Redazione

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- Treviso, 3 ago. - Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha chiesto lo "stato di crisi" per la zona del Trevigiano colpita ieri sera da una bomba d'acqua che ha causato lo straripamento di un torrente e 4 morti. "Sono quattro al momento i comuni interessati: Refrontolo (dove ci sono state le vittime), Tarzo, Cison di Valmarino e Pieve di Soligo, ma e' aperto, potranno esserne inseriti altri", ha aggiunto, sottolineando che oltre a morti e feriti ci sono stati "frane, danni alle viabilita', case con i tetti danneggiati" da quella che e' "una tragedia immane". "E' un giorno di lutto per il Veneto", ha continuato Zaia, che pretendera' "bandiere a mezz'asta ovunque" il giorno dei funerali delle vittime. Il presidente del Veneto ha anche stigmatizzato la presenza di persone che stamattina passeggiavano o facevano sport nella zona dove e' avvenuto il disastro. "E' vergognoso", ha concluso, invitando i 'curiosi' ad "andarsene. Qui ci sono dei morti e state intralciando il lavoro di chi sta mettendo in sicurezza il territorio". .
- Roma, 3 ago. - Il patto del Nazareno come il papello della presunta trattativa Stato-Mafia: due nuovi segreti di Fatima. Dal suo blog Beppe Grillo torna a sparare a zero sulle Riforme Costituzionali: "gli italiani hanno il sacrosanto diritto di sapere e i giudici di indagare sui colloqui privati del trio Napolitano-Renzie-Berlusconi dato che riguardano il futuro della Nazione. Meglio Pinochet di questi sepolcri imbiancati e bimbominkia assortiti. Chi sa parli, chi puo' denunci. O dovremo fare un appello a Riina per sapere la verita'?", si legge nel post pubblicato stamattina: "i due segreti di Fatima", con il quale si stigmatizza l'abolizione di fatto del Senato, epilogo di un percorso "iniziato con Gelli". "Ci sono due segreti di Stato, due nuovi segreti di Fatima che al confronto Ustica e Piazza Fontana sbiadiscono. Il primo sono le conversazioni tra Mancino e il signor Napolitano avvenute nell'ambito dell'inchiesta sulla trattativa Stato-mafia - si legge - Il secondo e' il patto del Nazareno tra un piduista condannato in via definitiva e un ex sindaco mai eletto in Parlamento. Segreti con i timbri della P2 e della mafia. Con la sostanziale abolizione del Senato siamo giunti all'epilogo di un percorso iniziato con Gelli e proseguito con l'omicidio di Falcone e Borsellino. Gli italiani hanno il sacrosanto diritto di sapere e i giudici di indagare sui colloqui privati del trio Napolitano-Renzie-Berlusconi dato che riguardano il futuro della Nazione. Meglio Pinochet di questi sepolcri imbiancati e bimbominkia assortiti. Chi sa parli, chi puo' denunci. O dovremo fare un appello a Riina per sapere la verita'?".
- Roma, 3 ago. - Il mondo politico si stringe alla popolazione trevigiana colpita dalla disastrosa alluvione della notte scorsa e da piu' parti si punta il dito contro le responsabilita' dell'uomo. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, esprime "la propria solidarieta' alla comunita' locale e la sua commossa partecipazione al dolore delle famiglie delle vittime e l'augurio di pronta guarigione ai feriti". Il Capo dello Stato manifesta vivo apprezzamento a quanti si sono impegnati nelle difficili operazioni di soccorso. Il Governo ha espresso cordoglio per le vittime dell'alluvione nel Trevigiano. Lo ha fatto tramite Erasmo D'Angelis, capo di #italiasicura, la struttura di missione di Palazzo Chigi contro il dissesto idrogeologico e lo sviluppo delle infrastrutture idriche, rivolgendosi al presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. La Lega Nord si dice certa che "i cittadini veneti sapranno rialzare la testa dopo quest'ennesima catastrofe naturale che ancora una volta ci ha messo a dura prova". Il commissario straordinario del Comune di Venezia, Vittorio Zappalorto, ha dato disposizione affinchche', in caso di chiamata, la Protezione civile comunale sia pronta ad intervenire in ausilio ai volontari trevigiani gia' all'opera da ieri sera sul luogo della tragedia. "Continuiamo a commentare le tragedie del maltempo ma non a prevenirle, nella passata legislatura ho lottato per combattere il male del tirare a campare. Ora e' arrivato il tempo di combattere e denunciare chi non vuole un paese sicuro. Piu' che contrastare i mutamenti climatici va cambiata la politica del non fare e non decidere mai" propone da parte sua Stefano Pedica della direzione Pd. "Questo ulteriore tragico episodio determinato dagli straordinari cambiamenti climatici e dalle molte fragilita' del nostro assetto idrogeologico deve indurre ad accelerare gli interventi di riassetto strutturale del territorio in funzione della migliore prevenzione di ogni ulteriore disastro" afferma Maurizio Sacconi capogruppo al Senato del Nuovo Centrodestra. "La bomba d'acqua e le vittime nel Trevigiano confermano purtroppo tragicamente la necessita' di contrastare i mutamenti climatici e gestire bene il territorio, dice Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera. "Questi fenomeni estremi - prosegue il parlamentare - ci ha ricordato il professor Maracchi, sono aumentati del 900% rispetto agli anni '60/'90. Una politica utile e lungimirante deve dare priorita' alla riduzione dei gas a effetto serra e considerare la manutenzione del territorio la prima grande opera che serve all'Italia. La nostra economia puo' ripartire anche da qui". .
