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Invalidi, Assegni familiari maggiorati anche dopo la scadenza del verbale rivedibile

La sospensione delle visite per l'accertamento degli stati di invalidità determinata dal Covid-19 non preclude l'attribuzione degli ANF maggiorati a favore dei nuclei familiari con componenti inabili. I chiarimenti in un documento dell'Ente di Previdenza.

L'Inps non sospenderà l'erogazione degli ANF maggiorati a favore dei nuclei familiari con componenti inabili ove l'iter sanitario di revisione non sia stato possibile a causa dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Lo rende noto l'Inps nel messaggio n. 754/2021 pubblicato ieri in considerazione dell'allungamento dei termini di attesa per la conclusione degli iter sanitari di revisione dei verbali di accertamento degli handicap.

La questione riguarda la domanda di rinnovo della maggiorazione degli importi ANF al lavoratore, in caso di componente inabile nel nucleo familiare o di inclusione nel nucleo di un soggetto maggiorenne inabile a proficuo lavoro (che diversamente sarebbe escluso in quanto maggiorenne) presentata tra la data di scadenza del verbale rivedibile e il completamento dell’accertamento sanitario. La sospensione delle visite per l’accertamento sanitario degli stati di invalidità e disabilità, determinata dalla fase emergenziale legata alla crisi epidemiologica da COVID-19, sta infatti comportando il dilatarsi dei tempi di attesa per il rinnovo dell’autorizzazione alla maggiorazione degli importi ANF nelle more dell’iter sanitario di revisione. L'Inps spiega che l'art. 25, co. 6-bis dl n. 90/2014 convertito con legge n. 114/2014 opera il riconoscimento della validità del verbale di accertamento dell’handicap anche nelle more dell’iter sanitario di revisione, in quanto i soggetti precedentemente autorizzati alla fruizione dei benefici economici in base a una prima domanda amministrativa, presentata quando il verbale non era ancora in stato di revisione, conservano tutti i diritti acquisiti in materia di benefici, prestazioni e agevolazioni di qualsiasi natura.

L'Inps spiega, pertanto, che la domanda in questione sarà provvisoriamente accolta in attesa della conclusione dell’iter sanitario di revisione. Qualora all’esito della revisione sia confermato che il componente il nucleo familiare, se maggiorenne, si trovi nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi a un proficuo lavoro ovvero, se minorenne, che abbia difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età, in presenza degli altri requisiti normativamente previsti, la domanda sarà accolta con decorrenza dalla data di presentazione della relativa istanza. Qualora all’esito della revisione non risulti confermato lo stato di inabilità del soggetto interessato, si procederà alla reiezione della domanda di autorizzazione ANF per la maggiorazione dei livelli dalla data dell’accertamento sanitario.

Come noto ai nuclei familiari che “comprendono soggetti che si trovino, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi ad un proficuo lavoro, ovvero, se minorenni, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età” la legge prevede specifiche tabelle di importo differenziato rispetto ai nuclei con soli componenti normodotati in rapporto al numero dei componenti e al reddito del nucleo familiare.

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Documenti: Messaggio Inps 754/2021

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