicembre del 2011: uno schiaffo ai piu’ deboli, a chi e’ rimasto disoccupato a quella data.

Francesco1111

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19/04/2016 14:10#27075 da Francesco1111
Risposta da Francesco1111 al topic pensione a 64 anni per i nati nel 1952
Il forum originale e' un po' datato e qualcuno non ha letto i commenti, riporto di seguito i più indicativi:

FRANCESCO:

GRANDE TRUFFA INPS AI NATI NEL 1952
L’ISTITUTO HA DELIBERATAMENTE INTERPRETATO LA LEGGE A MODO SUO
SPERO SIA SOLO L’ERRORE DEL SOLITO ‘’IMPIEGATO’’. DIVERSAMENTE E’ DA DENUNCIA:

IL TESTO DI LEGGE DAL SITO UFFICIALE
DECRETO-LEGGE 6 dicembre 2011, n. 201

15-bis. In via eccezionale, per i lavoratori dipendenti del settore
privato le cui pensioni sono liquidate a carico dell'assicurazione
generale obbligatoria e delle forme sostitutive della medesima:
a) i lavoratori che abbiano maturato un'anzianita' contributiva
di almeno 35 anni entro il 31 dicembre 2012 i quali avrebbero
maturato, prima dell'entrata in vigore del presente decreto, i
requisiti per il trattamento pensionistico entro il 31 dicembre 2012
ai sensi della tabella B allegata alla legge 23 agosto 2004, n. 243,
e successive modificazioni, possono conseguire il trattamento della
pensione anticipata al compimento di un'eta' anagrafica non inferiore
a 64 anni;
b) le lavoratrici possono conseguire il trattamento di vecchiaia
oltre che, se piu' favorevole, ai sensi del comma 6, lettera a), con
un'eta' anagrafica non inferiore a 64 anni qualora maturino entro il
31 dicembre 2012 un'anzianita' contributiva di almeno 20 anni e alla
medesima data conseguano un'eta' anagrafica di almeno 60 anni.


ED ECCO LA CIRCOLARE INTERNA INPS N.35 DEL 14-3-2012
Le predette disposizioni si applicano ai lavoratori ed alle lavoratrici che alla data di entrata in vigore della legge di conversione con modifiche del decreto in esame (28 dicembre 2011) svolgono attività di lavoro dipendente nel settore privato, a prescindere dalla gestione a carico della quale è liquidato il trattamento pensionistico.

Ai fini dell’identificazione dei soggetti ai quali sono applicabili le disposizioni eccezionali in esame rileva la natura giuridica privata del rapporto di lavoro.

Al requisito anagrafico di 64 anni, si applica l’adeguamento agli incrementi della speranza di vita di cui all’art. 12 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.

QUESTO SIGNIFICA CHE SE A FINE ANNO NON STAVI LAVORANDO OLTRE AD
AVER PERSO IL LAVORO SI PERDE ANCHE LA PENSIONE PER ALTI 3 ANNI.

COMPLIMENTI!!!


Mia moglie, nata il 28 settembre 1952 ha lavorato fino al 1987 accumulando 20 anni di contributi, ha poi dovuto lasciare il lavoro per una forzatura della ditta che la obbligava a un trasferimento di sede e inserimento in tre turni lavorativi, insostenibile proposta con due figli da seguire. in seguito non ha più trovato impiego e si è dedicata al lavoro di casalinga.
Praticamente per 30 anni è rimasta esodata ed in attesa della pensione che si è vista spostare sempre più in la fino all'arrivo della sig. Fornero che per fare cassa ha pensato bene di negare i diritti ai prossimi pensionati.

Ne è venuto fuori che avrebbe perso per pochi giorni il diritto alla pensione a 60 anni con una penalizzazione di 7 anni.

dopo di che' è stata apportata una modifica al decreto
legge per la quale avrebbe dovuto essere 'salvata' a 64 anni purchè si fossero maturati 20 anni di contributi entro il 2012.
Ora 2016 dove naturalmente chi compie gli anni ne fa 64,
l'INPS comincia a non riportare più nel suo sito l'eccezione alla legge e nega il diritto facendosi carico di una interpretazione alla legge stessa fornita in una circolare interna a marzo del 2012.

Ora Vi chiedo:

E' corretto che l'istituto dia una sua interpretazione
alla legge in modo penalizzante, inserendo clausole non indicate dal decreto?

Stando a questo un cittadino che ha versato per 20 anni
che però era in forza lavorativa a dicembre 2011 è diverso da quello che ha perso il lavoro in precedenza?