- Milano, 2 ago. - "Il sistema elettorale va cambiato perche' la Corte Costituzionale ha giudicato incostituzionale il Porcellum, ma l'Italicum non e' cosi' diverso dall'attuale sistema": lo ha detto il leader di SEL Nichi Vendola durante il suo discorso alla festa di partito, in corso in questi giorni a Milano. "Anche con l'Italicum, la piu' forte delle minoranze ottiene un premio e fa da asso pigliatutto.Ecco,io ho grande rispetto per il 41% ottenuto da Renzi, ma in una situazione in cui vince l'astensionismo gli chiedo rispetto per quel 90% che ad esempio ha detto no alla privatizzazione dell'acqua. Forse l'innalzamento della soglia gli serve a evitare brutte sorprese", ha concluso Vendola.
- Roma, 2 ago. - Gli stipendi del mese di luglio dei dipendenti di Forza Italia verranno corrisposti la prossima settimana. Lo scrive, in una nota, Maria Rosaria Rossi, senatrice di Forza Italia e responsabile dell'amministrazione del partito, in risposta ad un articolo apparso sul Fatto Quotidiano a proposito degli stipendi del mese di luglio non ancora corrisposti ai dipendenti del partito. "Ritengo opportuno" precisare "le inesattezze riportate nello stesso" scrive ancora Rossi e ribadisce che "non c'e' nessuna intenzione da parte dell'amministrazione del partito di procedere ad alcuna 'richiesta di fideiussione bancaria ai partiti' ne' tantomeno "di impegnare le liquidazioni" dei deputati e dei senatori di FI. "In relazione all'articolo apparso sul Fatto Quotidiano a proposito degli stipendi del mese di luglio non ancora corrisposti ai dipendenti di Forza Italia, ritengo opportuno fare alcune considerazioni e precisare le inesattezze riportate nello stesso - scrive Rossi in una nota - voglio innanzitutto sottolineare che l'attuale situazione economica e finanziaria di Forza Italia e' anche frutto della nuova legge sul finanziamento dei partiti votata in Parlamento pochi mesi fa, al fine di andare incontro alle giuste e legittime aspettative dei cittadini in un momento di forte crisi economica per il Paese che ha imposto alla politica e alle istituzioni di dare l'esempio". "Risulta evidente che un cambiamento cosi' radicale e repentino stia determinando, non solo per Forza Italia ma anche per altre forze politiche, alcune difficolta' nell'immediato e che presenti delle controindicazioni per quanto riguarda il sostentamento del partito. Abbiamo peraltro gia' attivato e stiamo sperimentando nuove forme e soluzioni di autofinanziamento e fund-raising che passano anche per l'utilizzo del web", aggiunge. "In relazione agli stipendi dei dipendenti di Forza Italia preciso che essi verranno corrisposti la prossima settimana. Ne approfitto per ribadire, spero una volta per tutte, che non c'e' nessuna intenzione da parte dell'amministrazione del partito di procedere ad alcuna 'richiesta di fideiussione bancaria ai partiti' ne' tantomeno "di impegnare le liquidazioni dei deputati e dei senatori di Fi . Da ultimo, colgo l'occasione per chiarire che, in qualita' di responsabile unico dell'amministrazione, sono impegnata da alcune settimane a sollecitare invece i nostri parlamentari che non hanno ancora regolarizzato la loro posizione nei confronti del partito a versare le quote del contributo mensile dovuto per l'attivita' politica di Forza Italia", conclude. .
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