Pensioni, Nel 2026 aumenti definitivi all’1,4%

Venerdì, 30 Gennaio 2026
I chiarimenti nella consueta Circolare dell’Inps che aggiorna minimali e massimali previdenziali per l’anno corrente. Nel 2026 confermato l’aumento dell’1,4% provvisorio fissato con il decreto del ministero del lavoro lo scorso 19 novembre 2025.

Nessun conguaglio sulle pensioni da effettuare in occasione della rivalutazione il prossimo anno. Rispetto alla rivalutazione provvisoria dell’1,4% (Decreto del Ministero del Lavoro del 19 novembre 2025) scattata il 1° gennaio 2026 l'Istat, infatti, ha certificato che l'inflazione nell'anno 2025 si è attestata definitivamente allo stesso tasso. Pertanto non ci saranno ulteriori conguagli per l’anno corrente da corrispondere il 1° gennaio del prossimo anno. Lo certifica l’Inps nella Circolare n. 6/2026 che, come ogni anno, fissa i minimali e massimali utili per il calcolo delle contribuzioni dovute ai fini previdenziali e assistenziali. 

La fissazione del tasso di rivalutazione definitivo consente all’Istituto di chiarire che quest’anno il trattamento minimo di pensione nel FPLD è pari a 611,85€ (619,80€ considerando l’aumento temporaneo e straordinario dell’1,3% previsto dalla legge n. 207/2024). Di conseguenza il minimale giornaliero da assoggettare a contributi sale a 58,13€, pari al 9,5% di 611,85€. Lo stipendio minimo contributivo mensile (minimale giornaliero per 26) risulta quindi pari a 1.511,38 euro. Sale a 32,30€ il minimo giornaliero delle retribuzioni convenzionali e a 8,72€ il minimale orario per i lavoratori dipendenti in regime di part time (40 ore settimanali).

Effetti previdenziali

Aumenta anche lo stipendio minimo necessario per l'accredito di una annualità ai fini pensionistici per i lavoratori dipendenti del settore privato. Siccome il limite per l'accredito completo dei contributi obbligatori e figurativi settimanali è fissato nella misura del 40% del trattamento minimo di pensione nel 2026 occorre uno stipendio di 12.726€ per avere 52 settimane accreditate nel FPLD ai fini pensionistici (cioè 244,74€ per ogni settimana). Questo limite, di regola, coinvolge i lavoratori in regime di part-time che hanno basse retribuzioni annue.

E' aggiornato anche il massimale annuo per i nuovi assicurati dal 1° gennaio 1996 (cioè per i cd. contributivi puri) o per quelli che optano alla pensione contributiva. Nel 2026 non si pagano contributi sulle somme che eccedono i 122.295,00 euro annui. Il contributo aggiuntivo dell'1% a carico del lavoratore ai sensi dell'art. 3-ter legge n. 438/1992 si applica, invece, sulla retribuzione eccedente i 56.224€ che diventa la prima fascia di retribuzione pensionabile. Il massimale contributivo previsto per i direttori generali, amministrativi e sanitari delle aziende sanitarie locali e delle aziende ospedaliere e per i direttori scientifici degli IRCCS (art. 3-bis, co. 11 dlgs n. 503/1992) risulta pari a 222.925€. Sono aggiornati, inoltre, anche i valori di retribuzione oltre i quali i lavoratori dello spettacolo e sportivi professionisti sono tenuti a versare il contributo di solidarieta'.

Handicap

E' aggiornato, infine, il tetto massimo complessivo della retribuzione per congedo straordinario per assistere un familiare con handicap e dei relativi contributi obbligatori a carico dell’amministrazione pubblica. L'Inps comunica che il valore quest'anno non può eccedere i 57.837,00 euro.

Documenti: Circolare Inps 6/2026

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