Forse non sono al corrente di qualche altra indicazione governativa oppure è la solita fregatura?

l'interpretazione della frase ''per i lavoratori dipendenti del settore privato'' significa tutto e non significa niente.
Nel caso specifico mia moglie ha sempre lavorato come dipendente del settore privato, ma al momento disoccupata.

E' evidente che la modifica non comportava clausola del genere anche perché se qualcuno accende il cervello e prova a fare 1 piu' 1 si renderà conto che chi lavorava a dicembre, per maturare l'anzianita' richiesta al 2012, nel 2016 avrebbe compiuto 39 anni se uomo e 24 se donna e avrebbe avuto accesso ad altri meccanismi più aspettative di vita, la clausola inserita da Fornero,doveva o non doveva servire a diminuire l'impatto per i nati nel 52 ?

Forse sarebbe opportuno che i nostri Ministri cominciassero a farsi qualche domanda e provare a darsi qualche risposta intelligente, se ci riescono.

SERGIO:

Buongiorno a tutti,
è una vera mascalzonata di stampo bizantino la circolare inps 35 del 2012 e relativo messaggio 219/2013 che richiedono, tra i requisiti necessari, l’essere stati lavoratori dipendenti alla data del 28/12/2011 per poter usufruire del pensionamento anticipato a 64 anni! Capisco si debbano mettere degli spartiacque nello stabilire le regole, ma questa cosa non era presente nel decreto legge del 2011, è stata aggiunta motu proprio dall’inps, con una interpretazione forse capziosamente lessicale, ma sbagliata nella sostanza e che tradisce lo spirito della legge. Facciamo qualche esempio.
Un lavoratore dipendente privato nato nel 1952 che avesse lavorato per 36 e più anni (versando i contributi) ma fosse stato licenziato nel mese di novembre 2011 non avrebbe diritto ad andare in pensione anticipata a 64 anni. Un lavoratore che ha lavorato per tutta la vita come autonomo ma che, per ipotesi, avesse ottenuto nel solo mese di dicembre 2011 un contratto a tempo determinato invece ci potrebbe andare?
A mio parere, e credo anche nella testa dei legislatori, si sarebbe dovuto tener conto dell'AMMONTARE dei contributi versati dal lavoratore dipendente del settore privato e vedere se questi raggiungano quota 36 o meno, non stabilire una data, quella del 28/12/2011, come assurdo, artificioso e ingiusto parametro.
Se per ipotesi io fossi nato alle ore 0.5 del 1/1/1952 mentre il mio fratello gemello fosse nato alle ore 23.58 del 31/12/1951, lui sarebbe andato tranquillamente in pensione a 60 anni, io….quasi 7 anni dopo, e per una legge varata pochi giorni prima che io maturassi il diritto al pensionamento!! I nostri legislatori accortasi di questa enormità hanno inserito, unica deroga dei genii della ditta fornero & C, una clausola per i nati nel 1952 permettendo loro, qualora avessero maturato i requisiti di età e contribuzione inps settore privato entro il 31/12/2012, di poter andare in pensione a 64 anni (+ i 7 mesi attuali di aspettativa di vita). Interviene poi l’inps del signor mastropasqua e dice che non basta aver versato TUTTI i contributi richiesti e aver compiuto 60 anni nel corso del 2012, ma che bisognava essere al 28/12/2011 anche nella condizione di lavoratori dipendenti, tagliando così fuori la platea delle donne casalinghe che avevano lavorato in gioventù e tutti coloro che al 28/12/2011 non erano più nella condizione di lavoratori dipendenti, perché la peggior crisi economica moderna del nostro Paese ne aveva fatto dei disoccupati o dei lavoratori autonomi.
Fino a dicembre 2015 ero convinto di maturare i requisiti per andare in pensione nel corso del 2016 (nel corso dell’estate un patronato, a cui ho versato pure 20 euro, mi aveva assicurato che sarei andato in pensione al compimento dei 64 anni e che avrei percepito la pensione addirittura dal mese successivo – manco sapevano dell’aspettativa di vita!-), adesso tutto mi ricrolla addosso.
Ho scritto ai 43 componenti della Commissione Lavoro della Camera e le uniche 2 che si sono degnate di rispondere sono Maria Luisa Gnecchi ed Anna Giacobbe, entrambe del PD. La Gnecchi ha preparato una proposta di risoluzione da presentare in commissione affinchè il governo emani una semplice correzione amministrativa che corregga la scorrettezza della circolare 35 dell’inps, in quanto assurda, pretestuosa e palesemente incoerente con lo spirito della deroga fornero. Adesso io non discuto l’onestà personale della Gnecchi e la ringrazio veramente di cuore per il suo lavoro a difesa dei diritti delle persone massacrate dalla legge fornero, ma temo tutto questo suo lavoro possa essere semplicemente funzionale al solito cinico gioco di squadra partitico, e che il governo non farà un bel niente a questo proposito.
E’ vero che ci vorranno 6 mesi prima che un nato nel 1952 possa andare in pensione, ed è altrettanto vero che i nostri lungimiranti governi hanno un orizzonte temporale che va dal mattino alla sera dello stesso giorno, ma tutti questi mesi sono un’era geologica per i mal di pancia e le sofferenze psicologiche e materiali di tante persone già da troppo tempo in affanno. Cose del genere avvenissero in Francia ci sarebbero sommosse, vedremmo i “whiteblock” rovesciare i cassonetti, noi invece facciamo due battute, ci scaldiamo in discussioni da bar (o da web)e tutto finisce lì….
Nati nel 1952 SVEGLIA!!!! Dobbiamo organizzarci, magari tornare in piazza come quando eravamo giovani, adire magari collettivamente le vie legali, fare casino, altrimenti questi ci inchiappettano nuovamente!!!!
Con la storia della pensione rimandata e non percepita ho già contribuito al “risanamento” delle pubbliche finanze con una cifra ENORME per le mie finanze personali; capisco che i giovani avranno una pensione da fame ma dobbiamo essere solo noi a pensare alle generazioni future e a porre rimedio alle nefandezze del passato? I diritti acquisiti di lorsignori non si toccano, i rappresentanti del popolo sovrano se ne stanno in Parlamento come pesci in barile aspettando solo di maturare il loro vitalizio, non sfalciano le pensioni d’oro e certi privilegi che gridano vendetta al cospetto del cielo, e poi negano i diritti a povere persone che avrebbero legittimamente maturato i requisiti richiesti dall’unica deroga concessa alla legge fornero e che magari sono lì, senza lavoro e senza pensione, da tanti anni!!!!
Sergio

