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- Roma, 7 lug. - Arrivera' da una conferenza stampa, alle 12 in sala stampa alla Camera, la risposta M5S al Pd che ha mandato a monte l'incontro atteso per oggi sulle riforme. Ad incontrare i giornalisti saranno Luigi Di Maio e i capigruppo pentastellati a Camera e Senato. .
- Roma, 7 lug. - Il capogruppo Pd alla Camera, Roberto Speranza, conferma che oggi non si terra' l'incontro con la delegazione M5S. Scrive, l'esponente Dem, alla presidente della Camera che l'appuntamento si terra' "solo dopo che saranno pervenute formali risposte alle questioni indicate nei giorni scorsi dal Partito Democratico". .

Il trattamento pensionistico per i lavoratori che faranno parte della sesta salvaguardia non potrà avere decorrenza anteriore alla data di entrata in vigore della legge che conterrà la misura. Kamsin E' quanto prevede l'articolo 2, comma 2 del disegno di legge in materia di deroga ai requisiti pensionistici che attende ora il via libera definitivo del Senato.

In pratica con questa precisazione i 32 mila lavoratori beneficiari del provvedimento perderanno le mensilità di pensione a cui avrebbero avuto diritto in base alla previgenti regole se queste si collocano temporalmente prima della data di entrata in vigore della legge. Un escamotage, peraltro già sperimentato con la quarta e con la quinta salvaguardia, che può costare caro soprattutto nei confronti di quei lavoratori che avrebbero avuto la decorrenza nel 2013 e che si ritroveranno nell'impossibilità di ottenere gli arretrati maturati da tale data in poi.

Ma comunque il provvedimento in materia di salvaguardia può essere salutato positivamente. La nuova normativa che entrerà in vigore ufficialmente entro poche settimane consentirà ad altre 32.100 persone di fruire delle vecchie regole di pensionamento, piu' favorevoli. Nello specifico sono cinque le categorie di lavoratori che ne faranno parte. Eccole:

a)   nel    limite  di   5.500    soggetti, ai lavoratori collocati in  mobilità ordinaria a seguito  di accordi governativi o non governativi, stipulati  entro il 31 dicembre 2011,  cessati dal  rapporto di  lavoro entro il  30  settembre 2012   e  che   perfezionano, entro il periodo di  fruizione dell’indennità di  mobilità, ovvero, anche  mediante  il  versamento  di contributi   volontari,  entro   dodici  mesi dalla fine dello stesso periodo,  i  requisiti di pensionamento previgenti. La norma precisa inoltre che il  versamento volontario potrà  riguardare anche periodi  eccedenti i sei mesi precedenti  la  domanda di  autorizzazione stessa e che tale  versamento può comunque essere effettuato solo con riferimento ai dodici mesi successivi al termine di  fruizione dell’indennità di  mobilità;

b)   nel   limite  di   12.000 soggetti, ai lavoratori di  cui  all’articolo 1, comma 194, lettere  a)   e   f),   della  legge  147/2013 (lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione),  i quali perfezionano i requisiti   utili a  comportare la  decorrenza  del trattamento  pensionistico, secondo la   disciplina previgente,  entro il quarantottesimo mese successivo alla  data di entrata in  vigore del Dl 201/2011 (6.1.2016);

c)   nel    limite  di   8.800    soggetti, ai lavoratori di  cui  all’articolo 1, comma 194, lettere b),  c)  e  d),  della legge 147/2013 (lavoratori cessati con accordi o in via unilaterale), i quali perfezionano i requisiti   utili a  comportare la  decorrenza  del trattamento  pensionistico, secondo la   disciplina previgente,  entro il quarantottesimo mese successivo alla  data di entrata in  vigore del Dl 201/2011 (6.1.2016);

d)   nel    limite  di   1.800    soggetti, ai lavoratori di  cui  all’articolo 24,  comma 14, lettera e-ter),  del  Dl 201/2011 (lavoratori che nel 2011 hanno fruito dei congedi per assistere parenti in situazione di disabilità),  i quali perfezionano i requisiti   utili a  comportare la  decorrenza  del trattamento  pensionistico, secondo la   disciplina previgente,  entro il quarantottesimo mese successivo alla  data di entrata in  vigore del Dl 201/2011 (6.1.2016);

e)   nel    limite  di   4.000    soggetti, ai lavoratori con  contratto di  lavoro a  tempo determinato  cessati  dal   lavoro tra  il   1° gennaio 2007   e  il  31  dicembre 2011,  non rioccupati a  tempo indeterminato, i quali perfezionano i requisiti   utili a  comportare la  decorrenza  del trattamento  pensionistico, secondo la   disciplina previgente,  entro il quarantottesimo mese successivo alla  data di entrata in  vigore del Dl 201/2011 (6.1.2016).

Zedde

- Roma, 7 lug. - "Oggi alle 15 sul Blog e su La Cosa sara' trasmesso in streaming l'incontro tra la delegazione del M5S e quella del PD in merito alla legge elettorale". E' il blog di Beppe Grillo ad annunciarlo, rafforzando peraltro le conferme di parte M5S all'appuntamento. .
- Roma, 6 lug. - Si apre una settimana fondamentale per il governo e l'iter delle riforme. Martedi' il ministro dell'Economia Padoan sara' all'Ecofin per ribadire la necessita' che l'Europa 'cambi verso' e punti sulla crescita. Ma sia il premier che il ministro dell'Economia sono convinti che ci siano le condizioni per quella flessibilita' necessaria per evitare la strada del solo rigore. Del resto il Capo dell'esecutivo ha inaugurato il semestre di presidenza Ue sottolineando la forza di un governo che sta portando avanti un consistente pacchetto di riforme e che gode di una stabilita' politica necessaria per realizzare gli obiettivi. Ma appunto per contare in Europa c'e' bisogno, e il premier lo ripete da tempo, che l'Italia sia credibile. Ragion per cui il presidente del Consiglio non intende piu' accettare i condizionamenti di chi frena sulle riforme. A partire dal suo partito. Tanto che, riferiscono fonti parlamentari del Pd, c'e' il rischio di un braccio di ferro che non porti da nessuna parte. Il premier e' irremovibile sul no all'elettivita' dei senatori. Il ragionamento e' sempre lo stesso e lo ripetera' anche domani sera alla riunione di gruppo. Ma se la minoranza dovesse ancora creare degli ostacoli al cammino delle riforme l'ipotesi, sottolineano le stesse fonti parlamentari, e' quella di un rinvio della nuova segreteria e di una gestione di Largo del Nazareno 'allargata' a tutte le componenti del partito. "Proprio ora che siamo ad un passo dal traguardo non possiamo permetterci di perdere ancora tempo", ragiona un renziano. Tra i frondisti del Pd in realta' c'e' anche chi accetterebbe una sorta di compromesso: pochi accorgimenti sulla riforma del Senato, a patto che si cambi l'Italicum, a cominciare dalla preferenze. Del resto a chiedere una modifica del nuovo testo sulla legge elettorale partorito dall'accordo tra Pd e FI e' anche Ncd. Per non parlare del Movimento 5 stelle che, con Luigi Di Maio, e' tornato alla carica sulla necessita' di un confronto aperto. Ma il Pd ha dettato le 'condizioni' ai grillini e si aspetta risposte scritte dalla delegazione di M5S. La pattuglia di FI al Senato intanto affila le armi, nei prossimi giorni tornera' a chiedere la convocazioni del gruppo per continuare quella discussione iniziata con Silvio Berlusconi. L'ex premier, pero', non ha intenzione di riaprire la partita, e cosi' anche Matteo Renzi. .
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