Redazione
Renzi: priorita' sono chiare E non accettiamo lezioni
Martedì, 26 Agosto 2014
- Bologna, 26 ago. - "Ogni tanto qualcuno ci viene a fare la lezione sulle priorita', che noi abbiamo ben chiare. E che riguardano, complessivamente, l'assetto dell'Italia, la sua capacita' come comunita' di fare fronte agli impegni presi e alle sfide di una competizione globale, alla nostra storia e al futuro di un grande Paese europeo, tanto piu' nel pieno del nostro semestre di presidenza dell'Unione": e' un passaggio del messaggio scritto dal premier Matteo Renzi in occasione dell'inizio della Festa Nazionale dell'Unita' in programma da domani fino al prossimo 7 settembre a Parco Nord di Bologna. Riferendosi al successo ottenuto alle Europee, il presidente del Consiglio ha descritto il Pd come il "piu' grande partito europeo per percentuali e numero di voti, con un successo anche alle regionali e le amministrative" ma soprattutto ha ricordato "il carico di un mandato, di una missione quasi, affidataci da piu' di undici milioni di elettori, ma che vale per tutti gli italiani che sentiamo di rappresentare al governo di questo Paese". Per il leader Democratico, che ha scritto un messaggio in occasione dell'apertura a Bologna della Festa Nazionale dell'Unita', "corrispondere a questo affidamento non e' facile, fa tremare i polsi. Ma - ha spiegato Renzi - e' quello che stiamo cercando di fare giorno dopo giorno. Con le riforme istituzionali, il Senato e il titolo V, assieme a quelle economiche, sul lavoro, la pubblica amministrazione, la giustizia civile, la scuola, la cultura". I mille giorni? Una stagione difficile ma che portera' a cambiare l'Italia, con priorita' chiare e senza bsigono di ricevere "lezioni". "E' questo il senso dei mille giorni - spiega Matteo Renzi - che i soliti noti hanno voluto leggere come un rallentamento della nostra azione di cambiamento, e invece ne costituisce l'orizzonte, la profondita', l'intensita' di un mandato di legislatura". Insomma, "un compito che ci impegna come governo e come partito". .
Riforme: Boschi, non previsti nuovi incontri ; Madia, fondi? vedremo venerdi'...
Martedì, 26 Agosto 2014
- Roma, 26 ago. - "Al momento non sono previsti nuovi incontri" prima della ripresa dei lavori sulle riforme. Lo spiega Maria Elena Boschi ai giornalisti che, alla Camera, le chiedono se ci saranno nuovi vertici con i partiti che sostengono le riforme. "Si ricomincia subito a lavorare in commissione", aggiunge il ministro per le Riforme. Sblocca-Italia senza fondi? "Prima di ogni Consiglio dei ministri se ne leggono tante, sui giornali...". Lo ha detto Marianna Madia, interpellata dai cronisti alla Camera a proposito delle ricostruzioni di stampa sulle coperture del provvedimento. "Ne discuteremo venerdi' e vedremo", ha aggiunto il ministro della Pubblica Amministrazione. .