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19/04/2016 11:13#27071 da sbaraldo
Risposta da sbaraldo al topic pensione a 64 anni per i nati nel 1952
Francesco1111,
mi sono iscritto perchè appunto voglio contribuire a capire meglio la situazione.
Perchè dici che il 15bis non è buono per l'INPS ?
Non riesco a navigare per vedere le chat precedenti alle ultime tre su questo argomento e quindi non lo capisco.

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13/03/2016 23:53#26371 da Francesco1111
Risposta da Francesco1111 al topic pensione a 64 anni per i nati nel 1952
E' incredibile, come riportato in questo sito, Boeri dice:

«Non è possibile proseguire con interventi una tantum. Serve una maggiore flessibilità dei requisiti di pensionamento subito, ha ribadito il presidente dell'Inps, Tito boeri, ecc




Ma io mi chiedo: Con che faccia osa dire questo, mentre è lui stesso il massimo esponente dell'INPS che nega un diritto per propria scelta contraddicendo la legge???

Vuol forse fare la figura di quello che è contrario alla legge Fornero? bene allora cominci a rimuovere la circolare che ha ulteriormente aggravato la situazione.

Non serve fare una riforma pensionistica per questo, basta solo rispettare la legge.

Poi se veramente vuole 'riformare' sia più propositivo con i politici, è l'INPS che sicuramente è in grado di proporre varianti che siano sostenibili, cosa che sicuramente si può fare ma al momento si strumentalizza solo la situazione per darsi una immagine di populista.

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13/03/2016 19:05#26364 da giorgia82
Risposta da giorgia82 al topic pensione a 64 anni per i nati nel 1952
Non centrano i nati 1953: per rientrare nelle disposizioni eccezionali, art.24 comma 15bis della circolare n.35 del 2012 occorre aver compiuto 60 anni entro il 2012

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13/03/2016 10:53#26348 da ely53
Risposta da ely53 al topic pensione a 64 anni per i nati nel 1952
Salve Francesco1111.

Aggiungo al tuo commento che oltre ai nati entro il 31 dicembre 1952 ci sono tutti i nati nel 1953!
Io per 105 giorni non posso sperare nella possibilità di accedere alla MIA pensione a 64 anni ma solo a più di 67 nel 2020: penso che la proposta da portare avanti debba prevedere la possibilità di "sistemare" tutti quelli che sono rimasti nel limbo dai nati nel 1952 in poi.

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