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Riforma Pa, atteso l'ultimo via libera del Senato

L'esecutivo punta a confermare senza modifiche il testo uscito dalla Camera ed ad attuare la riforma entro la fine dell'anno.

Portare a casa la Riforma della Pubblica Amministrazione tra oggi e domani. E' l'obiettivo del Governo che sta cercando di accelerare al Senato la partita sulla Delega Pa giunta ormai al terzo ed ultimo giro di boa. Dopo oltre un anno di gestazione e modifiche la Riforma Madia dovrebbe dunque terminare il proprio percorso parlamentare.

Il testo affida al Governo una quindicina di deleghe da adottare entro i prossimi dodici mesi (solo in qualche caso la scadenza per i testi attuativi è di 18 mesi). Come affermato dal Ministro Madia la partita entrerà nel vivo a settembre quando si vareranno i primi decreti legislativi. Si partirebbe dagli articoli dedicati alla semplificazione amministrativa mentre solo in un secondo tempo verranno affrontate le deleghe su dirigenza e pubblico impiego, i punti sui quali si registrano i maggiori malumori.

Non a caso in questi giorni si è accesa la protesta dei Forestali e delle maggiori associazioni ambienta­liste e animaliste. Nel mirino, per l'ennesima volta, il progetto di riordino che prevede la cancella­zione della Guardia Forestale con il trasferimento del personale in "un altro corpo con salvaguardia dell'unitarietà delle funzioni": «Lo scellerato progetto del governo ­- viene contestato ­- non dà certezze al futuro di chi , fino ad oggi, ha tutelato l'ambiente e con­trastato i reati che lo danneggia­no, lasciando in balia di non me­glio precisati poteri occulti gli 8mila Forestali che ancora oggi attendono chiarezza dal ministro Martina e dal Capo del Corpo Fo­restale dello Stato». A rischiare però sono anche le altre forze di polizia per le quali la Delega attribuisce al Governo ampi poteri di riordino (dai meccanismi di progressione di carriera, all'ingresso alla carriera) compresi i vigili del fuoco e la polizia provinciale. Sul piede di guerra anche le associazioni di categoria dei segretari comunali per i quali la legge Delega sulla Pa ne conferma la soppressione al termine di una transizione triennale.

Tra le prime novità sulla semplificazione amministrativa che vedranno il disco verde in autunno secondo la Madia c'è la riforma dell'istituto del silenzio­-assenso con il quale si interviene a modificare la legge sul procedimento amministrativo (241/90). La mancata risposta di una amministrazione oltre il termine stabilito da una norma o da un regolamento, viene equiparata dalla legge all'accoglimento della domanda e dunque a un provvedimento tacito di assenso. Nel Ddl Madia si fissa a 90 giorni il termine entro cui le amministrazioni che si occupano di tutela ambientale, paesaggistico­-territoriale, e beni culturali e della salute dei cittadini dovranno rispondere prima che scatti l'istituto.  

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