P. A.: Madia, sindacati? Sono i cittadini che chiedono di intervenire
Martedì, 26 Agosto 2014
- Roma, 26 ago. - "Il governo aveva promesso di dimezzare i permessi e i distacchi sindacali. Questo punto e' stato sottoposto alla consultazione pubblica e i cittadini ci hanno detto 'andate avanti'". Lo ha detto il ministro della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, a chi le chiedeva un commento alle polemiche innescate dai sindacati sul provvedimento con cui ha dimezzato i permessi e i distacchi sindacali. "Questa e' la legislatura che ha tolto il finanziamento ai partiti: c'e' una domanda da parte dei cittadini che ci chiedono di intervenire su tutto, anche su politica e sindacati", ha aggiunto Madia. 'Sblocca-Italia' senza fondi? "Prima di ogni Consiglio dei ministri se ne leggono tante, sui giornali...". Lo ha detto Marianna Madia, interpellata dai cronisti alla Camera a proposito delle ricostruzioni di stampa sulle coperture del provvedimento. "Ne discuteremo venerdi' e vedremo", ha aggiunto il ministro della Pubblica Amministrazione. Meno sibillino il ministro Lupi. Il titolare del dicastero delle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi, incontrando i giornalisti al Meeting di Comunione e Liberazione, spiega che parte delle misure dal decreto 'sblocca Italia' che sara' discussi dal Cdm il 29 agosto, per ragioni di copertura, potrebbe essere spostata nella legge di stabilita'. Incontrando i giornalisti al Meeting di Comunione e Liberazione, Lupi ha fatto presente che il governo sta ancora lavorando al decreto. "Questa settimana - ha detto - i nostri tecnici stanno lavorando per individuare le coperture. In questi giorni si sta lavorando senza nessuna polemica tra la presidenza del Consiglio, ministero dell'Economia e ministero delle Infrastrutture per arrivare a presentare venerdi' in consiglio dei Ministri il decreto sblocca Italia e le relative coperture". "Sblocca Italia e legge di Stabilita' viaggiano parallelamente e puo' essere che una parte delle coperture sia anticipata in sblocca Italia - ha spiegato il ministro - per non lasciare scoperti questi quattro mesi e, un'altra parta dal 2015" con la legge di stabilita'. .
Immigrati: Giarrusso (M5S), mafia infiltrata centri assistenza?
Martedì, 26 Agosto 2014
- Roma, 26 ago. - "Ci sono elementi di assoluta poca chiarezza negli affidamenti della gestione dei centri degli immigrati: abbiamo il forte sospetto che la criminalita' organizzata si sia ampiamente infiltrata in questa struttura approfittando dell'emergenza e della violazione delle gare sugli appalti". E' la denuncia che arriva, da Agora' estate su Rai3, dal senatore M5S Mario Giarrusso. "Se nel Mediterraneo non ci sono le navi europee - prosegue - e' perche' gli ultimi due governi non le hanno richieste, ma hanno richiesto soldi per lucrare su questo flusso di immigrati". "In Sicilia e' arrivata una pioggia di milioni di euro che sono stati distribuiti per oltre un anno - accusa l'esponente 5 Stelle - senza gare d'appalto a soggetti che stiamo cercando di identificare. Questo e' il motivo per cui non e' stato mai dichiarato lo stato d'emergenza e il motivo per cui in Europa ci prendono a ceffoni. Abbiamo iniziato a chiedere le navi ora che le carte sono esplose in mano al ministro Alfano e non regge piu' la struttura". .
Rai: dossier M5S su blog Grillo, quando Tg1 lo attaccava il Pd
Martedì, 26 Agosto 2014
- Roma, 25 ago. - Si intitola "Quando ad attaccare il Tg1 era il Pd" ed e' il mini-dossier, sul blog di Beppe Grillo, con il quale i 5 Stelle rispondono alle critiche piovute loro addosso dopo le intemerate contro l'ammiraglia dell'informazione Rai, culminate nella richiesta di dimissioni del direttore e due giornalisti. Si va dallo Zaccaria che diceva "il fido Minzolini ha fatto del Tg1 un organo di stampa governativa per attaccare la sinistra e i candidati al ballottaggio per le elezioni amministrative", a un Fabrizio Morri che domandava "cosa altro bisogna attendere affinche' i vertici di un'azienda radiotelevisiva pagata con i soldi di tutti non intervengano per impedire che la principale testata giornalistica della Rai si riduca a una fotocopia, peraltro mal fatta, del Giornale", passando per un Vinicio Peluffo per il quale "di sicuro il Tg1 non si puo' permettere una tale faziosita'". Tutte dichiarazioni delle quali i 5 Stelle si limitano a riproporre gli estratti aggiungendo solo la 'firma' "Partito Democratico, 19 maggio 2011". .

