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Lavoro, Dall'Inps più trasparenza nella gestione del rapporto previdenziale

Il nuovo servizio, denominato CIP, consentirà ai lavoratori di controllare le dichiarazioni effettuate dai rispettivi datori e, in futuro, segnalare eventuali criticità o difformità contributive.

Più trasparenza nella gestione del rapporto di lavoro e nell'adempimento dei relativi obblighi assicurativi. I lavoratori del settore privato potranno infatti controllare in tempo reale, anche tramite uno smartphone, le dichiarazioni contributive effettuate dal datore di lavoro e, in futuro, segnalare eventuali difformità. Lo segnala l'Inps nel messaggio numero 2970/2019 pubblicato la scorsa settimana dall'ente previdenziale.

Il servizio

Il nuovo servizio si chiama CIP (consultazione info previdenziali) ed è rivolto ai soli lavoratori dipendenti del settore privato non agricolo. La funzionalità consente di visualizzare una serie di dati e informazioni ulteriori rispetto a quelle presenti nell'estratto conto contributivo, relativamente a un periodo selezionabile di massimo 18 mesi fra gennaio 2010 e il secondo mese antecedente alla data della ricerca (riferimento a «periodi di paga»). Obiettivo del servizio è rafforzare la tutela sociale coinvolgendo i lavoratori che potranno così rilevare difformità tra il rapporto instaurato con il datore di lavoro e la situazione che quest’ultimo denuncia all’INPS.

Nello specifico, tramite il proprio PIN sull’apposita sezione del sito web o dell’APP “INPS mobile”, ciascun lavoratore potrà verificare, per ogni mese e per ogni datore di lavoro, dati circa la denominazione del datore di lavoro, la categoria di inquadramento contrattuale del lavoratore (dirigente, quadro, impiegato, operaio, etc.) e la tipologia del rapporto di lavoro (tempo indeterminato, tempo determinato, tempo pieno, tempo parziale, etc.). Sarà esposta anche la retribuzione imponibile a fini previdenziali, con evidenza dell’eventuale imponibile eccedente il massimale; l’ammontare di conguagli effettuati per assegni al nucleo familiare, distinti in arretrati e correnti; i conguagli effettuati per permessi e congedi a tutela della maternità e della paternità che danno titolo ad accredito figurativo; i conguagli effettuati per periodi di malattia che danno titolo ad accredito figurativo.

Tutte le informazioni possono essere esportate in formato Pdf o Excel, ma non hanno valore certificativo perché potrebbero non coincidere poi con quelle dell'estratto conto, dove l'Inps le inserisce (specie quelle relative ai contributi) soltanto dopo controlli.

Le segnalazioni

Al momento il servizio funziona soltanto a carattere informativo; con successivi sviluppi verrà implementato al fine di rendere disponibili altri dati del rapporto di lavoro e, soprattutto, per rendere attiva la funzione di «segnalazione difformità». A regime, in particolare, il lavoratore potrà visualizzare tutti i dati trasmessi dal datore di lavoro con la denuncia mensile Uniemens (giornate lavorate, assenze, tutti i conguagli effettuati dal datore di lavoro, accantonamento tfr al fondo di tesoreria, contratto applicato ecc.); e potrà segnalare, inoltre, attraverso uno specifico link/tasto, le difformità riscontrate tra le informazioni consultabili e la situazione conosciuta.

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