Redazione
Il premier e il gelato dell'Economist, crema e limone, grazie...
Venerdì, 29 Agosto 2014Riforme: nel cdm di domani slittano le misure sulla scuola
Venerdì, 29 Agosto 2014Riforme: domani in Cdm, da sconto affitti a banda larga
Giovedì, 28 Agosto 2014- Roma, 28 ago. - Sforbiciata alle municipalizzate, cantieri, project financing e alleggerimento fiscale per chi acquista una casa da affittare a canone concordato. E poi misure per favorire il made in Italy e snellimento della burocrazia. Queste alcune delle misure che dovrebbero arrivare domani sul tavolo del Consiglio dei ministri nel cosiddetto decreto sblocca Italia.
Slittano le misure sulla scuola
Il lungo vertice di oggi pomeriggio a palazzo Chigi tra il premier, Matteo Renzi e i ministri Padoan e Lupi ha consentito di sciogliere alcuni nodi, ma non tutte le questioni sono chiuse e ulteriori riunioni sono previste per domani mattina. In particolare sulla copertura di alcune misure fiscali, fonti di governo fanno presente che non c'e' nulla che vada finanziato con urgenza visto che si tratta di scadenze relative all'anno prossimo e che quindi si potrebbe rinviare alla legge di Stabilita'.
Il lavoro in ogni caso proseguira' domani fino all'approdo del fascicolo sul tavolo del Cdm. Tra le misure che dovrebbero trovare spazio nel provvedimento, lo sconto Irpef (forse del 20%) per privati e cooperative che acquistano casa per affittarla a canone concordato per almeno otto anni. Lo sconto dovrebbe valere per gli acquisti effettuati tra il 1 gennaio di quest'anno e il 31 dicembre del 2017.
Quanto alle municipalizzate, il governo pensa di esentare dal patto di Stabilita' interno i Comuni che metteranno sul mercato quote delle loro partecipate. Oltre duecento milioni per un triennio, fino al 2017, dovrebbero essere messi a disposizione dell'Ice per il rilancio del made in Italy per "' potenziare la presenza sui mercati esteri delle imprese italiane"valorizzare l' immagine del ' Made in Italy'.
Se saranno confermate le risorse a disposizione ("le coperture ci sono" hanno assicurato il ministro dell'Economia e quello dei Trasporti) una serie di interventi dovrebbero inoltre riguardare le infrastrutture: 1,2 miliardi dovrebbero essere reperiti dal "fondo revoche", e ridestinarle a nuovi lavori e altri 2,5 miliardi verrebbero dal Fondo sviluppo coesione (Fsc) per il biennio 2015-2016.
L'alta velocita' Napoli-Bari e la linea Palermo-Messina-Catania sono tra le priorita'. Sul tavolo anche misure per incentivare il project financing, con l'abbassamento da 200 a 50 milioni della soglia per ottenere il credito di imposta e incentivi fiscali per la banda larga e ultra larga.
Padoan, le coperture ci sono Cdm domani:slitta riforma scuola
Giovedì, 28 Agosto 2014- Roma, 28 ago. - Nel decreto Sblocca-Italia, che sara' domani all'esame del Consiglio dei Ministri, "ci sono coperture la' dove servono e ci sono molte regole che sbloccheranno investimenti pubblici e privati". Lo ha dichiarato il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, in un'intervista al Tg2.
Al Cdm di domani slittano le misure sulla scuola
"Ci saranno piu' investimenti, piu' crescita e quindi piu' lavoro e quindi le famiglie ne beneficeranno", ha aggiunto Padoan, aggiungendo, a proposito dell'attuale congiuntura economica, che "nel lungo periodo le cose miglioreranno ma anche nell'immediato il governo sta prendendo misure per affrontare la situazione con il decreto di domani e poi nella legge di stabilita', che sara' discussa tra qualche settimana, dove saranno confermati i tagli fiscali per famiglie e imprese". A proposito della spending review, Padoan ha assicurato che "metteremo in discussione abitudini e prassi di spesa che sono ritenute acquisite ma che vanno messe in discussione per migliorare l'efficienza dei servizi pubblici".
Per quanto riguarda la crisi economica europea "il vero nemico in Europa e' la disoccupazione perdurante e l'ostacolo e' che non si riesce a trovare ancora una strategia comune efficace". A proposito delle difficolta' degli economisti nel prevedere la crisi attuale, Padoan ha affermato che "c'e' stata la piu' grande recessione degli ultimi 80 anni, molti modelli economici decono essere aggiornati e non ancora tutti lo sono stati".
Tasi 2014, Mef: cala del 30% il gettito rispetto all'Imu
Venerdì, 29 Agosto 2014La Tasi 2014 e' costata meno dell'Imu 2012 agli italiani: e' quanto emerge da un documento del Dipartimento delle Finanze secondo cui i 2.178 comuni che hanno deliberato l'aliquota Tasi hanno incassato 1,2 miliardi di euro, il 29,3% in meno rispetto agli 1,6 miliardi incassati con l'Imu 2012. Kamsin Si tratta, spiegano fonti del tesoro, di proiezioni sul gettito effettivo e non teoriche: il dato infatti fa riferimento alla prima rata versata entro il 16 giugno.
Secondo il dipartimento delle Finanze inoltre, nel passaggio dall'Imu alla Tasi e' calato di oltre un milione il numero di contribuenti per l'abitazione principale. "Nel passaggio dall'Imu 2012 alla Tasi/Imu 2014, i comuni che hanno deliberato le aliquote Tasi registrano una diminuzione del numero di contribuenti per l'abitazione principale pari a 1,2 milioni - si legge nel documento - Tale flessione puo' dipendere dall'introduzione da parte di alcuni comuni di esenzioni per l'abitazione principale, nell'esercizio della propria potesta' impositiva. Il gettito Imu 2012 relativo all'abitazione principale, e' risultato di circa 1,6 miliardi di euro a fronte di un gettito Tasi/Imu 2014 stimato, a fine 2014, in circa 1,2 miliardi di euro, con una riduzione complessiva del 29,3%".
"Per la fascia di importo sotto i 50 euro e per quelle superiori a 150 euro - aggiunge il documento - la Tasi/Imu 2014 registra una contrazione sia del numero dei contribuenti, sia dell'importo teorico rispetto all'Imu 2012. Al contrario, per le fasce di importo compreso tra 50 e 150 euro, si rileva un incremento, sia pure contenuto, del numero di contribuenti e degli importi teorici della Tasi/Imu 2014 rispetto all'Imu 2012. Tale circostanza e' probabilmente dovuta al fatto che la normativa riguardante l'Imu prevedeva detrazioni di base per tutti i Comuni, mentre la normativa sulla Tasi non contempla questa possibilita' e lascia invece la facolta' di introdurre detrazioni al singolo Comune".
Zedde

