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Pensione ai superstiti, Ai vedovi inabili spettano anche gli ANF

L’INPS riconosce su alcune pensioni ai superstiti gli ANF “per se stessi” a determinate condizioni ed entro certi limiti reddituali.

Gli assegni al nucleo familiare rappresentano un sostegno alle famiglie titolari di un rapporto di lavoro dipendente o titolari di pensione che abbiano i redditi al di sotto delle fasce stabilite annualmente dall'Inps. Forse non a tutti è noto ma questo sostegno economico può spettare anche al/alla vedovo/a titolare di una pensione ai superstiti a condizione che sia inabile oppure orfano minore. A differenza dei normali ANF, qui ci troviamo in presenza di un assegno familiare riservato a nuclei composti anche da un solo componente a condizione che lo stesso sia inabile (oppure minore orfano) e abbia redditi al di sotto di una certa soglia pari nel 2020 a 32.148,87€ annui.

L'Inps, infatti, recependo l'orientamento della giurisprudenza di legittimità (Cass. Civ. 7668/1996) ha precisato che il nucleo familiare può essere composto da una sola persona qualora la stessa sia titolare di pensione ai superstiti da lavoro dipendente ed abbia un’età inferiore a diciotto anni compiuti ovvero si trovi, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, nell’assoluta e permanente impossibilita di dedicarsi ad un proficuo lavoro (Circolare Inps 98/1998). Questa previsione è limitata però, ai soli titolari di pensione ai superstiti liquidata nelle gestioni dei lavoratori dipendenti sia del settore privato (es. FPLD, ex-Enpals, Elettrici, telefonici eccetera) che di quello pubblico (ex inpdap) con esclusione dei titolari di pensione ai superstiti liquidate nei fondi speciali dei lavoratori autonomi (Commercianti, artigiani, coltivatori diretti, ecc) per i quali è prevista la concessione delle quote di maggiorazione per familiari a carico.

Importo conseguibile

L'importo dell'ANF varia in ragione del reddito del superstite. Dal 1° luglio 2020 è pari a: a) a 52,91€ mensili se il reddito del titolare della prestazione ai superstiti è non superiore a 28.659,43€ annui; b) a 15,59€ mensili se il reddito è superiore alla predetta soglia ma entro i 32.148,87€ annui; c) non spetta se il reddito è superiore alla predetta soglia di 32.148,87€ annui (cfr: tabella n.19 allegata alla Circolare INPS n. 60 del 21 Maggio 2020).

Nel computo del predetto requisito reddituale si considerano tutti i redditi imponibili ai fini irpef del titolare (quindi concorre anche la stessa pensione ai superstiti) conseguiti nell'anno solare precedente il 1° luglio di ciascun anno ed hanno valore per la corresponsione dell'assegno fino al 30 giugno dell'anno successivo. Alla formazione del reddito concorrono, inoltre, anche i redditi di qualsiasi natura, ivi compresi quelli esenti dalle imposte e quelli soggetti a ritenute alla fonte se superiori a 1.032,91€.  Restano esclusi, a titolo esemplificativo, i redditi derivanti dall’indennità di accompagnamento, le pensioni di guerra, le pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva vittime di infortunio e le rendite vitalizie INAIL, ecc.

La domanda

Per vedersi riconoscere tale beneficio occorre fare richiesta contestualmente alla domanda di pensione ai superstiti. In alternativa, il pensionato titolare di pensione ai superstiti liquidata nel fondo lavoratori dipendenti, deve presentare apposita domanda di ricostituzione per assegno nucleo familiare all’INPS. E’ possibile, con tale domanda, richiedere gli arretrati nei limiti della prescrizione quinquennale sempre che vi siano tutti i requisiti (reddituali e riconoscimento di inabilità).

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