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Milleproroghe 2018, Ecco le novità in vigore su pensioni e lavoro

All'interno del provvedimento è salita anche la proroga di 45 giorni per la conclusione dei lavori della Commissione Tecnica incaricata di studiare la gravosità dei lavori al fine di una diversificazione dell'età di pensionamento. 

E' entrata in vigore ufficialmente la legge numero 108/2018 di conversione del decreto cd. milleproroghe 2018 (Dl n. 91/2018), ossia del decreto che, ormai puntualmente ogni anno, interviene nei settori più disparati per stabilire proroghe di termini ed integrazioni di disposizioni legislative vigenti.

Il provvedimento imbarca alcune piccole modifiche sul fronte previdenziale e giuslavoristico a seguito dell'approvazione di alcuni emendamenti nel corso dell'esame parlamentare del provvedimento. In particolare una prima modifica, apportata dalla Camera, amplia, per il 2018, il possibile impiego delle risorse destinate ad imprese operanti in un'area di crisi industriale complessa. Tali risorse, secondo l'articolo 9-quater, possono essere destinate dalle regioni interessate, per le medesime finalità e nei limiti della parte non utilizzata, anche a favore delle imprese e dei lavoratori che operino nelle aree interessate dagli accordi di programma per la reindustrializzazione delle aree di crisi. Si ricorda che le risorse in oggetto sono destinate, nella normativa fino ad ora vigente, a trattamenti straordinari di integrazione salariale in deroga e a trattamenti di mobilità in derog. I trattamenti di integrazione salariale straordinaria possono essere concessi fino a 12 mesi per ciascun anno di riferimento, quindi in deroga agli ordinari limiti di durata per questo tipo di intervento. È necessario un previo accordo concluso presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, nonché la presentazione da parte dell'impresa di un piano di recupero occupazionale, con specifici percorsi di politiche attive del lavoro concordati con la regione.

Sono stati pure prorogati i termini (dal 30 settembre 2018 al 15 novembre 2018) entro i quali la Commissione tecnica di studio sulla gravosità delle occupazioni (prevista dalla legge di bilancio per il 2018) deve concludere i propri lavori. Come si ricorderà la Commissione ha il compito di studiare la gravosità delle occupazioni e gli eventuali effetti sulla salute, anche in relazione all'età anagrafica ed alle condizioni soggettive dei lavoratori e delle lavoratrici, derivanti dall'esposizione ambientale o diretta ad agenti patogeni al fine, tra gli altri, di acquisire elementi conoscitivi e metodologie scientifiche a supporto della valutazione delle politiche statali in materia previdenziale ed assistenziale.

Confermato anche il differimento di un anno, dal 2018 al 2019, dei termini temporali di decorrenza della disciplina sulla precompilazione, da parte dell'Inps, della dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) relativa all'indicatore della situazione economica equivalente (Isee). Eliminata anche la previsione secondo cui la modalità precompilata avrebbe dovuto essere, a regime, l'unica possibile. Il differimento ha lo scopo di consentire gli interventi tecnici per una più semplice accessibilità per i cittadini e per il soddisfacimento delle esigenze di tutela della privacy.

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