Tutte le novità e le modalità di calcolo del nuovo Isee, l'indicatore della situazione economica equivalente.


Speciale Isee

Ormai è un documento con il quale i contribuenti hanno acquisito familiarità. L'Indicatore della situazione economica equivalente (lsee), infatti, è lo strumento adottato dalla maggior parte degli enti pubblici e privati per valutare la situazione economica delle famiglie che richiedono una prestazione sociale agevolata, come assegni per la maternità, bonus famiglia e bebé, servizi legati allo studio, agevolazioni per l'iscrizione al nido. Non solo: l'lsee permette anche l'accesso a contributi per affitto o consumi e contribuisce un indicatore per il calcolo delle tasse sui rifiuti e i ticket sanitari. E' dunque uno strumento ormai sempre piu' indispensabile, che si calcola effettuando il rapporto tra Indicatore della Situazione Economica (I.S.E., dato dalla somma dei redditi e dal 20% dei patrimoni mobiliari e immobiliari dei componenti il nucleo familiare) e parametro nella Scala di Equivalenza.

Nel 2015 è stata attuata una riforma sostanziale nella formulazione dell'lsee, in modo da garantire una maggiore equità nell'accesso alle agevolazioni, a tutela soprattutto delle fasce più deboli. Tra le novità più importanti c'è la certificazione dei redditi: vengono incrociati i dati degli archivi lnps e dell'Agenzia delle Entrate, e una rimodulazione rispetto alla situazione reddituale con l'inclusione di redditi o trattamenti esenti. E' stata introdotta nel calcolo del valore della casa una riduzione pari all'eventuale mutuo ancora in essere, mentre per chi è in affitto viene aumentato a 7.000 euro l'anno l'importo massimo deducibile. Anche per quanto riguarda la disabilità ci sono state novità significative, con l'introduzione di tre diverse franchigie sul reddito in base alla gravità del bisogno.

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